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La Direzione Generale dell'Istruzione di Granma, una delle province maggiormente colpite dal potente uragano Melissa, ha comunicato questa domenica che le attività scolastiche non riprenderanno in quel territorio fino a quando “tutte le condizioni non saranno create”.
Un comunicato dell'ente governativo, indirizzato a studenti, famiglie, insegnanti e lavoratori del settore educativo, ha avvertito che “fino ad ora, non è stato autorizzato il reinizio” delle lezioni, decisione che “risponde alla priorità di preservare la sicurezza e il benessere di tutti coloro coinvolti nel processo educativo”.
Le autorità hanno spiegato che sono ancora in corso azioni di recupero dei gravi danni causati dall'uragano.
“Attualmente, ci troviamo in fase di recupero, incentrata sulla valutazione e il ripristino dei servizi essenziali che garantiscano un ritorno sicuro, ordinato e graduale alla normalità”, ha precisato il comunicato ufficiale, sottolineando che sono in corso coordinamenti tra istituzioni e aziende “con alta incidenza nel garantire condizioni minime per la ripresa delle lezioni”.
La Direzione dell'Istruzione ha annunciato che, “una volta verificate tutte le condizioni, sarà presa la decisione pertinente e sarà comunicata in modo opportuno attraverso i canali ufficiali”.
Ha aggiunto che il riavvio delle lezioni avverrà in modo graduale, “con adattamenti curricolari flessibili che permetteranno di riprendere i contenuti essenziali, riorganizzare i tempi scolastici e garantire una conclusione positiva del corso”.
L'istituzione ha argomentato che "il sistema educativo cubano vanta una vasta esperienza nella riorganizzazione dei processi didattici di fronte a situazioni eccezionali come fenomeni meteorologici, epidemie o contingenze territoriali".
Nello stesso tono trionfalistico, ha sottolineato che “in ogni occasione, si è dimostrata capacità di risposta, creatività pedagogica e impegno istituzionale per garantire la continuità dell'anno scolastico” e ha avvertito che “ogni passo sarà compiuto con responsabilità, trasparenza e impegno per il benessere collettivo”.
Fino ad ora, non è stato ufficialmente comunicato l'ammontare dei danni causati dal ciclone nei centri educativi della provincia.
Días prima dell'arrivo dell'uragano Melissa sulle coste cubane, il Ministero dell'Istruzione ha sospeso le lezioni nelle province da Camagüey a Guantánamo, in previsione del pericolo rappresentato dal potente sistema per l'oriente del paese.
Granma vive oggi giorni difficili a seguito dell'impatto di Melissa, che ha lasciato ampie zone del territorio sott'acqua, numerose comunità isolate e migliaia di persone intrappolate, senza cibo né servizi essenziali, molte delle quali già sono state salvate e evacuate verso altre località e persino nella provincia di Las Tunas.
Le immagini dei paesi del comune di Río Cauto completamente allagati a causa dell'esondazione del fiume, sono una dimostrazione della magnitudo della catastrofe e della tragedia che oggi vive la popolazione della regione orientale di Cuba.
A questo si aggiungono i gravi danni all'infrastruttura stradale, elettrica e delle comunicazioni, crolli di abitazioni e altre ingenti perdite materiali.
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