Díaz-Canel insinua un sostegno militare a Maduro: “Per il Venezuela bisogna dare tutto”

Il governante cubano ha espresso il suo supporto incondizionato a Nicolás Maduro dopo che è stata resa nota l'autorizzazione da parte degli Stati Uniti ad operazioni coperte della CIA in Venezuela.

Miguel Díaz-Canel e Nicolás MaduroFoto © Presidenza Cuba (immagine di archivio)

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Il governante cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha espresso giovedì il suo sostegno al regime di Nicolás Maduro, dopo la conferma che gli Stati Uniti hanno autorizzato la CIA a condurre operazioni sotto copertura all'interno del territorio venezuelano.

In un post sul suo account ufficiale Facebook, il presidente cubano ha evocado frasi di José Martí e Fidel Castro per giustificare il suo sostegno al chavismo e al suo alleato politico a Caracas.

“Nei momenti in cui l'impero e il suo scellerato capo approvano operazioni segrete della CIA contro il Venezuela, esprimiamo la nostra solidarietà a quel popolo fratello e, in particolare, al suo Presidente Nicolás Maduro”, ha scritto Díaz-Canel.

Oggi Cuba tiene più che mai presente le frasi di Martí: ‘Mi dica come posso servirla, Venezuela, lei ha in me un figlio’, e di Fidel: ‘Per il Venezuela bisognerà dare tutto’”, ha aggiunto Díaz-Canel nel suo messaggio.”

Il riferimento a “darlo todo” è interpretato come un suggerimento di supporto militare o logistico da parte di Cuba verso il Venezuela, un paese che ha ricevuto assistenza da La Habana in materia di intelligenza, consulenza e addestramento militare.

Díaz-Canel ha concluso il suo messaggio affermando che “Venezuela e la sua fusione popolare, militare e poliziesca vinceranno ancora una volta le minacce e le azioni dell’impero”, in chiara allusione agli Stati Uniti.

Escalata delle tensioni tra Caracas e Washington

Le parole del leader cubano arrivano dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha confermato di aver autorizzato la CIA a eseguire operazioni segrete contro strutture legate al narcotraffico all’interno del Venezuela.

L'ordine conferisce all'agenzia la facoltà di agire in modo indipendente o in coordinamento con il Comando Sud nei Caraibi. Trump ha assicurato che la misura intende fermare il flusso di droghe e migranti irregolari verso gli Stati Uniti.

Maduro risponde in "inglese bolivariano"

Maduro ha reagito con un messaggio nel suo peculiare “inglese bolivariano”, chiedendo di evitare una guerra: “Not war, peace” (“No alla guerra, pace”).

Accusò Washington di promuovere un nuovo "tentativo di cambio di regime", evocando i colpi di Stato sostenuti dalla CIA in America Latina durante il XX secolo.

“Il popolo dell'America Latina non vuole, non ha bisogno e ripudia i colpi di Stato della CIA”, ha dichiarato Maduro, prima di invitare gli statunitensi a mobilitarsi “per evitare una guerra nei Caraibi”.

La crescente frizione tra Caracas e Washington riaccende i timori di una nuova fase di conflitto in America Latina, con Cuba e Venezuela come assi di resistenza di fronte agli Stati Uniti.

Díaz-Canel nel suo messaggio di giovedì non solo ratifica l'alleanza politica e militare tra L'Avana e Caracas, ma si allinea direttamente con il discorso di Maduro, mentre entrambi i regimi affrontano severe sanzioni internazionali e denunce per violazioni dei diritti umani.

Domande frequenti sul sostegno di Cuba a Venezuela e le tensioni con gli Stati Uniti.

Cosa implica il sostegno di Díaz-Canel a Maduro?

Il sostegno di Díaz-Canel a Maduro implica una solidarietà politica e potenzialmente militare di Cuba verso il Venezuela in risposta alle operazioni coperte autorizzate dagli Stati Uniti contro il Venezuela. Díaz-Canel ha utilizzato frasi di figure storiche cubane per giustificare questo supporto, suggerendo che Cuba è pronta a "dare tutto" per il Venezuela, il che potrebbe essere interpretato come un sostegno militare o logistico.

Qual è la posizione di Cuba riguardo a un intervento militare in Venezuela?

Cuba ha manifestato un sostegno totale al Venezuela ma ha evitato di confermare se tale sostegno includerebbe un intervento militare. Il cancelliere cubano, Bruno Rodríguez, ha evitato di rispondere direttamente a questa questione, mentre il vicecancelliere Carlos Fernández de Cossío ha escluso un'impegnativa militare diretta, affermando che "Cuba non andrà in guerra con gli Stati Uniti".

Quali azioni ha intrapreso gli Stati Uniti contro il Venezuela e Cuba di recente?

Gli Stati Uniti hanno autorizzato operazioni segrete della CIA in Venezuela e hanno rinforzato la loro presenza militare nei Caraibi, giustificando queste azioni come parte della lotta contro il narcotraffico. Inoltre, gli Stati Uniti hanno aumentato la ricompensa per la cattura di Nicolás Maduro, accusato di narcotraffico e terrorismo, e hanno inasprito le sanzioni contro Cuba.

Come ha risposto Nicolás Maduro alle azioni degli Stati Uniti?

Maduro ha risposto con un appello alla pace e una denuncia di un tentativo di cambiamento di regime da parte degli Stati Uniti. Utilizzando il suo caratteristico "inglese bolivariano", Maduro ha chiesto "No alla guerra, pace" e ha accusato Washington di tentare di intervenire in Venezuela, evocando colpi di Stato promossi dalla CIA in passato.

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Redazione di CiberCuba

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