Il governo cubano autorizza e ordina la vendita all'ingrosso da parte di Mipymes e cooperative



Il governo cubano ha approvato norme che consentono alle Mipymes e alle cooperative di vendere all'ingrosso, con l'obiettivo di rilanciare l'economia. Sono inclusi contratti con attori statali e privati, sebbene persistano dubbi sul controllo statale.

Consiglio dei Ministri di CubaFoto © Estudios Revolución

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di norme che autorizza, ordina ed amplia la vendita all'ingrosso da parte delle Mipymes e delle cooperative non agricole, come parte degli sforzi per “riavviare l'economia” e riorganizzare le relazioni tra gli attori statali e privati.

Durante la riunione mensile dell'organo di Governo, la ministra del Commercio Interno, Betsy Díaz Velázquez, ha presentato un rapporto sulla regolamentazione della commercializzazione nel settore non statale, che ha ricevuto il via libera e implica cambiamenti significativi nel funzionamento delle imprese private.

Relazioni all'ingrosso più ampie

Le Mipymes e la CNA che operano come commercianti all'ingrosso potranno, a partire da ora, stipulare contratti con:

  • aziende statali,
  • unità previste,
  • istituzioni religiose,
  • organismi internazionali e diplomatici,
  • aziende straniere,
  • attori economici privati,
  • e utenti della Zona Speciale di Sviluppo di Mariel.
  • I produttori privati potranno vendere sia all'ingrosso che al dettaglio

Il Governo ha confermato che le Mipymes, le cooperative e i lavoratori autonomi che hanno produzione nel loro oggetto sociale possono vendere i loro prodotti all'ingrosso e al dettaglio, così come materie prime e prodotti associati alla loro attività principale.

Approvazione centralizzata per nuovi grossisti

La creazione di nuove imprese dedicate al commercio all'ingrosso dovrà essere gestita attraverso la piattaforma di attori economici e sarà condizionata alla loro relazione con la strategia di sviluppo territoriale e al fatto che il commercio all'ingrosso sia la loro attività principale.

Obiettivo ufficiale: maggiore produzione e prezzi più bassi

La ministra ha assicurato che le nuove regole semplificano e ordinano il commercio, favoriscono relazioni più chiare tra attori statali e privati e dovrebbero contribuire ad aumentare l'offerta di beni e servizi, riducendo i prezzi per la popolazione.

Un processo consultato in tutto il paese

Secondo Mercedes López Acea, presidente dell'Istituto Nazionale degli Attori Economici Non Statali, la norma incorpora le preoccupazioni e le suggerimenti di rappresentanti di Mipymes e dei governi municipali, e mira ad evitare impatti sull'approvvigionamento e a garantire stabilità nella fornitura di prodotti e materie prime.

Il primo ministro Manuel Marrero ha affermato che la misura “non è proibitiva” e consentirà di promuovere il commercio al dettaglio, la cui base è la commercializzazione all'ingrosso.

La nuova norma arriva in un contesto in cui, nell'ultimo anno, il Governo ha applicato forti restrizioni al commercio all'ingrosso privato, dalla cancellazione massiccia di licenze a severi limiti per produttori e lavoratori autonomi. Anche se il discorso ufficiale presenta questa decisione come un passo verso la flessibilità e il riordino del mercato, persiste l'incertezza se si tratti realmente di un'apertura o semplicemente di una riconfigurazione del controllo statale sulle mipymes. Con un sistema di autorizzazioni centralizzate e un recente storico di chiusure e divieti, resta da vedere se queste misure permetteranno un maggiore margine d'azione per gli attori privati o se continueranno a operare sotto un quadro ristretto e condizionato.

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Luis Flores

CEO e co-fondatore di CiberCuba.com. Quando ho tempo, scrivo articoli di opinione sulla realtà cubana vista dalla prospettiva di un emigrato.