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Il avvocato indipendente Wilfredo Vallín Almeida, fondatore dell'Associazione Giuridica Cubana (Ajudicuba), è scomparso nella mattinata di sabato a L'Avana all'età di 77 anni, come hanno confermato colleghi e attivisti.
La sua carriera è stata caratterizzata dalla difesa dei diritti civili, dalla aconsulenza a oppositori e a familiari di prigionieri politici, e un'attività continua di educazione giuridica per i cittadini.
La notizia ha suscitato espressioni di cordoglio nei media e sui social. Il giornalista indipendente Julio Aleaga lo ha salutato come un “erudito e patriota” e ha ricordato il suo lavoro alla guida di Ajudicuba, organizzazione attraverso la quale Vallín ha promosso la diffusione di strumenti legali affinché i cubani conoscessero e esercitassero i propri diritti in un contesto restrittivo.
Graduato in Giurisprudenza nel 1992, Vallín ha lavorato per tre anni come avvocato nel sistema statale prima di iniziare a esercitare in modo indipendente.
Nel corso della sua carriera ha visitato Spagna, Svezia, Costa Rica e Perù per formarsi in diritto internazionale ed esporre di fronte a pubblici stranieri la mancanza di uno Stato di diritto a Cuba, mentre, tornando sull'isola, continuava a fornire consulenza giuridica e politica a titolo personale.
Il 1 ottobre 2008, fondò Ajudicuba. Nella sua lettera di presentazione, l'ente stabilì obiettivi come rafforzare l'educazione giuridica della società, occuparsi di casi specifici e promuovere i Patti sui Diritti Umani delle Nazioni Unite — civili e politici, ed economici, sociali e culturali — firmati da Cuba.
Anni dopo, in un'intervista, Vallín sottolineerebbe che dall'associazione “siamo riusciti ad aiutare molte persone... abbiamo permesso a persone di uscire anche dal carcere” e abbiamo tenuto conferenze affinché la popolazione conoscesse meglio i propri diritti.
Negli ultimi dieci anni, il giurista è stato un pioniere nell'uso delle tecnologie e dei social media come canali per l'educazione legale e la denuncia di abusi, un adattamento che ha amplificato la portata del suo lavoro in contesti di censura.
In parole proprie, l'associazione si dichiarava “fedele difensore dei Diritti Umani e del popolo di Cuba”, una formula che sintetizzava lo spirito del suo attivismo giuridico.
Sul piano personale, Vallín è stato sposato per decenni con l'altra avvocatessa Esperanza Rodríguez Bernal, segretaria esecutiva dell'Associazione Giuridica Cubana, che lo ha accompagnato nella direzione e nel lavoro quotidiano dell'organizzazione.
Insieme hanno creato una rete di supporto legale gratuita e senza distinzioni di affiliazione politica-ideologica, rivolta a chiunque ne avesse bisogno.
La morte di Wilfredo Vallín rappresenta un punto di riferimento per la società civile cubana: un avvocato che ha scommesso sulla legalità, sulla formazione civica e sulla difesa pacifica dei diritti come vie per costruire un quadro istituzionale più giusto.
Il suo lascito persiste in Ajudicuba e nei numerosi cubani che si sono avvicinati al linguaggio del diritto grazie al suo impegno pedagogico.
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