
Video correlati:
La tensione tra Stati Uniti e Venezuela ha raggiunto un nuovo livello con la recente richiesta di Washington al Governo di Grenada di schierare equipaggiamento militare e personale tecnico nell'isola caraibica.
La richiesta -che coinvolge l'installazione di radar all'Aeroporto Internazionale Maurice Bishop- ha generato preoccupazione nella regione e riacceso gli allarmi a Caracas, che percepisce il dispiegamento come una minaccia diretta alla sua sovranità.
Una richiesta strategica nel bel mezzo di una campagna militare
Il Ministero delle Relazioni Estere, Commercio e Sviluppo delle Esportazioni di Grenada ha confermato che gli Stati Uniti hanno richiesto la "installazione temporanea di apparecchiature radar e personale tecnico associato" nel principale aeroporto del paese.
La richiesta si inserisce in un contesto più ampio: il dislocamento di forze statunitensi nel mar dei Caraibi, ufficialmente giustificato come parte di un'offensiva contro il narcotraffico proveniente dal Venezuela.
Secondo il comunicato ufficiale, i Ministeri della Sicurezza Nazionale, degli Affari Legali e degli Affari Esteri di Granada stanno “valutando e riesaminando attentamente la richiesta”, in coordinamento con l'Autorità Aeroportuale e altre agenzie pertinenti.
Sottolineano che “qualsiasi decisione sarà presa esclusivamente dopo che saranno completate tutte le valutazioni tecniche e legali”.
Il governo granadino ha tentato di calmare le preoccupazioni interne ed esterne assicurando che la decisione finale sarà guidata "dalla sovranità, dalla sicurezza pubblica e dall'interesse nazionale di Granada, compresa la protezione della nostra industria turistica, dei viaggiatori e del benessere economico del paese".
Granada, tra alleanze diplomatiche e pressioni geostrategiche
Granada fa parte dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), un blocco politico sostenuto da Venezuela e Cuba che ha condannato la presenza militare statunitense nella regione.
L'organizzazione ha denunciato quella che considera un'"incursione illegale e provocatoria" di aeromobili statunitensi vicino allo spazio aereo venezuelano; e ha avvertito riguardo a un "modello di aggressioni che mirano a destabilizzare la regione e a imporre una logica di intimidazione tipica della dottrina imperiale".
L'adesione di Granada all'ALBA colloca il piccolo paese insulare in una posizione delicata: da un lato, è sotto pressione per la sua prossimità geografica al Venezuela e per la sua appartenenza a un blocco critico di Washington; dall'altro, deve affrontare le realtà della sicurezza e della cooperazione con potenze come gli Stati Uniti.
Il Venezuela risponde: dispiegamento del “Piano Indipendenza 200”
In risposta, il governo di Nicolás Maduro ha mobilitato truppe e attivato esercitazioni militari.
Questa settimana, il ministro dell'Interno, Diosdado Cabello, ha guidato negli stati costieri di La Guaira e Carabobo l'inizio del “Piano Indipendenza 200”, un esercizio di dispiegamento militare volto a proteggere infrastrutture chiave come porti e aeroporti.
Maduro, da parte sua, ha assicurato che l'operazione -che coinvolge 27 azioni territoriali simultanee- mira a "affinare passo dopo passo la macchina militare e popolare" per difendere il paese da una possibile aggressione esterna.
In un audio diffuso sui suoi canali social, il mandatario ha indicato che il popolo e le milizie "si sono preparati attivamente per resistere il tempo necessario".
Operazioni militari nei Caraibi: Motobarcazze distrutte e 21 morti
Dai primi di settembre, gli Stati Uniti hanno intensificato la loro presenza nei Caraibi.
La Casa Bianca ha dispiegato più di 4.500 soldati, otto navi da guerra e un sottomarino d'attacco nucleare, in quello che ha descritto come una grande offensiva contro il narcotraffico.
Secondo il presidente Donald Trump, le imbarcazioni distrutte trasportavano “quantità massicce di droga, come un vagone della metropolitana carico”, e ha affermato che ciascuna conteneva abbastanza narcotico da “uccidere 25.000 americani”.
Funcionari statunitensi hanno riportato la distruzione di almeno cinque battelli veloci e la morte di 21 persone accusate di essere coinvolte nel traffico di stupefacenti dalle coste venezuelane.
La chiusura del dialogo e la paura di un'escalation
Il New York Times ha recentemente rivelato che Trump ha ordinato di cancellare tutti gli sforzi diplomatici con il Venezuela, istruite il suo inviato speciale Richard Grenell ad abbandonare qualsiasi tentativo di avvicinamento.
Questa decisione ha segnato la fine di una fase di negoziazioni intermittenti durante le quali si erano persino concordate concessioni come lo scambio di prigionieri o il mantenimento delle operazioni petrolifere di Chevron nel territorio venezuelano.
Ora, con il dispiegamento navale, la distruzione di imbarcazioni, la pressione su paesi vicini come Granada e la rottura del dialogo, Caracas teme un'escalation che possa sfociare in un conflitto militare aperto.
“Se i gringos attaccano, risponderemo”, ha avvertito Maduro durante un evento pubblico, assicurando che l'economia del paese non si fermerà “per più minacce” dagli Stati Uniti.
Domande Frequenti sulla Tensione tra Stati Uniti e Venezuela
Perché gli Stati Uniti hanno chiesto a Granada il dispiegamento di attrezzature militari?
Gli Stati Uniti hanno richiesto a Grenada l'installazione temporanea di apparecchiature radar e personale tecnico come parte di un'offensiva contro il narcotraffico proveniente dal Venezuela. Questa misura si inserisce in un dispiegamento più ampio di forze americane nei Caraibi, che mira a fermare il flusso di droga verso gli Stati Uniti.
Come ha reagito il Venezuela di fronte al dispiegamento militare statunitense nei Caraibi?
In risposta al dispiegamento militare statunitense, il Venezuela ha mobilitato truppe e attivato esercitazioni militari sotto il "Piano Indipendenza 200" per proteggere infrastrutture chiave come porti e aeroporti. Nicolás Maduro ha dichiarato che il paese si sta preparando a difendere la sua sovranità di fronte a una possibile aggressione esterna.
Qual è il ruolo di Cuba nell'attuale tensione tra gli Stati Uniti e il Venezuela?
Il regime cubano ha chiesto supporto internazionale per evitare una guerra tra Stati Uniti e Venezuela. Cuba accusa Washington di preparare un'aggressione militare diretta contro il Venezuela e di voler appropriarsi delle sue risorse naturali. L'Avana ha intensificato il suo discorso di allerta di fronte alla possibilità di un'intervento militare da parte degli Stati Uniti.
Quali azioni ha intrapreso gli Stati Uniti nei Caraibi contro il narcotraffico?
Estados Uniti ha dispiegato oltre 4.500 soldati, otto navi da guerra e un sottomarino nucleare nei Caraibi come parte di un'offensiva contro il narcotraffico. È stata riportata la distruzione di almeno cinque lance veloci e la morte di 21 persone collegate al traffico di droga dalle coste venezuelane.
Archiviato in: