Un funzionario della Banca Centrale di Cuba assicura che "l'inflazione si è moderata", anche se i prezzi continuano a crescere

.....

Ian Pedro Carbonell, direttore delle Politiche Macroeconomiche della Banca Centrale di Cuba e deputato all'Assemblea Nazionale del Poder Popolare.Foto © Captura de video/Youtube/Granma

Un alto funzionario della Banca Centrale di Cuba (BCC) ha affermato che il governo ha già “raggiunto una moderazione dell'inflazione”, un'affermazione che contrasta nettamente con la realtà quotidiana di milioni di cubani, i cui salari affondano ogni giorno tra prezzi inaccessibili, mercati vuoti e una moneta che continua a perdere valore.

L'affermazione è stata fatta da Ian Pedro Carbonell, direttore delle Politiche Macroeconomiche del BCC e deputato all'Assemblea Nazionale, in un'intervista pubblicata dal quotidiano ufficiale Granma. Il funzionario ha difeso che esistono “condizioni più favorevoli” per progredire nel processo di stabilizzazione macroeconomica e, in particolare, per promuovere un futuro mercato valutario ufficiale.

Tuttavia, la frase che cerca di mostrare il controllo economico appare proprio quando l'inflazione colpisce con maggiore forza le famiglie e quando il dollaro informale supera cifre storiche, mentre i prezzi interni schizzano senza freni.

Carbonell ha affermato che le misure fiscali adottate dal governo avrebbero permesso di "moderare" l'inflazione, sebbene non abbia fornito dati verificabili né spiegato quali indicatori supportano questa lettura. Non ha nemmeno menzionato come si inserisca questo presunto progresso con la profonda perdita del potere d'acquisto che vive il paese dalla falla dell'Ordine Monetario e il collasso della bancarizzazione.

Come già aveva fatto in occasioni precedenti, il funzionario ha ribadito che il mercato valutario ufficiale sarà un "pezzo chiave" per riordinare l'economia cubana e correggere le distorsioni accumulate nel corso degli anni. Tuttavia, così come nei precedenti annunci, non ha fornito date, meccanismi né fonti di valuta estera che permettano di sostenere un sistema di cambio credibile.

Nel frattempo, i cubani continuano a confrontarsi con prezzi che cambiano di giorno in giorno, salari ridotti in modo drammatico e una sensazione diffusa che la vita sia diventata insostenibile.

El Toque come capro espiatorio

Aunque l'intervista è stata incentrata sul promesso, e ancora inesistente, mercato cambiario, Carbonell ha dedicato buona parte delle sue risposte a attaccare il mezzo indipendente El Toque, che ha nuovamente accusato di “distorcere” l'economia attraverso la pubblicazione del tasso informale.

Secondo il funzionario, il riferimento valutario che offre la piattaforma “non possiede legittimità economica” e risponde a dinamiche “speculative”, argomenti che coincidono con l'offensiva ufficiale delle ultime settimane, guidata da il governante Miguel Díaz-Canel, dal presentatore Humberto López e dallo stesso BCC, inclusi altri elementi dell'apparato statale.

En il suo intervento, Carbonell ha ripetuto la narrativa del regime: che la Tasa Rappresentativa del Mercato Informale di El Toque induce “profecie autoavveranti”, alimenta l'incertezza e influisce direttamente sul potere d'acquisto della popolazione. Tuttavia, non ha spiegato perché milioni di cubani dipendano da quel riferimento né come intende lo Stato recuperare la fiducia persa nelle proprie tassi di cambio.

Inflazione "moderata" per il discorso, non per la tavola

La dichiarazione che il governo è riuscito a "moderare l'inflazione" arriva mentre la maggior parte dei cubani si trova ad affrontare:

  • Prezzi che vengono aggiornati settimanalmente.
  • Un mercato informale dominante.
  • Apagones che aggravano i costi della vita.
  • Stipendi che non coprono nemmeno un quarto del paniere di beni di prima necessità.

La popolazione vive una sensazione completamente opposta a quella descritta dal funzionario, sperimentando una crisi che si sta approfondendo e che ha portato molti a emigrare, vendere i propri beni o dipendere dalle rimesse per sopravvivere.

La distanza tra il discorso ufficiale e la vita reale continua ad aumentare, e la frase di Carbonell, anziché rassicurare, evidenzia il disconnettersi dell'istituzione di fronte a un'economia che, per i cittadini, non offre né uscita né sollievo in vista.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.