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Il riconosciuto sonero cubano Cándido Fabré ha inviato un messaggio di sostegno al reguetonero Chocolate MC, che affronta un processo negli Stati Uniti, chiedendo a Dio di liberarlo da una possibile condanna all'ergastolo e di guidarlo verso "la libertà interiore".
In a post on his Facebook profile, Fabré wrote: “Reparteros, faranduleros con fuerza, amor y fe. Le chiedo a Dio di liberare Chocolate dalla pena perpetua e di mostrargli il vero cammino per la sua libertà interiore”.
L'artista ha chiarito che Chocolate MC non è tra i suoi amici, ma ha insistito sul fatto che “non è il suo nemico”, e ha rivelato di aver composto un brano ispirato alla sua situazione, intitolato “Basta di prigione”.
“Tengo il tema che dovrei cantare in questi momenti per se stesso, per sua madre, per il suo arte, per i suoi… si intitola Basta di prigione,” scrisse prima di condividere un frammento del brano in cui dice: “Sentinella, togliami il lucchetto, non posso vivere in catene, non voglio morire bloccato.”
"Dio ci accompagna. Io, Cándido, il figlio di Sixta e di Papà Neto," concluse il musicista.
Reazioni sui social media
Il messaggio del sonero ha generato diversi commenti sui social media. La maggior parte ha riconosciuto la sua empatia e sensibilità —“benedizioni maestro”, “lei ha un cuore immenso”— mentre alcuni hanno criticato la sua solidarietà verso un artista con molteplici precedenti giudiziari.
Altri hanno colto l'occasione per mettere in discussione il silenzio di parte del gremio artistico riguardo ai prigionieri politici a Cuba o per riflettere sulla redenzione e sul perdono. Un utente ha riassunto: "La cortesia non toglie il valore, le mie benedizioni a lei".
Chocolate MC affronta un processo a Miami
Il reguetonero cubano Yosvany Sierra Hernández, conosciuto artisticamente come Chocolate MC, sta affrontando un processo giudiziario nella contea di Miami-Dade per presunti minacce sui social media contro Damián Valdez Galloso, implicato nell'omicidio dell'altro musicista El Taiger. Secondo la Procura, l'artista avrebbe pubblicato messaggi come “Se la polizia non ti uccide, ti faremo fuori” e “Cento mila dollari per la tua testa”, accompagnati da emoji violenti e riferimenti a una banda, il che è stato interpretato come minacce reali.
En l'apertura del processo giudiziario, il giudice Milton Hirsch ha respinto la richiesta della difesa di tutelare quei messaggi sotto la libertà di espressione, ritenendo che si trattasse di “minacce vere”. Durante il primo giorno del processo, il magistrato ha avvertito Chocolate che, se fosse stato trovato colpevole, potrebbe affrontare l'ergastolo.
De acordo con le notizie dal tribunale di Miami, l'avvocato difensore, Adolfo Gil, ha dichiarato che il suo cliente “non aveva reale intenzione di provocare danno” e che le pubblicazioni erano frutto di uno “stato emotivo alterato”.
La famiglia difende il suo cambiamento spirituale
En mezzo al processo, sua sorella Isis Sierra ha condiviso un video sui social dove ha difeso il cambiamento spirituale dell'artista e il suo avvicinamento alla fede cristiana, paragonandolo a figure come Daddy Yankee e Farruko. “Affidarsi a Dio è la cosa più benedetta che un essere umano possa fare”, ha detto, assicurando che suo fratello ha trovato pace interiore nonostante il difficile processo che sta affrontando.
Il processo giudiziario continuerà nei prossimi giorni con la presentazione di prove elettroniche e perizie psicologiche.
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