
Video correlati:
Dopo mesi in cui i negozi dell'Avana offrivano prodotti in dollari per proteggersi dalle zanzare e mentre le epidemie si diffondevano in tutto il paese, il regime cubano ha iniziato a produrre –in modo piuttosto tardivo– repellenti naturali nella provincia di Granma, quando l'espansione delle arbovirosi ha già portato a una crisi sanitaria nazionale.
La società Laboratorio Farmacéutico Medilip, in collaborazione con l'Azienda di Farmacia e Ottica di Granma, ha avviato la produzione di un repellente naturale destinato a “proteggere la popolazione e supportare le azioni di controllo vettoriale”, come riportato dal canale statale CNC TV Granma sul suo profilo di Facebook.
Il prodotto, con composizione “100% naturale”, contiene tintura di Neem e di Caña Santa ed è formulato per essere applicato direttamente sulla pelle.
Tuttavia, le autorità hanno chiarito che non si raccomanda l'uso in bambini di età inferiore ai tre anni.
Sebbene la nota non indichi il prezzo del prodotto, nelle immagini condivise si possono osservare due formati di confezione, uno dei quali ha il prezzo di 40 pesos e l'altro di 200 pesos.
Amén del fatto che l'iniziativa si presenta come una misura preventiva – e in effetti è opportuno, specialmente per le tasche più vuote – arriva in mezzo a una delle crisi epidemiologiche più gravi che Cuba ha affrontato negli ultimi decenni, con la circolazione simultanea di virus come il dengue, la chikungunya e l'oropouche.
L'annuncio arriva, tra l'altro, poche ore dopo che lo stesso governante cubano Miguel Díaz-Canel ha riconosciuto l'entità dell'epidemia, che ha colpito il 30 percento della popolazione cubana, mentre gli ospedali si trovano ad affrontare un sovraccarico e la scarsità di medicinali.
Specialisti e cittadini cubani, dentro e fuori dall'isola, hanno criticato il ritardo del governo nell'adottare misure efficaci, dopo mesi di segnalazioni riguardanti l'aumento dei casi e la proliferazione di zanzare in comunità dove la disinfestazione è stata insufficiente o addirittura inesistente.
Il lancio di questo repellente avviene, inoltre, senza informazioni trasparenti sulla sua disponibilità o se l'iniziativa verrà replicata in altre province, il che rafforza la percezione che la risposta sanitaria del regime sia insufficiente.
Archiviato in: