Trump si impegna a dare priorità ai lavoratori nati nel paese: “Gli americani prima”



L'amministrazione Trump riafferma il suo impegno a dare priorità ai lavoratori nati negli Stati Uniti, concentrandosi su occupazione, formazione e controllo dei visti H-1B, sottolineando misure per combattere le frodi e proteggere i salari.

Immagine di riferimentoFoto © CiberCuba / Sora

Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha ribadito questo venerdì il "impegno" dell'amministrazione del presidente Donald Trump verso l'agenda "Gli americani prima".

In un messaggio di X, l'agenzia governativa ha assicurato che non rinunceranno alla loro “lotta” per priorizzare i lavoratori nati nel paese e promettere nuove azioni per promuovere l'occupazione, la formazione e il controllo dei programmi migratori lavorativi.

Il testo afferma che continueranno a lavorare per i lavoratori americani attraverso un elenco di misure che include creare più posti di lavoro per i nati negli Stati Uniti, ampliare l'accesso ai programmi di formazione professionale e proteggere la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Uno dei punti focali dell'annuncio è la continuità della campagna contro il "frode" nei visti H-1B, un programma utilizzato dalle aziende per assumere personale straniero specializzato.

El Dipartimento del Lavoro ha indicato che, attraverso indagini e sanzioni, mira a proteggere i salari, recuperare pagamenti arretrati e “porre fine” a ciò che ha definito “frode generalizzata” relativa a questi visti.

Il comunicato menziona anche come obiettivi il sostegno all'innovazione e al “dominio industriale” statunitense, oltre alla garanzia che i posti di lavoro nel paese “vadano a finire” a lavoratori statunitensi.

La dichiarazione si conclude con una frase enfatica: “Gli americani devono sempre essere al primo posto”.

Il presidente Donald Trump ha firmato a settembre una proclamazione che impone una tariffa di 100.000 dollari per ogni richiesta di visto H-1B, un cambiamento che ha avuto un impatto diretto sul settore tecnologico e sui datori di lavoro che dipendono da talenti stranieri altamente qualificati.

L'H-1B prevede annualmente 85.000 posti (65.000 generali e 20.000 aggiuntivi per laureati). È un visto di lavoro della durata di tre anni, rinnovabile per ulteriori tre anni.

La Amministrazione sostiene che la riforma favorisce l'assunzione e la formazione di americani prima di ricorrere a manodopera straniera.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.