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Una chiamata telefonica segreta tra Donald Trump e Nicolás Maduro, inizialmente rivelata da The New York Times e poi ampliata da Infobae, ha svelato uno scenario di massima tensione tra Washington e Caracas, dove il linguaggio diplomatico è stato messo da parte a favore di avvertimenti militari e pressioni senza precedenti.
Secondo la ricostruzione pubblicata da Infobae, Trump è stato diretto nelle sue parole avvertendo che gli Stati Uniti moltiplicheranno le loro azioni militari se Maduro non abbandona Caracas nel breve periodo, insieme alle principali figure del regime venezuelano.
La conversazione è avvenuta lo scorso fine settimana e ha visto la partecipazione chiave del segretario di Stato, Marco Rubio, uno degli architetti della linea dura contro il chavismo.
La chiamata va molto oltre il rapporto iniziale, in cui si menzionava che entrambi i leader avevano discusso la possibilità di un incontro sul territorio statunitense. Secondo Infobae, la Casa Bianca ha categoricamente negato che ci sia una qualsiasi intenzione di un incontro tra Trump e Maduro. "È un'invenzione," ha assicurato un portavoce al media argentino.
Un ultimatum diretto: “Sal di Caracas”
Secondo Infobae, Trump non ha proposto un tavolo di dialogo né una via di transizione. Quello che ha fatto è stato chiedere l'uscita immediata di Maduro e del suo cerchio più stretto, il che fa intuire che debbano andarsene anche Diosdado Cabello, Vladimir Padrino e i fratelli Delcy e Jorge Rodríguez, indicati da Washington come beneficiari di affari illegali legati a droga, armi e petrolio.
Ore dopo la chiamata, il Dipartimento di Stato ha designato il Cartello dei Soli come Organizzazione Terroristica Straniera (FTO), permettendo agli Stati Uniti di ampliare le azioni militari e finanziarie contro la leadership chavista. Secondo Washington, Maduro è il capo di questa struttura, cosa che il governante venezuelano nega.
Nel frattempo, il Pentagono mantiene un cerchio militare schierato di fronte alle coste venezuelane, e alti funzionari assicurano che le operazioni si intensificheranno tra dicembre e gennaio.
Trump ha anticipato durante un messaggio alle truppe statunitensi per il Giorno del Ringraziamento che ora si concentreranno nel fermare i carichi “via terra”, insistendo che “nulla è escluso”.
Questo escalation coincide con una strategia a doppio binario in cui gli Stati Uniti combinano attacchi militari, inclusi bombardamenti nei Caraibi, con pressioni diplomatiche e operazioni segrete. Reuters ha riportato che la CIA ha intensificato le attività destinate a preparare "opzioni di transizione politica".
Dopo aver appreso la prima filtrazione riguardo alla chiamata, Maduro ha guidato una marcia militare a Caracas denunciando che Washington "prepara un'invasione". Ha ribadito: "Non vogliamo guerra, ma se ci attaccano, risponderemo con tutta la potenza della nazione".
Colombia e altri paesi vicini hanno espresso preoccupazione per la legalità delle operazioni statunitensi e il loro possibile impatto umanitario, soprattutto dopo le segnalazioni del Washington Post su presunti attacchi “doppio tap” nei Caraibi, bombardamenti ripetuti per eliminare i sopravvissuti, che il Pentagono ha negato.
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