Muore in Italia il schermidore cubano Camilo Bory Barrientos

Nato a Santiago di Cuba 53 anni fa, Bory è stato una figura rilevante della nazionale cubana e presso il Club di Scherma di Taranto, dove era allenatore.

Camilo Bory BarrientosFoto © Social media

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Il mondo della scherma in Italia e a Cuba è in lutto per la scomparsa improvvisa del maestro Camilo Bory Barrientos, avvenuta a Taranto, Italia, a causa di un infarto all'età di 53 anni.

Il deportista e allenatore cubano, nato il 28 ottobre 1971 a Santiago di Cuba, è stata una figura di spicco sia nella nazionale cubana che nel Club di Scherma di Taranto, dove dal 2008 ha formato generazioni di giovani atleti.

La Federazione Italiana di Scherma (FIS) ha espresso il suo cordoglio per la perdita e ha annunciato il rinvio del primo Campionato Regionale Italiano di Bari come segno di lutto.

Dopo una carriera di successo come schermidore nel suo paese, Camilo è arrivato in Italia nel 2008 grazie a un accordo di collaborazione internazionale tra la FIS e la Federazione Cubana.

Nella regione meridionale della Puglia è diventato un pilastro del corpo tecnico del Club di Scherma di Taranto, dove allenava bambini e bambine, insegna loro la disciplina sportiva e trasmetteva i suoi valori.

"Con abilità, umiltà ed empatia, ha sempre avuti una predilezione per lo spirito di squadra. Come lui stesso ha raccontato in un'intervista (...) che trasmette in poche parole emblematiche la sua filosofia sulla scherma e oltre: 'In palestra siamo uniti, lavoriamo insieme e in pace. Mettiamo impegno ed entusiasmo, e così progrediamo. Come una famiglia'", ha citato la Federazione.

Il Club Scherma di Taranto, sua casa sportiva per quasi due decenni, lo ha salutato come "un punto di riferimento, maestro e guida per i centinaia di giovani che hanno avuto il privilegio di averlo come insegnante", sottolineando il suo carisma, dedicazione e generosità dentro e fuori dal campo.

"La sua passione per la scherma ha spinto la crescita di un'intera comunità sportiva, inculcando valori di rispetto, impegno e lealtà", ha detto.

Riconosciuto in Italia, dimenticato a Cuba

Da Cuba, la notizia è stata conosciuta principalmente attraverso i social media e messaggi di amici e ex colleghi.

Il gruppo di Facebook "Amigos del Fajardo" ha espresso il suo dolore per la scomparsa di Bory Barrientos, "un grande della scherma santiaguera e cubana".

Il fatto, tuttavia, non ha avuto alcuna risonanza nelle istituzioni e nei giornali ufficiali.

Il giornalista Yosmany Mayeta Labrada ha lamentato questo contrasto in un post su Facebook.

"Camilo ha fatto la storia nella scherma nazionale, ma come molti atleti della sua generazione, ha dovuto costruirsi un futuro al di fuori dell'Isola," ha sottolineato.

" mentre a Taranto lo ricorderanno come 'pilastro' del club e esempio di umiltà e dedizione, a Cuba il suo nome appare raramente nelle note ufficiali, segno dell'oblio sistematico verso coloro che hanno dato glorie sportive ma hanno deciso di aprirsi un varco oltre i confini," ha sottolineato.

Una carriera brillante

Prima di stabilirsi in Italia, Camilo Bory Barrientos è stato una delle grandi figure della scherma cubana. Ha partecipato a 82 competizioni ufficiali, con un palmarès di 27 medaglie nazionali e 42 internazionali.

Nel suo palmarès spiccano l'oro nel Campionato Mondiale Universitario a Buffalo, Stati Uniti, cinque titoli ai Giochi Panamericani, sia individuali che a squadre; tre medaglie d’oro e due di bronzo ai Giochi Centroamericani e sette medaglie nella Coppa del Mondo.

Dopo 18 anni con la nazionale cubana, si è trasferito a Taranto, dove è diventato un pilastro dello staff tecnico del club locale, allenando bambini e adolescenti che hanno ottenuto risultati a livello nazionale, come medaglie d'oro e bronzo.

Un legato che trascende lo sport

Camilo Bory Barrientos non sarà ricordato solo per i suoi successi nella scherma, ma anche per la sua qualità umana.

"Semper generoso, disponibile e pronto ad aiutare, è stato un modello di disciplina e umanità, promuovendo la crescita di un'intera comunità sportiva", ha sottolineato il giornale italiano Giornale RossoBlu nel rendergli omaggio.

La FIS e il Club di Scherma di Taranto lo hanno salutato con parole di gratitudine: "Grazie per tutto, Maestro Camilo!".

La sua vita e la sua opera lasciano un insegnamento che trascende le frontiere: il talento cubano continua a brillare nel mondo, sebbene troppe volte lontano dalla terra in cui è nato.

Domande frequenti sulla scomparsa del schermidore cubano Camilo Bory Barrientos

Come è morto Camilo Bory Barrientos?

Camilo Bory Barrientos è morto per un infarto a 53 anni a Taranto, Italia. La sua improvvisa scomparsa ha messo a lutto il mondo della scherma a Cuba e in Italia.

Qual è stato l'eredità di Camilo Bory Barrientos in Italia?

Camilo Bory Barrientos è diventato un pilastro del Club di Scherma di Taranto dal 2008, formando generazioni di giovani atleti e lasciando un'eredità di disciplina, rispetto e spirito di squadra. È stato considerato un punto di riferimento, un maestro e una guida per la sua dedizione e carisma.

Come è stato ricevuto il decesso di Camilo Bory Barrientos a Cuba?

In Cuba, la notizia della scomparsa di Camilo Bory Barrientos è stata conosciuta principalmente attraverso i social media e i messaggi di amici ed ex-compagni. Non ha avuto risonanza nelle istituzioni e nei giornali ufficiali, riflettendo l'oblio verso coloro che hanno portato glorie sportive al di fuori dell'isola.

Quali successi sportivi ha raggiunto Camilo Bory Barrientos durante la sua carriera?

Camilo Bory Barrientos ha avuto una carriera di spicco nella scherma, partecipando a 82 competizioni ufficiali e ottenendo 27 medaglie nazionali e 42 internazionali. Tra i suoi successi si trovano medaglie d'oro nel Campionato Mondiale Universitario, nei Giochi Panamericani e nei Giochi Centroamericani.

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Redazione di CiberCuba

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