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Con il motivo del 65° anniversario della nazionalizzazione della banca cubana, il Banco Central de Cuba (BCC) ha lanciato un'emissione speciale della banconota da 1.000 pesos cubani (CUP).
Secondo il comunicato ufficiale, questa iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l'evento, che ha raggiunto il suo culmine lo scorso 13 ottobre, "Giorno del Lavoratore Bancario".
“Il biglietto mantiene il colore e le misure di sicurezza dell'originale, garantendo la sua autenticità”, ha spiegato il BCC.
La principale novità si trova sul suo retro, dove è stata sostituita l'immagine tradizionale dell'Università di La Habana con il Complesso Scultoreo dedicato al Che Guevara a Santa Clara.
In entrambi i lati del biglietto appare, inoltre, l'identificatore “65 Anniversario”.
L'istituzione ha assicurato che questa edizione "circola in modo indistinto" insieme al biglietto originale, con "uguale validità e vigenza".
Reazione dei cittadini: Dall'ironia all'esasperazione
Nonostante il tono solenne dell'annuncio, la reazione del pubblico è stata schiettamente critica e derisoria.
Nella pagina Facebook della stessa Banca Centrale, decine di utenti hanno risposto con sarcasmo, frustrazione o aperta indignazione, mettendo in discussione non solo la pertinenza dell'emissione commemorativa, ma anche le implicazioni economiche che rappresenta stampare più denaro senza alcun supporto.
Tra le preoccupazioni ricorrenti c'erano l'inflazione, il deterioramento del valore del peso cubano e la contraddizione di celebrare un evento - la nazionalizzazione bancaria - che molti associano al collasso economico del paese.
Como riassunto di un utente: "Fanno un'edizione speciale di una banconota per celebrare il disastro economico che a distanza di 65 anni non è stato possibile correggere.”
Critiche all'inflazione e alla politica monetaria
Molti dei commenti hanno avvertito che l'emissione di ulteriori banconote senza copertura aggraverebbe ulteriormente l'inflazione galoppante di cui già soffre l'isola.
Frasi come “stampa il foglietto”, “più carta igienica in strada” o “continuate a stampare e così l'inflazione continuerà a salire” erano ricorrenti.
Il disorientamento ha anche messo in evidenza la mancanza di funzionalità del sistema bancario. Alcuni hanno criticato che “non ci sono sportelli funzionanti”, “non ci sono soldi circolanti reali” e che il peso non ha un sostegno tangibile.
Varios hanno fatto riferimenti nostalgici al valore che un tempo aveva la moneta cubana prima della nazionalizzazione: “Il peso cubano arrivò a costare uguale o più del dollaro. Dopo le nazionalizzazioni… beh, eccoci qui.”
Tra il sarcasmo e la disperazione
L'umorismo -spesso pungente- è stata la reazione ricorrente della maggior parte. Alcuni hanno deriso il valore simbolico della banconota, paragonandola a beni di prima necessità ad altissimo costo nel mercato informale:
“Con questo posso comprare un pacchetto di pollo.”
“Esatto, 3 libbre di picadillo di pollo, oppure 2 libbre di carne di maiale.”
“Una libbra di carne di maiale… e devi ancora cercarti 100 in più.”
Altri sono stati più incisivi nella loro denuncia del deterioramento sociale ed economico, stilando elenchi di promesse ufficiali non mantenute, come il miglioramento del sistema elettrico, il vasetto di latte, il dollaro a 25 pesos e la fine dei blackout.
Altri commenti che riassumono la crisi e il malessere economico dei cubani:
«Buona maniera di andare avanti con la Rivoluzione. Stampa il foglietto»
“Come gli piace emettere inflazione, in questo sono i migliori.”
“Mantarrà l'essenza del biglietto perché il valore continua a essere quasi nullo.”
“Dopo quasi 3 mesi di circolazione, ora lo annunciano.”
“Quel biglietto non ha valore con l'inflazione che c'è in questo paese. 1.000 pesos non sono niente.”
"Come faranno a fare in modo che stampare quella banconota da mille pesos non generi più inflazione?"
“Continuate a emettere più banconote… affinché l'inflazione salga alle stelle.”
“Finché continueranno a emettere cartellini con la giustificazione che sia, non fermeranno mai l'iperinflazione.”
“Che celebrino che quel biglietto da 1.000 prigionieri presto diventerà 2 USD.”
"L'unica industria che non è crollata a Cuba è quella di stampare banconote senza valore."
“Congratulazioni, e andate avanti... miseria.”
Más allá della critica tecnica o economica, i commenti esprimono una sensazione generalizzata di disconnessione tra le decisioni istituzionali e la realtà vissuta dai cittadini.
Per molti, questa emissione speciale simboleggia una politica monetaria senza direzione, una commemorazione vuota, o addirittura una presa in giro di fronte all'impoverimento collettivo.
Il nuovo biglietto commemorativo, lontano dall'unire la popolazione intorno a una data storica, ha funzionato come un catalizzatore di malessere.
Una prova ulteriore del divario tra i simboli emessi dal potere e le priorità del popolo che sopravvive sotto il loro peso.
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