Il regime cubano si pronuncia sull'esilio di José Daniel Ferrer

Dopo anni di prigione, repressione e abuso, l'oppositore José Daniel Ferrer è stato costretto a lasciare Cuba dal regime, che cerca di mascherare il suo esilio come una procedura legale ordinaria.

José Daniel Ferrer sull'aereo che lo porta negli Stati UnitiFoto © Facebook / Mario J. Pentón

Il regime cubano ha confermato questo lunedì che il leader dell'opposizione José Daniel Ferrer García è stato esiliato dal paese con destinazione Stati Uniti, accompagnato da membri della sua famiglia.

La partenza avviene, secondo La Habana, come risultato di una richiesta formale del governo statunitense e con l'accettazione espressa dello stesso Ferrer.

La notizia è stata divulgata tramite un comunicato ufficiale del Ministero degli Affari Esteri di Cuba (MINREX), che cerca di presentare il fatto come un atto conforme alla legge e il risultato di una procedura legale ordinaria, quando in realtà il leader dell'opposizione è stato esiliato dal paese e ha guadagnato l'ammirazione del popolo per aver dimostrato, nel corso degli anni, un'indomabile coraggio.

La partenza di Ferrer avviene dopo anni di denunce per violazioni dei diritti umani, repressione sistematica e condizioni carcerarie estreme, che per molti osservatori e difensori internazionali rappresenta un esilio mascherato.

Il MINREX ha affermato che la procedura è stata valutata dalla Procura cubana tenendo conto “della situazione legale” di Ferrer, “del rispetto del giusto processo” e “di circostanze specifiche del caso”.

Si è anche menzionato l'uso delle "facoltà legali" da parte delle istituzioni, senza fornire dettagli concreti sulla figura giuridica utilizzata per autorizzare l'uscita dal paese di un cittadino cubano sottoposto a misura cautelare.

José Daniel Ferrer era stato liberato nel gennaio del 2025 con una scarcerazione anticipata mentre stava scontando una pena di 4 anni e 6 mesi di prigione.

Il beneficio è stato revocato dopo soli tre mesi, in aprile, con il pretesto che aveva violato le condizioni imposte dal tribunale, secondo quanto stabilito dalla Legge sull'Esecuzione Penale cubana.

Da allora, è rimasto in detenzione provvisoria, imputato per un presunto nuovo reato, di cui non sono stati forniti dettagli nel comunicato.

Sebbene il regime non lo riconosca esplicitamente, l'esilio di Ferrer avviene dopo intense pressioni diplomatiche e denunce internazionali sul trattamento ricevuto durante la sua incarcerazione.

Il comunicato del MINREX cerca di inquadrare l'uscita in un tono istituzionale, assicurando che lo Stato cubano mantiene il suo “impegno incondizionato per l'applicazione della legge, la protezione dei diritti di tutte le persone e la difesa della sovranità nazionale di fronte a campagne di discredito”.

Tuttavia, diverse voci all'interno e fuori dalla Cuba considerano che si tratta di un nuovo caso di esilio forzato, una pratica abituale del regime per liberarsi di oppositori scomodi senza riconoscere ufficialmente un'espulsione.

José Daniel Ferrer, fondatore e leader dell'Unione Patriottica di Cuba (UNPACU), è stato una delle figure più attive e perseguitate della dissidenza cubana nell'ultimo ventennio.

È stato uno dei prigionieri politici del Gruppo dei 75 incarcerati durante la cosiddetta Primavera Nera del 2003, e da allora ha subito molteplici arresti, percosse e incarcerazioni arbitrarie.

La sua uscita da Cuba non pone fine all'ostilità sistematica nei confronti della sua famiglia e del suo ambiente, che è stato oggetto di sorveglianza costante, brevi arresti e atti di ripudio.

Sebbene si trovi attualmente al di fuori del paese, Ferrer ha ribadito in più occasioni che il suo impegno nella lotta per la democrazia a Cuba è “irrinunciabile”.

Il popolo di Cuba prova e proverà grande rispetto e ammirazione per colui che è, senza dubbio, uno degli uomini più coraggiosi della storia contemporanea del paese, un eroismo che non viene in alcun modo offuscato da questa uscita forzata.

Domande frequenti sul destierro di José Daniel Ferrer

Perché José Daniel Ferrer ha lasciato Cuba?

José Daniel Ferrer ha deciso di uscire da Cuba sotto pressioni estreme del regime, motivato dalla necessità di proteggere la sua famiglia. In una lettera dalla prigione, ha denunciato una catena di abusi sistematici e ha riaffermato il suo impegno nella lotta per la libertà di Cuba, indicando che la sua partenza non è una resa ma una strategia per continuare il suo attivismo dall'esilio.

Come presenta il regime cubano l'uscita di José Daniel Ferrer?

Il regime cubano cerca di presentare l'uscita di Ferrer come un atto conforme alla legge e parte di una procedura legale ordinaria. Tuttavia, diverse voci considerano che si tratti di un esilio forzato, una pratica abituale del regime per liberarsi di oppositori scomodi.

Quali condizioni affrontava José Daniel Ferrer in prigione?

José Daniel Ferrer affrontava condizioni estreme in prigione, inclusi pestaggi, torture, umiliazioni e minacce di morte. È stato sottoposto a trattamenti crudeli e disumani, e la sua famiglia ha subito anche una spietata persecuzione. Queste condizioni sono state denunciate dalla sua famiglia e da attivisti internazionali.

Qual è stata la reazione internazionale di fronte al caso di José Daniel Ferrer?

La comunità internazionale ha espresso una crescente preoccupazione per il caso di Ferrer. Gli Stati Uniti hanno condannato il suo incarceramento e la repressione del regime cubano, mentre diverse organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto la sua immediata liberazione. Il caso di Ferrer è stato indicato come un esempio della repressione politica a Cuba.

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Redazione di CiberCuba

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