La tempesta tropical Melissa continua a guadagnare forza nel Mar dei Caraibi, mentre lascia una scia di inondazioni, frane e danni materiali in diverse province della Repubblica Dominicana, e mantiene in allerta Giamaica, Haiti e Cuba, secondo i rapporti del Centro Nazionale Uragani (NHC) e dei media locali.
I video condivisi da media dominicani come Ciudadanía RD Media e Noticiero El Salvador mostrano strade trasformate in fiumi nei settori di Herrera e San Cristóbal, con veicoli parzialmente sommersi e famiglie che cercano di rifugiarsi in zone elevate.
Sulla spiaggia di Najayo, tonnellate di rifiuti sono state trascinate dalla mareggiata, e i commercianti hanno cercato di salvare i loro beni di fronte all'avanzata dell'acqua.
L'Istituto Dominicano di Meteorologia ha informato che Melissa mantiene venti sostenuti fino a 100 km/h e raffiche superiori, con un spostamento verso nord-ovest a 6 km/h.
Le autorità hanno emesso un'allerta in 12 province e raccomandano di non attraversare fiumi né torrenti a causa del rischio di piene improvvise. Sono state registrate inondazioni severe e frane in alcune comunità del Gran Santo Domingo e in aree costiere del sud.
Secondo il NHC, il sistema potrebbe rafforzarsi in un uragano durante il fine settimana, con probabilità di intense precipitazioni che supererebbero i 350 millimetri nel sud di Haiti, Repubblica Dominicana e Giamaica.
Le piogge incessanti hanno già provocato oltre mille evacuati e almeno una vittima mortale nel territorio dominicano, mentre ad Haiti si segnalano tre decessi a causa di frane, secondo i dati diffusi da CNN.
“El lento spostamento di Melissa aggrava i rischi, poiché la pioggia si accumula per giorni sulle stesse regioni”, ha spiegato il meteorologo Chris Dolce a CNN Weather, avvertendo che il fenomeno potrebbe raggiungere la categoria 4 nelle prossime 48 ore.
Per quanto riguarda, The New York Times ha segnalato che il ciclone, il tredicesimo sistema nominato dell'Atlantico nel 2025, mantiene venti massimi di 113 km/h ed è situato a circa 243 chilometri a sud-est di Kingston, Giamaica, con traiettorie che potrebbero influenzare direttamente l'oriente cubano tra martedì e mercoledì.
Secondo i modelli del NHC citati dal giornale, Santiago di Cuba, Guantánamo e Holguín registrano tra il 21% e il 33% di probabilità di venti dannosi superiori a 93 km/h.
La tempesta Melissa è diventata simbolo di una stagione ciclonicamente particolarmente attiva. Secondo la NOAA, l'aumento della temperatura oceanica e l'aggrovigliamento del movimento dei cicloni stanno intensificando la durata e il volume delle piogge nei Caraibi.
In un contesto di vulnerabilità regionale, la popolazione cubana segue con attenzione l'avanzata di Melissa, che già lancia un chiaro avvertimento: i Caraibi sono di nuovo nel mirino della tempesta.
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