Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti assicura che gli attacchi contro i narcoterroristi nei Caraibi sono "efficaci e letali"



Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, difende l'efficacia degli attacchi nei Caraibi dopo le denunce di esecuzioni di sopravvissuti. La controversia cresce in mezzo all'operazione antidroga.

Segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth.Foto © X/Comando Meridionale degli Stati Uniti e Forze Aeree Meridionali

Video correlati:

Il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha difeso questo venerdì la letalità degli attacchi militari nei Caraibi, poche ore dopo che The Washington Post e CNN hanno pubblicato una denuncia inquietante, in cui si affermava che due sopravvissuti a un'imbarcazione bombardata al largo delle coste del Venezuela sarebbero stati eliminati su ordine diretto del Pentagono.

La rivelazione descrive uno degli episodi più controversi dell'operazione militare che l'amministrazione di Donald Trump porta avanti nella regione. Secondo le fonti citate da entrambi i media, undici persone si trovavano sull'imbarcazione attaccata il 2 settembre; il primo missile la distrusse quasi completamente, ma un drone rilevò pochi minuti dopo che due uomini erano ancora in vita, aggrappati ai rottami.

Fu allora che, secondo queste fonti, arrivò l'istruzione di “uccidere tutti”.

Quel secondo attacco, eseguito nonostante i sopravvissuti non rappresentassero una minaccia immediata, è il punto più delicato di operazioni che già suscitano interrogativi legali sia all'interno che all'esterno degli Stati Uniti.

CNN ricorda che l'amministrazione Trump non aveva mai ammesso precedentemente di aver posto fine alla vita di sopravvissuti dopo un bombardamento.

Hegseth, tuttavia, ha reagito con un messaggio provocatorio sui social media X. Ha accusato la stampa di creare storie per “screditare” i militari e ha affermato che le azioni sono “altamente efficaci”, “specificamente letali” e dirette contro organizzazioni che Washington qualifica come narcoterroriste.

Ha inoltre ribadito che gli attacchi sono conformi "al diritto statunitense e internazionale" e hanno il via libera dei consulenti legali del Dipartimento della Difesa.

La fermezza del discorso contrasta con la gravità del reportage giornalistico. Se confermato, l'episodio costituirebbe un precedente di enorme peso in mezzo all'escalation militare che gli Stati Uniti stanno dispiegando nei Caraibi, con più di 7.000 effettivi, navi da guerra, aerei da combattimento e la crescente pressione sul governo di Nicolás Maduro, accusato da Washington di facilitare rotte di narcotraffico.

Mientras la Casa Blanca insiste en que le sue azioni mirano a impedire l'ingresso di droghe capaci di “uccidere migliaia di americani”, il governo venezuelano denuncia un'aggressione e avverte che il dispiegamento ha obiettivi politici piuttosto che antidroga.

La tensione ha trasformato la zona in un punto caldo emisferico, ma il dettaglio umano dell'attacco del 2 settembre, due uomini che sono sopravvissuti al primo impatto e sarebbero stati giustiziati dall'aria, è ciò che ora scuote la narrativa ufficiale.

Per il momento, né il Pentagono né l’amministrazione Trump hanno fornito spiegazioni concrete su quanto accaduto con quei due sopravvissuti. Hegseth, invece, insiste sul fatto che sosterrà “sempre” i militari coinvolti.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.