
In un paese come gli Stati Uniti, dove abbondano gli avvocati e le storie di immigrati che hanno raggiunto il successo, la storia di Jany Martínez-Ward ha una sfumatura diversa, carica di fede, resistenza e scopo.
Nata a Cuba durante il “Periodo Speciale”, Jany non solo ha costruito una carriera legale esemplare negli Stati Uniti, ma ha anche trasformato la propria esperienza di dolore in una missione di vita.
Quando aveva nove anni, sua madre decise di emigrare in Venezuela cercando un'opportunità per la famiglia. Lì, Jany imparò ad adattarsi a una nuova cultura e a un modo diverso di parlare, ma la stabilità si ruppe di nuovo.
A 14 anni, dopo l'arrivo al potere di Hugo Chávez, la famiglia cubana intraprese un altro percorso migratorio. Questa volta il viaggio era diretto a Miami.
“Quando arrivammo al confine tra Messico e Stati Uniti, a mia mamma portarono via in una prigione per donne, mentre a me e a mio fratello ci internarono in una casa famiglia”, ricorda l'avvocato. Quel mese, lungo e triste, avrebbe definito il suo destino.
Iniziare da zero negli Stati Uniti
Durante i suoi primi anni negli Stati Uniti, Jany affrontò le barriere linguistiche e il senso di smarrimento. A scuola iniziò a far nascere il suo sogno di formarsi academicamente per poter difendere gli altri.
Tuttavia, non ha sempre avuto supporto. Fino a oggi ricorda l'atteggiamento di un'insegnante che le restituì un compito coperto di inchiostro rosso e le disse guardandola negli occhi: “Tu non diventerai mai avvocato, sei solo un'immigrata”.
Quelle parole, lontane dal frastornarla, accendettero in Jany una determinazione che ancora la accompagna. “Molte persone dissero che non potevo farlo, ma con l’aiuto di Dio tutto si può”, affermò la giovane.
Quella fede, che lei definisce la sua maggiore forza, è stata la guida per diventare avvocato e fondare insieme a suo marito uno dei più rinomati studi legali in Florida e New York nel campo dei diritti in materia di incidenti stradali: Ward Law.
Dal 2012, lo studio ha aiutato oltre 31.000 famiglie a recuperare indennizzi che superano quasi il miliardo di dollari. Tuttavia, ciò che distingue Jany non è l'importo, ma il modo in cui esercita la legge.
“Ho deciso di diventare avvocato perché provavo la frustrazione di non conoscere la lingua né le leggi, di non avere nessuno che mi spiegasse i miei diritti”, spiega. Per questo, oggi si impegna affinché ogni cliente si senta accompagnato. “Quando qualcuno entra nel nostro studio non è solo un altro caso, è la nostra priorità”.
Nel suo studio non solo rappresenta casi, ma educa e orienta anche la comunità ispanica sui propri diritti legali. Jany partecipa a campagne sociali, sostiene programmi giovanili e collabora con fondazioni che promuovono l'uguaglianza di opportunità negli Stati Uniti.
Quella vocazione di servizio l'ha resa una figura di riferimento per coloro che cercano non solo un'avvocata, ma qualcuno che comprenda la loro storia.
In una professione in cui molti si concentrano sui risultati, Jany Martínez-Ward si distingue anche per l'empatia che offre ai suoi clienti. La sua storia, segnata dalla fede e dal superamento, si connette con migliaia di immigrati che vedono in lei un esempio che il successo non cancella l'origine, ma la onora.
“So che cosa significa sentirsi senza voce e senza speranza,” dice con serenità. “Per questo il mio lavoro è assicurarmi che nessuno debba affrontare quel sentimento da solo, negli Stati Uniti.”
Archiviato in: