
Video correlati:
La attivista cubana Anamely Ramos ha denunciato la morte di sua nonna a Camagüey, in mezzo alla crisi sanitaria che attraversa il paese e alla mancanza di trasparenza del Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) riguardo all'aumento dei casi di dengue e altre malattie virali.
Pensavamo che fosse dengue, ma poi non sapevamo più. Perché così stanno morendo molte persone a Cuba, senza nemmeno sapere di cosa, ha scritto Ramos sul suo profilo di Facebook, dove ha raccontato le difficoltà che ha affrontato la sua famiglia anche per poter seppellire l'anziana.
Según raccontato, le autorità del cimitero di Camagüey hanno deciso di non seppellire nessuno quel giorno perché non avevano condizioni minime per farlo a causa delle piogge, per cui la sua famiglia è stata costretta a cremare il corpo dopo quasi un giorno di attesa per ricevere le ceneri.
La exprofessoressa universitaria e membro del Movimiento San Isidro (MSI) ha dedicato un testo a sua nonna, in cui ha lamentato che a Cuba “la gente sta morendo. In molti modi. Oggi a Cuba la vita e la morte si confondono sempre di più” e ha avvertito che “osservarlo dall'esterno non è meno doloroso”.
Ramos non è riuscita a tornare sull'isola dal 2022, quando il regime cubano le ha proibito l'ingresso nel suo paese d'origine, una decisione attuata dalla compagnia aerea American Airlines su ordine del governo dell'Avana.
Un contrasto con la versione ufficiale
Le parole di Ramos coincidono con un momento di crescente allerta tra i cubani per l'espansione della dengue e altre malattie trasmesse da vettori, mentre il MINSAP ha appena riconosciuto tre morti per dengue in tutto il paese dall'inizio del 2025.
La cifra, presentata dalla viceministra della Salute Pubblica Carilda Peña García, è il primo riconoscimento ufficiale dei decessi per questa causa nell'anno, dopo riguardo all'aumento dei casi gravi, specialmente a Matanzas.
Nonostante il ministero abbia assicurato che i decessi erano “supportati da studi necrologici”, non ha fornito dettagli sulle età, province o condizioni cliniche dei deceduti, il che alimenta la diffidenza pubblica.
Mientras tanto, i testimonianze di familiari —come quella di Anamely Ramos— espongono la precarietà degli ospedali, la mancanza di reagenti, il collasso del sistema funerario e l'abbandono dei pazienti nelle loro case.
Sono consapevole che molti penseranno che stia usando temi personali per fare politica. Non mi interessa. L'unica politica che a me interessa è quella che si attiva quando la dignità degli esseri umani viene calpestata e questo può accadere nella vita, ma anche nella morte”, scrisse l'attivista.
Desde l'esilio forzato, Ramos ha espresso il suo dolore per non poter dare un'ultima saluto: “L'unico modo che ho trovato in questo momento per rimanere vicino essendo lontano”, ha detto, accompagnando la sua pubblicazione con una foto di sua nonna insieme a suo figlio, quando era piccolo.
Il suo testimonio si aggiunge a quello di molti cubani che denunciano il collasso sanitario e l'opacità ufficiale in un paese dove —come ha scritto lei— “la vita e la morte si sfumano sempre di più”.
Domande frequenti sulla crisi sanitaria a Cuba e il dengue
Qual è la situazione attuale del dengue a Cuba?
La situazione del dengue a Cuba è allarmante. Nonostante il Ministero della Salute Pubblica abbia ufficialmente riconosciuto solo tre morti per dengue nel 2025, molteplici testimonianze cittadine suggeriscono un numero maggiore di decessi e un collasso del sistema sanitario. La mancanza di trasparenza e risorse aggrava la crisi, colpendo soprattutto province come Matanzas e Camagüey.
In che modo la crisi sanitaria influisce sulla popolazione cubana?
La crisi sanitaria a Cuba ha causato un impatto negativo significativo sulla salute e sulla qualità della vita della popolazione. I cubani affrontano lunghe code negli ospedali, mancanza di medicinali e reagenti, e condizioni insalubri che favoriscono la diffusione di zanzare vettori di malattie come dengue, chikungunya e febbre di Oropouche. Inoltre, la mancanza di fiducia verso le istituzioni ufficiali è aumentata a causa della scarsità di informazioni e della mancanza di trasparenza.
Cosa ha denunciato Anamely Ramos riguardo alla crisi sanitaria a Cuba?
Anamely Ramos ha denunciato la morte di sua nonna in mezzo alla crisi sanitaria cubana e la mancanza di trasparenza del Ministero della Salute Pubblica riguardo l'aumento dei casi di dengue. Ramos ha anche criticato la precarietà degli ospedali, la mancanza di risorse e l'abbandono dei pazienti. La sua testimonianza sottolinea la gravità della situazione e la sfiducia verso le autorità.
Quali misure sta adottando il governo cubano per controllare la crisi del dengue?
Il governo cubano ha implementato alcune misure, come l'ingresso domiciliare per decongestionare gli ospedali, ma queste azioni sono state insufficienti. La mancanza di risorse per la disinfestazione e il controllo del vettore, così come la limitata trasparenza nelle informazioni ufficiali, hanno indebolito la risposta all'epidemia di dengue e ad altre malattie virali.
Archiviato in: