Il regime cubano premia il giornalista che ha screditato José Daniel Ferrer in televisione

Il regime cubano nomina Jorge Legañoa Alonso presidente di Prensa Latina, dopo aver guidato la campagna mediatica contro l'oppositore José Daniel Ferrer.

Jorge Legañoa Alonso, nuovo presidente dell'Agenzia Informativa Latinoamericana Prensa Latina.Foto © Cubadebate

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Il giornalista Jorge Legañoa Alonso, noto per il suo ruolo di dirigente in diverse istituzioni giornalistiche statali, è stato designato nuovo presidente dell' Agencia Informativa Latinoamericana Prensa Latina, uno dei principali apparati mediatici del regime cubano.

La decisione, annunciata dai media statali questo 15 ottobre, premia una delle voci più visibili nella campagna di discredito contro il leader oppositore José Daniel Ferrer, che Legañoa ha definito pubblicamente “violento”, “delinquente” e “mercenario”.

Captura di Facebook/Governo di La Habana

Días prima, Legañoa ha protagonizzato unintervento in televisione cubana in cui ha dedicato diversi minuti apresentare Ferrer come un criminale comune, proprio dopo che l'attivista è stato rilasciato e deportato negli Stati Uniti.

Ha un lungo elenco di azioni violente contro persone del suo nucleo familiare, comprese ex partner e alcuni dei suoi soci nell'attività controrivoluzionaria, ha affermato il giornalista nel notiziario, prima di sostenere che il dissidente “vive dei business anticubani a Miami” e “riceve denaro dal governo degli Stati Uniti”.

Il now presidente di Prensa Latina è addirittura arrivato a etichettare come “mercenarismo” il finanziamento che Ferrer riceveva per la sua attività di opposizione, un'accusa comune nella narrativa del regime contro coloro che mettono in discussione il potere.

"Il business anti-cubano a Miami è molto prospero. Si guadagna bene urlando contro Cuba e senza fare nulla," ha detto Legañoa durante il suo commento televisivo, mentre mostrava immagini di Ferrer e testimonianze selezionate dalla stampa ufficiale.

Una designazione carica di simbolismo

Il nominativo di Legañoa è stato presentato da Prensa Latina come un avanzamento professionale, sottolineando la sua “traiettoria rivoluzionaria” e il suo ruolo nella “difesa della verità di fronte alle campagne mediatiche contro Cuba”.

Graduato in Giornalismo presso l'Università dell'Avana, ha ricoperto ruoli all'interno dell'Istituto di Informazione e Comunicazione Sociale, del Comitato Centrale del Partito Comunista e dell'Unione dei Giornalisti di Cuba (UPEC), organi direttamente subordinati al potere politico.

Tuttavia, la sua nomina alla guida dell'agenzia non sembra casuale, soprattutto considerando che il regime premia con incarichi strategici coloro che eseguono al meglio il copione del discredito contro attivisti, oppositori e giornalisti indipendenti, in un momento in cui il controllo dell'informazione è diventato una priorità per L'Avana.

Fondata nel 1959, Prensa Latina nacque con l'obiettivo esplicito di “affrontare la narrativa egemone dei grandi monopoli informativi”.

Durante più di sei decenni, l'agenzia ha funzionato come piattaforma internazionale della propaganda ufficiale, diffondendo la versione del regime su temi interni e giustificando la repressione con l'argomento della “difesa della rivoluzione”.

Su produzione quotidiana —secondo cifre ufficiali, circa 300 materiali provenienti da 39 uffici nel mondo— ripete la logica del discorso unico: omettere le voci critiche e amplificare la versione governativa dei fatti.

In questo contesto, la promozione di Legañoa simboleggia la continuità del giornalismo subordinato al potere politico.

Domande frequenti sulla campagna di discredito contro José Daniel Ferrer e il ruolo della stampa ufficiale a Cuba

Chi è José Daniel Ferrer e perché è stato un obiettivo costante del regime cubano?

José Daniel Ferrer è un noto leader dell'opposizione cubana, fondatore dell'Unione Patriottica di Cuba (UNPACU). È stato un bersaglio costante del regime a causa del suo attivismo per i diritti umani e della sua ferma opposizione al governo cubano. Ferrer ha affrontato numerosi arresti, torture e campagne di discredito da parte della stampa ufficiale, che lo ha etichettato come "mercenario" e lo ha accusato di ricevere finanziamenti stranieri per destabilizzare il regime.

Qual è stato il ruolo di Jorge Legañoa Alonso nella campagna di discredito contro Ferrer?

Jorge Legañoa Alonso, recentemente nominato presidente dell'Agenzia Informativa Latinoamericana Prensa Latina, ha svolto un ruolo cruciale nella campagna di discredito contro Ferrer. In televisione cubana, Legañoa ha presentato Ferrer come un "criminale comune" e lo ha accusato di vivere del "business anticubano a Miami". Queste azioni fanno parte di una strategia più ampia del regime per discreditare oppositori e giornalisti indipendenti.

Cosa simboleggia la nomina di Legañoa a presidente di Prensa Latina?

Il nomina di Jorge Legañoa Alonso a presidente di Prensa Latina simboleggia la continuità del giornalismo subordinato al potere politico a Cuba. Questa designazione premia il suo ruolo nella campagna di discredito contro figure oppositrici e rafforza il controllo del regime sulla narrativa mediatica. Prensa Latina, fondata nel 1959, è stata una piattaforma di propaganda ufficiale, omettendo voci critiche e amplificando la versione governativa dei fatti.

Come ha reagito la comunità internazionale di fronte al caso di José Daniel Ferrer?

La comunità internazionale ha reagito con condanne e sostegno a José Daniel Ferrer. Gli Stati Uniti, attraverso il loro Dipartimento di Stato, hanno richiesto la sua immediata liberazione e hanno sostenuto la sua lotta per i diritti umani. Inoltre, organizzazioni come Amnesty International lo hanno identificato come prigioniero di coscienza. Il suo esilio negli Stati Uniti è avvenuto dopo intense pressioni diplomatiche, sottolineando il riconoscimento del suo attivismo e della repressione che affronta a Cuba.

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