"Quando arriva il Natale e sei lontano da casa": la testimonianza di una cubana in Spagna rivela cosa provano molti emigranti



"Non è che non mi piaccia il Natale, anzi, mi piace molto, ma mi piacerebbe trascorrere il Natale con tutta la famiglia come fanno qui, godendo della compagnia dei familiari, uscendo a fare una passeggiata..."

"La Navidad lontano da casa fa male": la testimonianza di un'emigrante cubana in SpagnaFoto © TikTok / @rosmerys027

Una cubana che vive ad Albacete, Castilla-La Mancha, ha condiviso su TikTok un video in cui ha parlato della nostalgia che prova nel trascorrere il Natale lontano dalla sua famiglia a Cuba.

“Sono cubana e vivo in Spagna, ad Albacete in Castilla La Mancha, non avevo mai avuto l'opportunità di celebrare il Natale, di vedere luci così belle, le strade addobbate, le persone che festeggiano, che comprano regali, tutti i negozi decorati...”, ha raccontato la giovane nel video pubblicato nei giorni scorsi sul suo profilo TikTok @rosmerys027.

Sebbene abbia ringraziato per poter vivere questa esperienza, ha riconosciuto di non sentirsi motivata a celebrarla: “Non mi sento motivata, non ho voglia di festeggiare (...) dato che la famiglia è lontana, semplicemente non trovo un motivo. Sono già sola qui, io e mio marito, non sento alcuna motivazione nemmeno per decorare la casa.”

La cubana ha spiegato che le festività le risultano particolarmente difficili: “In questi giorni mi sento melanconica, in questi giorni sto male, in questi giorni piango, la verità. Non è che non mi piaccia il Natale, il Natale mi piace, ma mi piacerebbe trascorrerlo con tutta la famiglia, come stanno facendo qui”.

Il video, registrato mentre camminava per le strade illuminate di Albacete, ha provocato decine di commenti. Alcuni utenti hanno condiviso messaggi di supporto ed empatia: “È normale sentirsi così se la tua famiglia è lontana e sei anche lontano dalla tua terra”; “Tutti passiamo per questo, è un sentimento difficile e molto doloroso quando siamo lontani dai nostri familiari e amici”.

Altri hanno raccontato esperienze simili, mentre alcuni gli hanno ricordato l'importanza di valorizzare le opportunità che ha al di fuori dell'isola.

Di fronte alla repercussione delle sue parole, la cubana ha pubblicato un altro video in rete dove ha chiarito che non si trattava di un reclamo, ma di un sentimento comune tra gli emigrati. Nel suo messaggio, intitolato “Un Natale lontano da casa”, ha spiegato: “Ieri pomeriggio ho pubblicato un video su come mi sentivo in questo Natale essendo cubana e avendo la mia famiglia lontana; alcune persone mi dicono che devo ringraziare per il posto in cui mi trovo, e voi non sapete quanto sono grata per questo”.

Ross ha inoltre dettagliato la sua routine e l'orario di lavoro di suo marito, il che aggrava la sensazione di solitudine: “A volte sono le 4 del mattino quando torna a casa, già da due anni lavora lì. Grazie a Dio per questo, ma, insomma, ci sono molte persone che si sentono come me”.

La giovane ha sottolineato che la distanza e le perdite familiari hanno influenzato il suo umore in questo periodo: “Ho perso mio papà, mio nonno mentre ero qui, mio zio due mesi fa. Tutte queste cose ti colpiscono, anche se in molti non le comprendono.”

La sua riflessione si è conclusa con un messaggio di affetto verso coloro che possono trascorrere del tempo in famiglia: “Coloro che hanno la possibilità di stare in famiglia, di essere con il proprio papà o con la propria mamma, lo approfittino, perché a un certo punto non ci saranno più”.

Il sentimento espresso da Ross coincide con quello di altri emigranti cubani che hanno condiviso le loro esperienze sui social. Un'altra cubana, Anita, conosciuta come @anita.cubanita06, ha raccontato come ha celebrato il suo primo Natale fuori dall'isola, dopo essersi trasferita in Costa Rica con il suo compagno e suo figlio.

“Il mio primo Natale fuori da Cuba è stato più di quanto potessi immaginare (...) qui ho avuto la possibilità di essere in un paese libero, dove posso uscire e comprare la carne che desidero, la quantità che desidero, comprare una torta. Oggi mi sento libero, mi sento felice”, ha detto in un video che è rapidamente diventato virale.

In quello stesso messaggio, Anita ha riflettuto su quelli che rimangono nell'isola: “Penso ai miei, a quante persone non hanno nemmeno un piatto di cibo da mangiare, che hanno trascorso il Natale senza corrente, senza acqua, senza voglia e senza speranza... è triste”. La sua testimonianza ha anche suscitato empatia tra i cubani che vivono all'estero e ha riacceso il dibattito sulle condizioni a Cuba durante le festività.

I messaggi di Ross e Anita mostrano due prospettive distinte ma complementari dell’emigrazione cubana: la gratitudine per una nuova vita e la malinconia per la distanza. In entrambi i casi, il Natale diventa un promemoria dell’anelito e, allo stesso tempo, un’opportunità per valorizzare la libertà e la famiglia.

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Redazione di CiberCuba

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