Maduro canta 'Imagine' di John Lennon in un comizio in Venezuela

Il dittatore venezuelano ha invitato a "fare tutto per la pace" prima di intonare il verso più popolare del ritornello della canzone: "Imagine all the people".

Nicolás MaduroFoto © Facebook / Nicolás Maduro

En mezzo a un clima politico caratterizzato da accuse incrociate, minacce latenti e un'escalation militare che supera già i tre mesi, Nicolás Maduro ha nuovamente mescolato spettacolo e discorso politico in un evento tenutosi a Miranda, per l'insediamento dei Comitati Bolivariani di Base Integrale (CBBI).

Questa volta il momento più commentato non è stato l'annuncio ufficiale, ma la sua interpretazione - breve e attentamente teatrale - di "Imagine", l'iconica canzone di John Lennon.

Il dittatore venezuelano ha invitato nel suo discorso a "fare tutto per la pace", una frase che ha utilizzato come introduzione per chiedere al ministro della Comunicazione, Alfred Nazareth, di ricordargli il testo della canzone.

Subito dopo, intonò il verso più famoso del ritornello: "Imagine all the people". La melodia continuava a risuonare mentre i presenti alzavano le braccia in modo coordinato, sventolavano bandiere e ripetevano il gesto della pace, imitandolo, che si muoveva al ritmo della canzone.

Maduro ha definito "Imagine" un "inno per tutte le epoche", ha consigliato ai giovani di cercare il testo originale e ha proclamato la "memoria eterna" di Lennon come un "dono all'umanità".

Dopo il cenno musicale, aggiunse una proclamazione solenne: "in nome di Dio Padre onnipotente", decretò la pace per il Venezuela, i Caraibi e l'America del Sud, insistendo sul fatto che la regione affronta minacce esterne.

L'evento faceva parte dell'installazione dei CBBI, gruppi comunitari che, secondo lo stesso governo, hanno tra le loro funzioni quella di tutelare la "sicurezza della patria" di fronte a presunti rischi provenienti dall'esterno.

Questo dispiegamento organizzativo avviene in parallelo a una mobilitazione militare ininterrotta da tre mesi, presentata ufficialmente come risposta alla "minaccia" statunitense.

Negli ultimi giorni, Caracas ha intensificato le sue denunce contro Washington, accusandolo di cercare di seminare un conflitto nei Caraibi.

La critica si concentra soprattutto sull'operazione militare Lanza del Sur, annunciata dall'Amministrazione Trump con l'argomento di combattere il narcotraffico proveniente dall'America Latina.

Per il chavismo, questa operazione fa parte di una strategia per aumentare la pressione su Venezuela e il suo alleato Colombia, e persino Maduro ha assicurato che gli Stati Uniti sarebbero disposti a "bombardare e invadere" il paese.

La messa in scena musicale contrastava quindi con la durezza del discorso politico che la circondava. Mentre il pubblico celebrava l'improvvisato tributo a Lennon, il governante rafforzava la narrativa di un paese in vigilanza permanente di fronte a un'aggressione esterna.

In questo contesto, la sua interpretazione di "Imagine" - un canto globale alla convivenza pacifica - ha fungito da involucro simbolico di un atto il cui vero obiettivo era la consolidazione di strutture di base destinate ad affrontare scenari di crescente tensione.

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