Una cubana ad Albacete, Spagna, ha condiviso su TikTok una riflessione sulle marcate differenze che osserva tra l'abbondanza di cibo nel suo attuale contesto e la scarsità che vivono molte famiglie a Cuba.
Nel suo testimonianza, @rosmerys02 ha raccontato che spesso si ferma a pensare a “tanta comida, tantas cosas ricas”, mentre ricorda che a Cuba “la gente sta morendo di fame con cose così semplici”.
Come esempio, ha citato le magdalene che vende al lavoro: “Sei magdalene, 1,45 euro”. La sua riflessione, incentrata sulla differenza di prezzi e disponibilità, evidenzia le difficoltà di molte famiglie cubane nel garantire i pasti quotidiani, specialmente in mezzo a blackout e scarsità di cibo.
“Queste sono le vantaggi di essere qui in Spagna, che a volte si sta così bene, anche senza macchina, anche se si deve pagare un affitto carissimo, anche senza abiti di marca... ho tanto, perché semplicemente essere in un luogo con così tanto cibo, con così tanti alimenti, e avere un tetto, avere cibo e avere vestiti, non importa cosa sia”, ha aggiunto. “Mi sento più che benedetta di essere in questo paese”, ha concluso.
Il video ha generato centinaia di commenti e un intenso scambio di opinioni. Molti hanno convenuto nel indicare il sistema politico cubano come responsabile della crisi e della scarsità, sottolineando il contrasto tra la vita in Spagna e le mancanze dell'isola. Non sono mancati messaggi di empatia verso la giovane e verso i cubani che vivono lontani dalla loro terra.
Tra i commenti si leggono espressioni come “è ciò che ha il comunismo”, “che grande tristezza per Cuba”, “Dio benedica il popolo cubano” o “la colpa non è del popolo, ma dei dirigenti”. Altri utenti hanno insistito sul fatto che “il blocco degli Stati Uniti è il responsabile”, oppure hanno chiesto che “il popolo cubano si sollevi contro la dittatura socialista”.
L'autrice ha risposto con brevi messaggi di ringraziamento, ribadendo il suo dolore per la situazione nell'isola e la sua gratitudine verso la Spagna: “Così è, molta fame, e mi sento benedetta di essere qui”.
Giorni prima, la stessa giovane aveva pubblicato un altro video in cui esprimeva la tristezza che le provoca trascorrere il Natale lontano dalla sua famiglia, una storia riportata nell'articolo “Quando arriva il Natale e sei lontano da casa”, dove raccontava che “non si sente motivata” a celebrare queste festività e confessava che “in questi giorni piango, la verità”.
In quel messaggio, registrato mentre camminava per le strade illuminate di Albacete, ha descritto come le festività siano difficili senza la sua famiglia e ha ricordato le perdite che ha vissuto da quando è emigrato: “Ho perso mio papà, mio nonno qui, mio zio due mesi fa. Tutte queste cose ti colpiscono anche se molti non lo capiscono”.
Il suo più recente testimonio amplifica questa prospettiva: alla nostalgia della distanza si aggiunge ora la riflessione sulla disuguaglianza materiale. In entrambi i casi, la sua voce riflette il sentire di molti emigranti cubani che, da diversi paesi, condividono nei social la fusione di gratitudine, dolore e speranza che caratterizza la loro esperienza al di fuori dell'isola.
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