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Il congressista repubblicano della Florida Carlos Giménez ha condiviso giovedì sulla sua pagina di X una dichiarazione incisiva sul futuro del regime cubano nel contesto dei recenti eventi in Venezuela.
Nel replicare un post dell'account OSINTdefender, che mostrava il movimento di un aereo Ilyushin Il-96-300 della compagnia aerea statale Cubana de Aviación al largo della costa venezuelana —probabilmente in attesa di permesso per atterrare a Caracas prima di tornare sull'isola— Giménez ha aggiunto un messaggio enfatico: “Lasciate che sia chiaro: i giorni del regime cubano di colonizzare #Venezuela e opprimere il suo popolo sono finiti!”
Il commento avviene in un momento di alta tensione politica e geopolitica nella regione, dopo l'operazione degli Stati Uniti in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e al suo trasferimento a New York per affrontare accuse legate al narcoterrorismo.
Giménez, considerato una delle voci più ferme dell'ala conservatrice del Congresso statunitense in materia di affari emisferici, ha sostenuto in diverse occasioni che l'influenza dei regimi autoritari in America Latina, incluso quello cubano, deve essere affrontata come parte della politica estera di Washington.
La pubblicazione del legislatore alimenta la narrativa secondo cui i recenti cambiamenti nel potere venezuelano e la apparente riconfigurazione della mappa politica nella regione potrebbero indebolire la presenza storica de L'Avana a Caracas, dove Cuba ha avuto un ruolo politico, militare ed economico per decenni.
Il post di Giménez si unisce a una crescente serie di dichiarazioni da parte di politici statunitensi che interpretano il crollo del chavismo come un punto di svolta per altri governi alleati, con particolare attenzione al futuro del regime a Cuba.
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