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Il deficit di generazione elettrica a Cuba rimane questo sabato al di sotto dei 1.400 megawatt (MW), secondo l'ultima comunicazione ufficiale dell'Unione Elettrica (UNE).
L'ente ha segnalato disagi durante venerdì e la notte di oggi, con un picco massimo di 1.350 MW alle 19:10 di venerdì.
Alle sei del mattino, la disponibilità del sistema elettrico nazionale (SEN) era di 1.858 MW, rispetto a una domanda di 2.248 MW, lasciando un deficit di 390 MW.
Per l'orario notturno, la UNE prevede una domanda massima di 3.250 MW e una disponibilità stimata di 1.938 MW, il che provocherebbe un'alterazione di circa 1.372 MW se le condizioni non cambiano.
Tra le principali incidenze si segnalano guasti nelle termoelettriche di Felton (unità due), Santa Cruz del Norte (unità tre), Mariel (unità otto) e Renté (unità tre).
D'altra parte, sono in manutenzione l'unità due di Santa Cruz del Norte e l'unità quattro di Cienfuegos.
Inoltre, 399 MW rimangono fuori servizio a causa di limitazioni tecniche, mentre 571 MW sono influenzati dalla mancanza di carburante e lubrificanti, che hanno escluso 52 centrali di generazione distribuita.
Nonostante gli annunci ufficiali riguardo a nuovi investimenti, la crisi energetica rimane cronica.
I 32 parchi solari fotovoltaici in funzione hanno fornito 3.195 MWh con un picco di 540 MW durante venerdì, un dato insufficiente per compensare i continui blackout che continuano a colpire tutto il paese.
Nel caso dell'Avana, l'Empresa Eléctrica Provincial ha informato tramite il suo profilo su Facebook che ieri il servizio elettrico è stato interrotto per 09:00 ore.
La massima affettazione è stata di 52 MW alle 18:00. Il servizio è stato ripristinato alle 19:00. Sebbene fosse pianificato, NON è stato necessario interrompere i blocchi uno e tre tra le 19:00 e le 23:00, né i blocchi due e cinque tra le 23:00 e le 2:00, così come i blocchi uno, quattro e sei tra le 2:00 e le 8:00, ha indicato.
La vigilia, la UNE ha informato che, nonostante i persistenti problemi del SEN, Havana non ha subito interruzioni di corrente durante giovedì, in contrasto con altre province del paese che continuano a essere colpite dal deficit di generazione.
Tuttavia, i prolungati blackout elettrici uniti alla scarsità di cibo e acqua potabile, hanno scatenato manifestazioni giovedì sera a Baire, nel municipio di Contramaestre, a Santiago.
Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba
Qual è la causa principale dei blackout a Cuba?
Il deficit di generazione elettrica è la causa principale dei blackout a Cuba. Questo deficit è dovuto a guasti nelle centrali termoelettriche, a mantenimenti prolungati delle unità, a limitazioni tecniche e a una cronica mancanza di combustibile. La mancanza di investimenti nelle infrastrutture e l'obsolescenza degli impianti contribuiscono anch'essi a questa situazione critica.
Come influiscono i blackout sulla vita quotidiana a Cuba?
Le interruzioni di corrente influenzano gravemente la vita quotidiana a Cuba, interrompendo attività essenziali come la refrigerazione degli alimenti, il funzionamento di ospedali e scuole, e la produttività in generale. Generano anche malcontento sociale, con proteste in diverse regioni del paese a causa della mancanza di elettricità, acqua e cibo.
Quali misure sta adottando il governo cubano per risolvere la crisi energetica?
Il governo cubano ha annunciato investimenti in nuove infrastrutture, come parchi solari fotovoltaici, e piani per aumentare l'uso delle energie rinnovabili. Tuttavia, queste misure non sono state sufficienti per risolvere il deficit strutturale del Sistema Elettrico Nazionale. La mancanza di risultati concreti e la persistenza della crisi riflettono l'inefficienza del modello di gestione statale.
Qual è l'impatto dei parchi solari sulla generazione elettrica a Cuba?
I parchi solari fotovoltaici a Cuba forniscono una quantità limitata di energia, con un picco massimo di produzione che non riesce a compensare il deficit strutturale del Sistema Elettrico Nazionale. Nonostante il loro contributo, l'energia solare continua a essere insufficiente per soddisfare l'elevata domanda energetica del paese.
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