BAC denuncia attacchi da parte dei portavoce del regime

"Ribadiamo che fino a quando non sarà mostrato l'animale, vivo e in condizioni sicure, le nostre dubbi e richieste continuano. Non chiediamo pubblicità, chiediamo verità."

Bienestar Animal Cuba denuncia una campagna televisiva per screditare il suo operatoFoto © Youtube / Con Filo

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La organización Bienestar Animal Cuba (BAC-Habana) ha denunciato sui suoi canali social di essere stata vittima di un attacco mediatico da parte del programma ufficialista Con Filo, trasmesso dalla Televisione Cubana, dopo le sue lamentele riguardo al caso del cane abbandonato durante le evacuazioni nella provincia di Granma.

“ Ieri sera il programma Con Filo, condotto da Gabriela, ha dedicato uno spazio completo ad attaccarci pubblicamente”, ha pubblicato il gruppo su Facebook. “Con un tono manipolatore, siamo stati esposti davanti a tutto il paese insinuando che facciamo parte della controrivoluzione e che le nostre azioni rispondono a interessi estranei alla protezione degli animali.”

che il programma insisteva sul fatto che l'animale “sta bene” e “è stato evacuato”, senza mostrare prove. “Continuano a non mostrare una sola immagine, né prove né testimonianze della vita dell'animale”, ha avvertito l'organizzazione. “Tutto si fonda su parole vuote, senza supporto né evidenze”.

Il gruppo, che ha guidato la campagna nazionale per il salvataggio del cosiddetto perrito del Cauto o di Bayamo, ha ribadito che le loro richieste mirano alla trasparenza e non alla propaganda. “Ribadiamo che finché non verrà mostrato l'animale, vivo e in condizioni sicure, i nostri dubbi e le nostre esigenze continueranno. Non chiediamo propaganda, chiediamo verità”.

Il caso del "perrito di Bayamo"

Il caso ha avuto origine da una pubblicazione del mezzo ufficiale CMKX Radio Bayamo, che ha diffuso immagini del cane abbandonato durante le evacuazioni per l'uragano Melissa. Il testo, intitolato Il dolore della partenza, ha provocato un'ondata di indignazione sui social media per il suo tono poetico, che molti hanno considerato una romantizzazione dell'abbandono animale.

En mezzo a quella polemica, BAC-Habana ha lanciato un appello nazionale per chiedere la prova di vita dell'animale e ha offerto di coprire tutte le spese per il suo salvataggio, l'assistenza veterinaria e il trasporto. “Questo non è un post qualunque. È il grido di un cagnolino che è rimasto solo, guardando il cielo da dove è andato via il suo amico”, ha scritto l'organizzazione sul suo profilo. La campagna, che chiedeva agli utenti di riempire i social con l'immagine del cane, è diventata un simbolo di empatia cittadina durante le evacuazioni a Granma.

Il caso ha scatenato un ampio dibattito nazionale. L'attivista Manuel Viera ha messo in discussione su Facebook le priorità della società cubana, confrontando l'indignazione per il cane con il silenzio di fronte ai prigionieri politici. Il suo post ha diviso le opinioni ed è stato risposto da BAC-Habana, che gli ha chiesto di non dividere il movimento e di mantenere il rispetto. Lo scambio ha riacceso il dibattito su empatia e diritti nell'isola, generando forti discussioni sui social.

Poco dopo, l'ex spia René González ha criticato le manifestazioni di empatia verso il cane e ha paragonato la reazione sociale alla copertura mediatica della guerra in Iraq. I suoi commenti coincidevano con un'offensiva mediatica ufficiale che cercava di minimizzare l'indignazione pubblica. BAC-Habana ha risposto che “ci dispiace che figure di tanto rilievo preferiscano distorcere una causa legittima piuttosto che riconoscere l'importanza dell'empatia” e ha sottolineato che “la nostra causa non cerca protagonismo, ma coerenza. Non intende competere con il dolore umano, ma ricordare che la compassione non si misura per specie”, come ha spiegato l'organizzazione dopo le dichiarazioni dell'ex spia.

L'organizzazione animalista, da parte sua, ha insistito sul fatto che il caso non riguarda la politica, ma la sensibilità e la responsabilità sociale. “Questi attacchi non fanno altro che rafforzare la nostra convinzione che l'empatia non deve essere criminalizzata”, ha concluso BAC-Habana.

Fino ad ora, i mezzi ufficiali non hanno mostrato prove sullo stato o sul luogo in cui si trova il cane di Bayamo.

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Redazione di CiberCuba

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