
Video correlati:
La situazione del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) è ancora oggi segnata da un collasso che colpisce tutta l'isola con blackout prolungati e senza un piano di rotazione previsto, in una giornata in cui si prevede che l'impatto totale sarà di 1.868 megawatt (MW).
Durante la giornata di venerdì, la massima carenza di capacità ha raggiunto i 1.939 MW alle 20:40, dopo l'uscita dell'unità 3 della centrale termoelettrica Carlos Manuel de Céspedes, a Cienfuegos, superando i livelli pianificati, ha informato il comunicato di sabato dell'Unione Elettrica, pubblicato sulla pagina in Facebook dell'Impresa Elettrica di L'Avana.
Durante tutta la giornata, il servizio è stato compromesso per 24 ore e nella mattina di sabato sono continuate interruzioni generalizzate.
Le cifre di questo 13 settembre confermano l'entità del problema. Nelle ore mattutine, la disponibilità del SEN è stata di 1.437 MW di fronte a una domanda di 2.693 MW, il che ha generato un deficit di 1.303 MW.
Per mezzogiorno si prevedeva un'affettazione di 1.350 MW, mentre la stima per l'orario di punta sale a un deficit di 1.798 MW, con un'affettazione totale di 1.868 MW.
Nonostante il contributo dei 30 parchi solari fotovoltaici, che hanno fornito 2.323 MWh con una potenza massima di 523 MW, la generazione rimane ben al di sotto delle esigenze.
Al condividere le informazioni sul suo account di Facebook, il giornalista ufficialista Lázaro Manuel Alonso ha commentato che “i blackout sono prolungati in tutto il paese, inclusa la capitale. Nei territori non è possibile pianificare un sistema di rotazione esatto, a causa dell'alto deficit nella generazione di elettricità”.
La indignazione dei cittadini cresce sui social media. Residenti di diversi municipi della capitale hanno denunciato che in alcune aree hanno avuto appena tre ore di elettricità in tutto il giorno, mentre altri segnalano che alcune zone non sono mai colpite da “privilegi”.
Altri sostengono che i rapporti ufficiali non riflettono la reale entità del deficit e che il sistema di rotazione è arbitrario.
I commenti evidenziano un malessere generalizzato: famiglie con bambini e anziani sopportano intere giornate senza luce né acqua, la popolazione chiede trasparenza nelle informazioni e si moltiplicano le richieste per la distribuzione diseguale dei black-out.
“Il SEN è collassato e non c'è alcuna stabilità”, ha scritto un abitante dell'Avana, mentre un altro ha definito la situazione “una vergogna nazionale” confrontando il disastro elettrico con la realtà dei paesi più poveri della regione.
Un'altra delle commentatrici è stata più diretta nel rivolgersi all'Empresa Eléctrica de La Habana: “Dichiarate finalmente un'emergenza nel paese. Hanno quasi tutta Cuba al buio, mentre mantengono alcune zone che non vengono mai colpite, non per strategia economica, ma per privilegi”.
E reclamò, inoltre: “Chiudete tutti i bar e i centri notturni che sono grandi consumatori di energia e ai quali può accedere solo l'élite benestante e privilegiata del paese. Hanno un intero popolo che paga la vita agiata e dolce di pochi. O forse non è stata proprio questa rivoluzione a volere l'eliminazione di queste differenze?”.
Il Ministero dell'Energia e delle Miniere ha informato questo sabato che sono in fase di avvio l'unità 8 della centrale termoelettrica del Mariel, l'unità 3 della Carlos Manuel de Céspedes e i motori del Mariel, con possibilità di integrarsi al SEN “in modo più immediato”.
Domande frequenti sulla critica situazione elettrica a Cuba
Qual è l'attuale deficit di generazione elettrica a Cuba?
Il deficit di generazione elettrica a Cuba è critico, raggiungendo i 1.868 megawatt (MW), il che ha causato prolungati blackout in tutta l'isola. Questo deficit è il risultato della mancanza di capacità delle infrastrutture elettriche per soddisfare la domanda nazionale, aggravato da guasti e manutenzioni in diverse unità termoelettriche.
Quali misure sta prendendo il governo cubano per affrontare la crisi energetica?
Il governo cubano ha informato riguardo l'avvio di diverse unità termoelettriche, come l'unità 8 della termoelettrica del Mariel e l'unità 3 della Carlos Manuel de Céspedes, per incorporare più megawatt al Sistema Elettrico Nazionale (SEN). Nonostante questi sforzi, la situazione rimane critica a causa della mancanza di combustibile e del deterioramento dell'infrastruttura elettrica.
Come influisce la crisi energetica sulla vita quotidiana dei cubani?
La crisi energetica influisce gravemente sulla vita quotidiana dei cubani, con interruzioni di corrente che durano più di 20 ore, impattando le attività domestiche, lavorative e educative. Le lamentele sui social media riflettono il malessere per la mancanza di elettricità, che rende difficile la conservazione degli alimenti, l'uso di dispositivi medici e il comfort nelle abitazioni, specialmente in un clima caldo.
Qual è il contributo dell'energia solare alla crisi elettrica a Cuba?
Anche se i parchi solari fotovoltaici a Cuba hanno generato 2.323 MWh con una potenza massima di 523 MW, questo contributo è insufficiente per coprire il deficit strutturale del sistema elettrico nazionale. L'energia solare, pur essendo una fonte rinnovabile, non compensa le carenze nella generazione termica e il collasso del sistema elettrico a causa della sua dipendenza dalle centrali termoelettriche.
Archiviato in: