I pensionati cubani fanno lunghe file alla banca di Cárdenas per riscuotere pensioni misere



I pensionati cubani affrontano lunghe attese nelle banche di Cárdenas per riscuotere pensioni minime, insufficienti di fronte all'inflazione e alla crisi economica. La precarietà colpisce in particolare le persone anziane.

Centinaia di migliaia di adulti anziani vivono condannati alla povertàFoto © Captura di video Observatorio Cubano de Derechos Humanos

L'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani ha recentemente diffuso un video che mostra una scena quotidiana a Cuba: quella di anziani in fila lunga nelle banche per riscuotere pensioni da miseria.

Le immagini sono state catturate a Cárdenas, Matanzas, e mostrano decine di persone accalcate davanti all'agenzia bancaria, molte delle quali visibilmente stanche e senza posti a sedere.

“Queste sono le persone, pensionati, che cercano di ritirare i loro soldi per poter mangiare, in fila alla banca”, racconta la persona che sta registrando il video.

“Fajados lì davanti come cani, a vedere se riescono a ottenere i mille o duemila pesos che gli danno, per poter sostenere la loro vita. Guarda questo. Fa pena. Sono tutti persone anziane,” aggiunge con indignazione.

El Observatorio Cubano de Derechos Humanos ha denunciato che in un paese dove l'89% della popolazione vive in povertà estrema, sono le persone anziane a dover affrontare le conseguenze più gravi della mancanza di liquidità, del deterioramento economico e dell'abbandono da parte dello Stato.

L'organizzazione ha sottolineato che la precarietà in cui vivono gli anziani dimostra la gravità della crisi a Cuba.

Il recente incremento delle pensioni minime a Cuba, in vigore da settembre, è tornato a essere neutralizzato dalla continua caduta del valore del peso cubano nel mercato informale delle valute, dove il dollaro e l'euro hanno raggiunto nuovi massimi storici.

Il monto minimo stabilito dalla Risoluzione 14/20254.000 pesos cubani (CUP)— equivale oggi a circa 9,0 dollari, 8,16 euro o 14,8 MLC, secondo i tassi informali vigenti il 28 novembre.

Con il prezzo di un cartone di uova che supera i 3.000 pesos nel mercato informale e prodotti di base come olio, riso, zucchero, latte in polvere e fagioli che raggiungono cifre stratosferiche, quelle pensioni a malapena bastano per sopravvivere alcuni giorni.

La scena ritratta nel video di Cárdenas si ripete ogni giorno in tutto il paese. Gli anziani cubani, molti dei quali hanno problemi di mobilità o malattie croniche, devono sopportare ore di attesa sotto il sole o la pioggia senza alcuna garanzia che la banca abbia contante disponibile.

La mancanza di liquidità nelle filiali bancarie costringe i pensionati a tornare giorno dopo giorno, prolungando il loro calvario.

L'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani ha sottolineato che il governo cubano ha l'obbligo di garantire redditi dignitosi e una protezione sociale efficace per gli anziani.

Tuttavia, la realtà mostra l'opposto, uno Stato che abbandona coloro che hanno dedicato la propria vita lavorativa al paese e che ora sopravvivono con pensioni che non bastano a niente.

La crisi economica che attraversa Cuba ha colpito con particolare durezza i settori più vulnerabili, e i pensionati sono coloro che pagano il prezzo più alto.

Mentre il governo celebra presunti successi sociali, migliaia di adulti anziani fanno code interminabili per riscuotere pensioni che li condannano alla povertà.

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Redazione di CiberCuba

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