Le autorità di Miami-Dade chiedono di indagare su un'altra azienda con presunti legami con il regime cubano



Dariel Fernández, esattore delle tasse di Miami-Dade, chiede di indagare su un'azienda per possibili legami finanziari con il regime cubano, sottolineando l'importanza di rispettare la legislazione degli Stati Uniti.

Immagine di riferimentoFoto © CiberCuba / Sora

Video correlati:

Il raccoglitore di tasse della contea di Miami-Dade, Dariel Fernández, ha chiesto martedì alle autorità federali di indagare su una società con legami locali che, secondo quanto dichiarato, “potrebbe essere coinvolta in accordi finanziari” che coinvolgono o avvantaggiano il governo di Cuba.

Secondo un comunicato diffuso sui suoi social media, Fernández ha affermato di essere “profondamente preoccupato” per le notizie riguardanti quella possibile connessione finanziaria.

Sostiene che qualsiasi attività che finisca per mettere “denaro, controllo operativo o influenza finanziaria” nelle mani di “una dittatura comunista” deve essere sottoposta al massimo scrutinio.

In his statement, he added that the Cuban regime "systematically oppresses its people" and aligns itself with hostile governments such as Venezuela, Iran, and Russia.

En la stessa dichiarazione, il funzionario ha sottolineato che le rimesse sono destinate a “sostenere le famiglie e fornire aiuto umanitario”, e non a “rafforzare né legittimare” un governo autoritario o il suo apparato finanziario statale.

Ha anche ricordato che la legislazione degli Stati Uniti stabilisce che l'attività commerciale e finanziaria legata a Cuba è severamente limitata e possibile solo con un'autorizzazione federale rigorosa ed esplicita, avvertendo che approvazioni o partecipazioni straniere non eliminano tali obblighi legali.

Fernández ha affermato di esortare le autorità federali a rivedere la questione e di prendere “tutte le misure necessarie” per evitare che entità con sede negli Stati Uniti contribuiscano “direttamente o indirettamente” al finanziamento o all'empowerment del regime cubano.

Il comunicato citato nel testo non identifica l'azienda sotto sospetto.

Il decreto di indagine avviene dopo che Fernández ha annunciato la settimana scorsa la revoca delle licenze a 20 aziende sospette di avere relazioni commerciali con il regime cubano.

In quell'occasione, ha sottolineato: “In quanto emigrante cubano, conosco da vicino la sofferenza inflitta dal regime comunista cubano… la contea di Miami-Dade non sarà utilizzata come piattaforma per finanziarlo o sostenerlo.”

Fernández ha difeso pubblicamente l'operato del suo ufficio in merito a una causa intentata da un'azienda privata a seguito della revoca delle licenze, e ha ribadito che continuerà ad applicare la legge "in modo trasparente".

In un'intervista con Univisión, ha spiegato che per effettuare transazioni con Cuba le aziende devono avere una licenza della OFAC o operare sotto una licenza generale che specifichi l'attività.

Secondo Fernández, il processo seguito dal suo ufficio è stato graduale: sono state inviate lettere per richiedere documentazione; alcune aziende hanno risposto e altre no; poi è stata emessa una seconda notifica.

Le aziende che hanno dimostrato di essere conformi ai parametri legali non hanno subito conseguenze e hanno potuto continuare a operare.

Aclarò, inoltre, che il suo ufficio non "chiude" affari direttamente, ma esegue una procedura amministrativa di revoca del Local Business Tax Receipt, un requisito indispensabile per operare nella contea.

Queste dichiarazioni arrivano, inoltre, dopo che il regime cubano ha autorizzato l'azienda statunitense Cubamax Travel Inc. a operare a Cuba come trasmettitore di denaro, permettendole persino di consegnare dollari in contante ai beneficiari all'interno del paese.

La disposizione concede a Cubamax il permesso di “canalizzare fondi, attraverso istituzioni finanziarie cubane, per il deposito in conti, carte di debito o prepagate”, così come per “erogare denaro contante in valuta nazionale o in valuta estera ai beneficiari”.

Il testo ufficiale precisa che Cubamax, con sede a Hialeah, Florida, e licenza di trasmettitore di denaro emessa dall'Office of Financial Regulation degli Stati Uniti, potrà operare senza costituirsi come persona giuridica a Cuba, sempre che rispetti i requisiti di supervisione, trasparenza e cibersecurity richiesti dalla Banca Centrale.

Ver más

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.