Baire si solleva: Proteste contro il regime per black out, fame e miseria a Santiago de Cuba

A Baire, Contramaestre, sono scoppiate proteste per i blackout, la scarsità di cibo e la repressione. Il regime ha interrotto Internet, ma i manifestanti hanno condiviso video chiedendo libertà e cambiamenti al governo.

Protesta a BaireFoto © Facebook Yosmany Mayeta Labrada

Il popolo di Baire, nel comune di Contramaestre, è sceso in strada per protestare contro i blackout, la scarsità di cibo e la mancanza di acqua potabile che colpiscono la popolazione orientale da settimane.

Al grido di "Si è scaldato Baire" le persone sono uscite per le strade a chiedere libertà. Si sono sentite espressioni contro il governo come "Abbasso Díaz-Canel!".

Il giornalista Yosmany Mayeta ha informato su Facebook che, dopo le 19:40, i residenti dei quartieri La Salada, El Transformador e Avicinia hanno iniziato a suonare pentole e a gridare slogan contro il Governo, nel bel mezzo di un prolungato blackout che aveva già superato le 30 ore.

Facebook Yosmany Mayeta

Durante la manifestazione, il regime ha interrotto l'accesso a Internet in tutto il comune, una tattica già nota per impedire la diffusione di immagini e testimonianze. La connessione è stata ripristinata circa 30 minuti dopo, momento in cui diversi residenti sono riusciti a condividere video e pubblicare messaggi di supporto sui social media.

I manifestanti hanno evitato la strada principale per schivare i posti di blocco della polizia e hanno marciato per le strade interne, percorrendo l'Avenida 8 e l'Avenida Central (Avenida 4) fino a raggiungere il Parco Centrale di Baire, dove hanno.gridato di fronte all'unità della Polizia e accanto alla casa del presidente del Consiglio Popolare, Salvador.

Alcuni video mostrano cubani che colpiscono le caldaie, camminando in gruppo per le strade buie, urlando slogan di “Libertà!” e “Vogliamo corrente e cibo!”, mentre altri residenti osservano fermi sui marciapiedi facendo il tifo.

Contramaestre è stata svegliata circondata, con pattuglie, agenti del Ministero dell'Interno e poliziotti in abiti civili che circondavano le principali strade e parchi. Non si conosce il numero di detenuti, ma attivisti locali temono nuove ondate di arresti nei prossimi giorni.

Il leader dell'opposizione José Daniel Ferrer García, recentemente rilasciato e esiliato negli Stati Uniti, ha pubblicato un messaggio sui social media affermando che “Baire torna a essere simbolo di ribellione contro la tirannia”.

Ricordò che fu proprio in quel paese che si ebbe il storico Grito de Baire del 24 febbraio 1895, inizio della Guerra di Indipendenza contro la Spagna.

“Santiago de Cuba, stanco di oppressione e miseria, scende in strada per protestare contro la dittatura. Tutta Cuba deve amplificare questi gridi di libertà. Ci saranno nuovi prigionieri politici; loro e le loro famiglie avranno bisogno di tutto il nostro supporto. Abbasso la tirannia!”, scrisse Ferrer.

Cuba sta attraversando una delle sue peggiori crisi economiche degli ultimi decenni, con blackout quotidiani, inflazione incontrollata, scarsità di forniture e mancanza di medicinali.

Le proteste a Contramaestre si uniscono ad altre manifestazioni recenti registrate a Guantánamo, Holguín e Camagüey, dove il popolo, esausto per la miseria e la repressione, chiede libertà e cambiamenti al governo.

Domande Frequenti sulle Proteste a Cuba per i Blackout e la Scarsità

Perché si stanno svolgendo proteste a Baire, Santiago di Cuba?

Le proteste a Baire sono dovute a blackout prolungati, scarsità di alimenti e mancanza di acqua potabile che colpiscono la popolazione. I residenti sono scesi in strada in risposta alla mancanza di servizi essenziali e alla repressione del regime cubano, chiedendo libertà e miglioramenti nelle loro condizioni di vita.

Come ha risposto il governo cubano a queste proteste?

Il regime cubano ha fatto ricorso a tattiche di repressione, come tagliare l'accesso a internet durante le manifestazioni e schierare forze di polizia per controllare le proteste. Si segnalano arresti e un aumento della presenza della polizia nelle zone colpite, ciò che riflette una strategia di criminalizzazione del malcontento popolare invece di rispondere alle richieste della popolazione.

Qual è l'impatto di questa situazione nella vita quotidiana dei cubani?

La crisi nei servizi di base a Cuba sta incidendo gravemente sulla vita quotidiana dei suoi cittadini. I blackout prolungati, la scarsità di cibo e acqua, e l'inflazione fuori controllo stanno causando un collasso nelle condizioni di vita, portando la popolazione al limite della disperazione.

Esistono precedenti recenti di proteste simili a Cuba?

Recentemente, sono state registrate diverse proteste in diverse regioni di Cuba, incluse Guantánamo, Holguín, Camagüey e L'Avana. Queste manifestazioni sono state motivate da problemi simili di scarsità e blackout, evidenziando un modello di crescente malcontento e repressione governativa in risposta alle richieste dei cittadini.

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Redazione di CiberCuba

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