Presupuesto 2026 a Cuba: La Legge 181 consolida un sistema fiscale più aggressivo e amplia la discrezionalità statale



La legislazione che stabilisce il bilancio cubano del 2026 rinforza un sistema fiscale severo e discrezionale, impattando in particolare il settore non statale e aumentando la pressione fiscale.

Una zona grigia appare nell'Allegato I, dedicato all'imposta sul trasporto terrestreFoto © CiberCuba

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La Legge 181/2025, approvata dall'Assemblea Nazionale il 18 dicembre 2025, stabilisce il Bilancio dello Stato per il 2026 con entrate lorde di 484.120,6 milioni di pesos e un deficit fiscale massimo di 74.500 milioni, sostenuto da un sistema fiscale più rigoroso e discrezionale.

Il documento, pubblicato nella Gaceta Oficial, svela un sistema di 22 tributi che supporteranno entrate fiscali di 349.429,9 milioni di pesos e non fiscali di 134.690,7 milioni, in un contesto caratterizzato da inflazione, contrazione della produzione ed espansione del settore non statale come principale base di entrate.

Entre le tasse sui redditi e sui profitti, la norma mantiene un'aliquota generale del 35 % sui profitti, applicabile anche ai progetti di sviluppo locale.

Captura della Legge 181/2025

Nel caso dell'imposta sul reddito personale, la scala progressiva si inasprisce fino a raggiungere il 50% per coloro che superano il milione di pesos all'anno, una soglia che, nell'attuale contesto inflazionistico, può essere raggiunta anche in attività con fatturato medio.

I produttori agricoli individuali tassano mediante una ritenuta fissa del 2 %.

In materia di consumo e vendite, la legge ratifica il 15 % come tasso generale per le vendite al dettaglio e i servizi, incluse le mipymes e le cooperative non agricole.

A questo si aggiunge un imposto specifico del 5 % sui servizi di telecomunicazione forniti dal monopolio di Etecsa, il che rafforza il peso del consumo come fonte stabile di entrate fiscali.

Le contribuzioni alla sicurezza sociale esercitano una pressione significativa. I datori di lavoro pagano il 14 %, di cui il 12,5 % va al Bilancio dello Stato, mentre i lavoratori contribuiscono con il 5 % fino a 15.000 pesos mensili e il 10 % sull'eccedenza.

A questo si aggiungono tributi come il contributo territoriale per lo sviluppo locale, dell'1 % sui redditi lordi, l'imposta per l'utilizzo della forza lavoro, del 5 %, e le tasse per inattività dei terreni, che variano tra 225 e 900 pesos per ettaro a seconda della categoria.

Maggiore discrezionalità nelle decisioni

A prescindere dai numeri, l'analisi del testo rivela un costante ampliamento della discrezionalità ministeriale.

Vari articoli conferiscono al ministro delle Finanze e dei Prezzi il potere di ridistribuire le spese, adattare i budget durante l'anno e decidere quali beni o servizi saranno soggetti all'imposta speciale, senza la necessità di tornare all'Assemblea Nazionale.

Questo design introduce incertezza giuridica per i contribuenti, consentendo modifiche alle regole fiscali durante l'intero esercizio di bilancio.

Otra zona grigia appare nell'Allegato I, dedicato all'imposta sul trasporto terrestre. La norma suddivide gli importi in un "Gruppo 1" e un "Gruppo 2", ma omette di definire esplicitamente quali soggetti rientrano in ciascuna categoria.

Sebbene nella pratica storica questa divisione abbia separato il settore statale da quello non statale, l'assenza di una definizione legale apre un vuoto interpretativo che rende difficile il controllo da parte dei cittadini.

Il dislivello tra i due gruppi è estremo. Per tutte le categorie di veicoli, l'importo richiesto al Gruppo due è esattamente 25 volte superiore a quello del Gruppo uno.

Una motocicletta paga 110 pesos nel primo gruppo e 2.750 nel secondo; un'automobile fino a cinque posti tributa 260 contro 6.500; e un camion o autobus passa da 450 a 11.250 pesos.

Inclusa la trazione animale destinata al trasporto pubblico riproduce lo stesso moltiplicatore, con 150 pesos per il Gruppo uno e 3.750 per il Gruppo due.

Nel caso del carico pesante, l'asimmetria si accentua. Mentre il Gruppo uno paga una base di 1.000 pesos più 75 per ogni tonnellata aggiuntiva, il Gruppo due affronta una base di 25.000 pesos più 1.875 per tonnellata o frazione.

L'unica convergenza è l'esenzione totale per le ambulanze, le onoranze funebri e le istituzioni umanitarie.

Dal punto di vista tecnico, la struttura dell'allegato non sembra rispondere a studi sulla capacità contributiva individuale, ma all'applicazione meccanica di un moltiplicatore fisso.

Ciò conferma che la proprietà di veicoli nel settore privato è utilizzata come una delle leve più aggressive per compensare il deficit fiscale del 2026.

Silenzi strategici sulle operazioni con valute

La legge introduce anche silenzi strategici. L'articolo 64 conferisce al ministro il potere di apportare modifiche fiscali legate a operazioni in valuta liberamente convertibile, ma non definisce meccanismi di raccolta né tassi di cambio di riferimento, lasciando così poco chiara la trasparenza della riscossione in valute estere.

In contrapposizione, la norma sospende esplicitamente per il 2026 le tasse sulla proprietà di abitazioni, terreni e terreni agricoli, una decisione che punta a contenere le tensioni sociali riguardo al patrimonio fondamentale in mezzo alla crisi.

Nel complesso, la Legge 181/2025 consolida un modello di bilancio che si basa su una maggiore pressione fiscale, in particolare sul settore non statale, e su un alto grado di discrezionalità amministrativa, trasferendo al contribuente il peso principale di un deficit che lo stesso testo riconosce come strutturale.

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Redazione di CiberCuba

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