Il Consolato di Spagna pubblica un promemoria per i cubani che aspirano alla nazionalità

Fino ad oggi, oltre 107.000 cubani hanno richiesto la nazionalità spagnola ai sensi della Legge sulla Memoria Democratica, il che ha esercitato una grande pressione sull'unico consolato spagnolo presente sull'isola.

Consolato di Spagna a Cuba (i) e Passaporto spagnolo (d)Foto © Collage CiberCuba

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A solo una settimana dalla scadenza per richiedere la nazionalità spagnola per la Legge sulla Memoria Democratica (LMD), il Consolato Generale di Spagna a L'Avana ha emesso un comunicato urgente rivolto ai cubani interessati a usufruire di questo procedimento.

Il messaggio non è solo un promemoria della scadenza, ma anche un chiaro avvertimento riguardo a errori che potrebbero escludere molti dal processo.

Scadenza irrevocabile: 22 ottobre alle 23:59

La principale avvertenza del consolato si concentra su un fatto chiave: il 22 ottobre 2025 alle 23:59 ore (ora locale) sarà la data e l'ora limite per richiedere un appuntamento valido per iniziare il procedimento di nazionalità ai sensi della Legge 20/2022.

Il comunicato sottolinea che, secondo l'Istruzione del 5 novembre 2024 emessa dalla Direzione Generale della Sicurezza Giuridica e della Fede Pubblica, la richiesta di appuntamento deve essere validata tramite un Codice Sicuro di Verifica (CSV), che viene inviato via email una volta effettuata correttamente la richiesta.

Questo CSV permetterà di completare il fascicolo in un secondo momento, ma se non verrà ricevuto entro il 22 ottobre, il processo sarà considerato non valido.

“Per dimostrare di aver richiesto l'appuntamento prima del 22 ottobre alle 23:59, è indispensabile aver ricevuto via email il Codice Sicuro di Verifica o CSV”, avverte il consolato.

Avvertenza sugli errori comuni

Il Consolato ha anche smentito informazioni errate che circolano sui social media, in particolare quelle che suggeriscono che le risposte automatiche ricevute in precedenza possano essere considerate una prova valida di aver richiesto l'appuntamento. Questo è falso.

En parole del comunicato stesso: “NON saranno accettate le risposte automatiche che venivano inviate in precedenza, poiché non conferiscono validità giuridica a tale richiesta di appuntamento.”

Questo tipo di chiarimenti è particolarmente importante in un contesto in cui migliaia di cubani - oltre 107.000 secondo cifre ufficiali - hanno iniziato le pratiche, e dove la disinformazione e l'ansia hanno preso il sopravvento su molti richiedenti che temono di rimanere esclusi.

Andare al consolato non risolverà nulla

Un altro avviso del comunicato ufficiale sottolinea l'inutilità di recarsi fisicamente allo sportello degli Affari Generali del Consolato per cercare di risolvere problemi relativi alla non ricezione del CSV.

"Recarsi allo sportello degli Affari Generali del Consolato Generale NON risolverà il problema delle persone che non hanno ottenuto il Codice Sicuro di Verifica o CSV prima del 22 ottobre."

Questa precisione mira a evitare collassi nell'assistenza in presenza e a fermare tentativi disperati di risolvere la pratica al di fuori del sistema digitale stabilito.

Incidenze tecniche e modulo di assistenza

Il processo non è stato privo di problemi. Molti utenti hanno segnalato malfunzionamenti nel sistema, codici non validi o difficoltà nel completare il modulo, il che ha generato sfiducia e una crescente frustrazione tra i richiedenti.

In risposta a questi incidenti, il consolato ha attivato un Modulo di Registrazione degli Incidenti, disponibile dallo stesso portale di richiesta appuntamento.

Questo ricorso, sebbene utile, arriva in un contesto di forti lamentele per rifiuti massivi, mancanza di risposte e opacità nelle procedure, il che ha lasciato molti cubani con la sensazione di trovarsi in un limbo amministrativo.

Un processo sotto pressione

La situazione si aggrava per il fatto che tutto il processo di richiesta è centralizzato in un unico consolato dell'isola: quello dell'Avana.

L'avalanga di oltre centomila pratiche ha causato lunghe attese e colli di bottiglia, influenzando la fluidità del sistema e moltiplicando le problematiche tecniche.

Nonostante le garanzie del consolato di stare lavorando per “migliorare il sistema”, il volume delle domande potrebbe continuare a generare ritardi anche dopo la chiusura dei termini.

Questo significa che, anche se un appuntamento valido (con CSV) conferisce il diritto di presentare il fascicolo dopo il 22 ottobre, il processo sarà lungo e non privo di ostacoli.

Raccomandazioni finali

Il Consolato di Spagna a L'Avana ha ribadito che saranno validi solo i messaggi ricevuti dall'indirizzo noreply@maec.es e che qualsiasi problema con la ricezione o la convalida del CSV deve essere trattato esclusivamente attraverso il modulo elettronico predisposto.

L'avvertimento è chiaro: non sarà consentita alcuna eccezione al di fuori del quadro stabilito.

In questi ultimi giorni critici, si raccomanda ai richiedenti:

-Verificare se hanno ricevuto l'email con il CSV.

Confermare che il codice funzioni correttamente nella sede elettronica.

-Non farsi guidare da pubblicazioni non ufficiali sui social media.

-Non recarsi di persona al consolato senza appuntamento né CSV.

Utilizzare il modulo per segnalare eventuali problemi tecnici.

Man mano che si avvicina la scadenza del 22 ottobre, il Consolato ha intensificato il suo messaggio per evitare errori che potrebbero essere irreversibili.

L'ultima settimana è decisiva per migliaia di cubani che sperano di ottenere la cittadinanza spagnola attraverso la via della Memoria Democratica.

Non sarà sufficiente aver "provato" a fare la richiesta: solo coloro che otterranno il CSV prima della chiusura potranno continuare il processo. "È indispensabile aver ricevuto via email il Codice Sicuro di Verifica o CSV", ribadisce il consolato.

La fonte diplomatica ha assicurato che sta lavorando per risolvere le complicazioni e migliorare il sistema, ma ha avvertito che potrebbero continuare i ritardi a causa dell'alto volume di richieste.

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Redazione di CiberCuba

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