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La provincia di Santiago di Cuba ha ripristinato la sua connessione al Sistema Elettrico Nazionale (SEN) dopo oltre 24 ore senza servizio, secondo quanto riportato giovedì dal Ministero dell'Energia e delle Miniere (MINEM).
L'interruzione ha fatto parte del collasso totale del sistema energetico cubano registrato mercoledì, che ha lasciato senza elettricità gran parte del paese, compresa la regione orientale.
“È già stata collegata la provincia di Santiago di Cuba al Sistema Elettrico,” ha segnalato l’ente in una breve nota pubblicata sul suo profilo ufficiale di X.
La conferma è arrivata anche sui social media tramite l'account della Unión Eléctrica che ha diffuso su X lo stesso breve e trionfante messaggio.
In un recente aggiornamento sullo stato del SEN, il Ministero dell'Energia e delle Miniere ha informato in X che le caldaie sono già accese e che è in fase di avviamento l'Unità 6 della CTE Mariel e la CTE Guiteras.
Dal canale televisivo ufficiale locale, è stato riferito su Facebook che "persevera il deficit di capacità di generazione".
Inoltre, ha detto: "Sono attivi il Circuito 1, il Circuito 8, i circuiti 18 e 15 sezionalizzati e San Juan. Gradualmente sarà fornito servizio al resto dei circuiti", indicando che, nonostante l'annuncio trionfalista, la situazione rimane critica.
Cuba è iniziata questa giovedì con un apparente miglioramento nella sua crisi elettrica, ma il sollievo era incompleto: la Unión Eléctrica (UNE) aveva comunicato che alle 7:36 del mattino il SEN era connesso parzialmente poiché intere province come Pinar del Río, Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo continuavano a essere completamente al buio.
Inoltre, ha riferito che alle 8:00 del mattino il paese generava, con la sua tecnologia obsoleta, solo 1.000 megawatt, quando la nazione necessita di almeno il triplo di quella quantità.
La caduta totale del sistema elettrico nazionale è avvenuta mercoledì alle 9:14, lasciando senza servizio tutto il paese. La causa è stata – ancora una volta – la uscita imprevista della CTE Antonio Guiteras.
Quella avaria automatica ha messo fuori servizio il più grande blocco del paese e ha trascinato l'intero sistema elettrico nazionale, causando un blackout generale che ha paralizzato l'isola da un estremo all'altro.
Sebbene funzionari e mezzi di informazione ufficiali abbiano cercato di trasmettere calma, la verità è che il ripristino è stato caotico.
Questo è già il quinto blackout nazionale in meno di un anno –e il secondo del 2025–, un record che evidenzia la precarietà delle infrastrutture e la mancanza di un reale investimento nel settore energetico.
Nel mese di ottobre e dicembre del 2024, la stessa Guiteras crollò, lasciando il paese al buio. A novembre, l'uragano Rafael provocò un'altra interruzione totale.
Nel mese di settembre di quest’anno, un guasto nella linea di 220 kV Nuevitas-Tunas ha lasciato tutto l’oriente del paese in penombra, con effetti collaterali fino all’occidente.
L'ultimo è avvenuto lo scorso marzo, quando un guasto nella sottostazione del Diezmero, a La Habana, ha disconnesso completamente il SEN.
Domande frequenti sul blackout massivo a Cuba e sulla crisi energetica
Perché si è verificato il blackout massivo a Cuba il 10 settembre 2025?
Il blackout massivo a Cuba del 10 settembre 2025 è stato provocato dalla fuoriuscita inaspettata della Centrale Termoelettrica Antonio Guiteras a Matanzas, a causa di un falso segnale di vapore surriscaldato nella caldaia che ha attivato il sistema automatico, disconnettendo il blocco termico. Questo evento ha lasciato senza elettricità l’intera isola, riflettendo la fragilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) e la mancanza di manutenzione adeguata nelle infrastrutture energetiche del paese.
Quanto tempo è rimasta Santiago di Cuba senza elettricità dopo il collasso del SEN?
Santiago di Cuba è rimasta senza elettricità per oltre 24 ore dopo il collasso del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) il 10 settembre 2025. La provincia è stata ricollegata al SEN l'11 settembre, secondo quanto riportato dal Ministero dell'Energia e delle Miniere di Cuba, sebbene altre aree del paese continuassero a non avere servizio elettrico.
Quali misure sta adottando il governo cubano per affrontare la crisi energetica?
Il governo cubano ha implementato la creazione di "microsistemi" elettrici per garantire il servizio in alcuni obiettivi considerati vitali, come ospedali e centri di distribuzione dell'acqua. Tuttavia, questa misura è vista come un rimedio temporaneo che non risolve la crisi strutturale del sistema elettrico. Inoltre, il governo ha promesso di indagare sulle cause dei crolli e di migliorare l'infrastruttura, sebbene questi sforzi siano stati insufficienti fino ad ora.
Qual è la situazione attuale delle termolettriche a Cuba dopo l'interruzione di corrente?
Secondo il Ministero dell'Energia e delle Miniere, l'interruzione generale non ha provocato danni alle centrali termoelettriche del paese. Tuttavia, diverse unità rimangono fuori servizio per manutenzione o guasti, aggravando il deficit di generazione elettrica. La centrale termoelettrica Antonio Guiteras, fondamentale per il sistema nazionale, ha bisogno di ricevere energia esterna per riavviare le operazioni, il che dipende dalla stabilità del sistema in altre regioni.
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