“È sempre qualcun altro il colpevole”: Ulises Toriac attribuisce la responsabilità al governo e non a El Toque per il disastro economico cubano

Ulises Toriac critica il regime cubano per aver incolpato El Toque dell'inflazione e avverte che la vera origine del disastro economico risiede nel controllo statale e in decenni di politiche fallimentari.

Ulises Toriac mette in discussione il regime per aver deviato le colpe del collasso economico.Foto © Collage Facebook / Ulises Toirac e El Toque

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L'umorista cubano Ulises Toriac ha messo in discussione il regime per aver incolpato terzi del collasso economico nazionale e per aver tentato di responsabilizzare i media indipendenti, anziché riconoscere decenni di errori strutturali.

In un post pubblicato su Facebook, intitolato "È sempre colpa di qualcun altro", Toriac ha risposto al discorso ufficiale che accusa El Toque di "gonfiare" i tassi del mercato informale delle valute, e al recente annuncio della Banca Centrale di Cuba riguardo alla sua intenzione di "consolidare un sistema cambiario".

Captura Facebook / Ulises Toirac

L'autore ha definito quella parola come "sospetta" e ha ricordato che la stessa istituzione applica politiche monetarie fallite da oltre 25 anni.

Toriac ha ironizzato sulla presunta responsabilità del medio digitale nel caos finanziario, sottolineando che El Toque “non esisteva quando sono state nazionalizzate le aziende, si è smantellata la produzione agricola o sono state imposte tariffe fittizie in peso cubano”.

A suo avviso, il Governo cerca di distrarre la popolazione con un nuovo nemico, mentre la Banca Centrale continua a emettere denaro senza copertura e a fissare un tasso di cambio che “è pura parola al vento”.

L'analista ha sottolineato l'importanza di stabilire un tasso regolato e trasparente, con una reale capacità di acquisto e vendita di valute.

“Non vedo l'ora che lo facciano davvero e che dimostrino che El Toque è inflazionistico”, ha scritto, sottolineando che “il denaro non cresce per generazione spontanea”, ma dipende dalla forza economica e produttiva del paese.

Toriac ha concluso il suo testo affermando che il regime ha fatto della segnalazione la sua politica costante, evitando di assumersi la responsabilità di una crisi che lui attribuisce al modello centralizzato, alla mancanza di incentivi produttivi e al controllo assoluto dello Stato sull'economia.

La sua riflessione si aggiunge alle crescenti espressioni di inconformità del popolo cubano e rafforza una percezione diffusa: il governo preferisce incolpare gli altri piuttosto che riformare il proprio sistema.

La conduttrice Laritza Camacho, nota per le sue analisi sui social media riguardo ai problemi attuali della società cubana, ha reagito giovedì scorso all'offensiva mediatica del regime contro il mezzo indipendente El Toque, con un messaggio critico e contundente.

Nel suo profilo Facebook, Camacho ha detto: “Io non gestisco dollari. Io non guadagno in dollari. Né compro né vendo, perché non ne ho. A me, come cittadina cubana, piacerebbe di più che dessero un ‘Toque’ a Murillo e a tutti gli implementatori dell'ordinamento che ha scatenato l'inflazione, piuttosto che qualcuno spiegasse perché 253 misure non riescono a cambiare nulla in meglio.”

De igual forma, dall'esilio, l'attivista cubana Amelia Calzadilla ha risposto duramente al portavoce del regime, Humberto López, dopo che il programma ufficiale Razones de Cuba ha lanciato un'offensiva mediatica contro il mezzo indipendente El Toque, accusandolo di manipolare il tasso informale di valuta e di commettere terrorismo economico contro il paese.

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