PDVSA conferma la negoziazione per la vendita di petrolio agli Stati Uniti



PDVSA negozia con gli Stati Uniti per vendere petrolio, dopo l'arresto di Maduro. L'accordo mira a stabilizzare l'industria petrolifera venezuelana sotto supervisione statunitense, generando entrate controllate da Washington.

Impianti di PDVSA (immagine di riferimento)Foto © bilaterals.org

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Petróleos de Venezuela, S.A. (PDVSA) ha confermato questo mercoledì di mantenere negoziati con il governo degli Stati Uniti per la vendita di volumi di petrolio, nel contesto di ciò che la società statale descrive come “relazioni commerciali tra i due paesi”.

In un comunicato ufficiale diffuso da Caracas, l'azienda ha assicurato che il processo si svolge “secondo schemi simili a quelli vigenti con aziende internazionali, come Chevron”, e che si tratta di una transazione esclusivamente commerciale, basata su criteri di legalità, trasparenza e reciproco vantaggio.

Comunicato di PDVSA

PDVSA ha inoltre ribadito il suo impegno a "costruire alleanze che promuovano lo sviluppo nazionale a favore del popolo venezuelano e che contribuiscano alla stabilità energetica globale".

L'annuncio avviene poche ore dopo che il presidente Donald Trump e il segretario di Stato Marco Rubio hanno rivelato un piano congiunto di controllo energetico su Venezuela, che include la vendita supervisionata di tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio venezuelano nel mercato internazionale. 

Rubio ha spiegato che Washington sta attuando un piano in tre fasi —stabilizzazione, recupero e transizione—, destinato a prevenire il collasso interno del Venezuela e riorganizzare la sua industria petrolifera sotto la supervisione statunitense.  

Según il segretario per l'Energia, Chris Wright, il petrolio venezuelano “sarà venduto sul mercato dal governo degli Stati Uniti”, e le entrate saranno depositate in conti controllati da Washington per “garantire il suo utilizzo a beneficio del popolo venezuelano”.

Captura de pantalla X / EFE

L'annuncio di PDVSA segna il primo riconoscimento formale di Caracas riguardo ai contatti energetici con Washington dalla cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie da parte delle forze statunitensi il 3 gennaio, un evento che ha trasformato il panorama politico regionale.

Nel frattempo, gli analisti ritengono che questo movimento potrebbe aprire un nuovo capitolo nella relazione bilaterale, con gli EE.UU. che consolidano la loro influenza sul petrolio venezuelano e PDVSA che cerca di preservare il proprio ruolo all'interno di uno schema di potere in plena ridefinizione.

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