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La polizia cubana ha sequestrato un camion con oltre 1000 libbre di pesce di mare a Pilón, Granma.
“È stata sequestrata una consistente quantità di pesce illegale a Pilón, che veniva trasportato in un camion statale verso la provincia di Santiago di Cuba”, ha riportato su Facebook il profilo associato al governo Entérate con Aytana Alama.
La polizia ha sequestrato il carico a tre cittadini in via pubblica, nella località Marea del Portillo, a Pilón, precisa l'informazione.
I detenuti cercavano di trasportare il pesce su un camion statale "appartenente alla provincia di Santiago di Cuba", commentano.
"Molto è stato ciò che hanno rischiato, pur sapendo che i membri del MININT portano avanti un lavoro costante contro il crimine e le illegalità. Questo è il commento rilasciato da un utente che è rimasto sorpreso da tutto il carico che ha accumulato questo autista", aggiunge l'informazione che non fornisce ulteriori dettagli.
Le notizie sui sequestri sono comuni nell'isola, dove lo Stato, incapace di rifornire i mercati, cerca di dare un'immagine di lotta contro il crimine.
In febbraio scorso, la polizia ha fermato a Santa Clara un camioncino carico di merce priva di documentazione legale, sequestrando un totale di 404 sacchi di riso, oltre ad altri prodotti e contante.
In questo sequestro, gli agenti hanno trovato 404 sacchi di riso, 132 sacchi di zucca e 187.000 CUP in contante, senza che i coinvolti potessero presentare contratti o documenti che giustificassero la provenienza dei prodotti.
Durante lo stesso periodo, la polizia ha intercettato un camion che trasportava 42.900 cartoni di uova senza documenti legali mentre si trovava in transito al chilometro 141 dell'Autopista Nacional, nel comune matancero di Jagüey Grande.
Domande frequenti sui sequestri di pesce e altri alimenti a Cuba
Perché è stato sequestrato il camion con pesce a Granma?
Il camion con oltre 1000 libbre di pesce è stato sequestrato dalla polizia cubana perché si stava trasferendo in modo illegale, hanno informato le autorità. Il carico era destinato a essere trasportato nella provincia di Santiago de Cuba senza la documentazione adeguata. Questo tipo di sequestri è frequente a Cuba, dove lo Stato cerca di mostrare una lotta contro le illegalità in mezzo a una carenza generalizzata di cibo.
Qual è il contesto dietro ai sequestri di alimenti a Cuba?
I sequestri di alimenti come pesce, carne e altri prodotti a Cuba fanno parte di una strategia del governo per combattere il mercato nero e le attività illegali. Tuttavia, la carenza cronica e il controllo statale sulla distribuzione degli alimenti hanno portato molti cubani a rivolgersi al mercato informale per soddisfare i propri bisogni fondamentali. Questa situazione riflette un sistema economico collassato e l'incapacità del regime di garantire una distribuzione adeguata degli alimenti alla popolazione.
Come influisce la scarsità di cibo a Cuba sulla popolazione?
La carenza di cibo a Cuba ha portato a una situazione critica in cui i cittadini lottano per accedere a prodotti di base. La mancanza di offerta nei mercati statali e i prezzi elevati hanno spinto molti a cercare alternative illegali per nutrire le proprie famiglie. Questa situazione genera tensioni sociali e critiche al governo, che non è riuscito a implementare politiche efficaci per migliorare l'accesso a cibi essenziali.
Che ruolo giocano i social media nei sequestri a Cuba?
Las reti sociali a Cuba, spesso controllate da profili ufficiali, giocano un ruolo importante nella diffusione di operazioni di sequestro. Questi profili celebrano le azioni come successi del governo nella sua lotta contro l'illegalità, ma servono anche come piattaforma per permettere alla popolazione di esprimere il proprio malcontento e critiche sulla situazione economica e alimentare del paese.
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