Forte messaggio di un funzionario del MINSAP di fronte al blackout massivo a Cuba: "Non sottovalutate il popolo"

Aris Arias Batalla, funzionario del MINSAP, critica la gestione del governo cubano e mette in discussione l'uso del budget per la manutenzione delle centrali termoelettriche a seguito di un blackout massivo a Cuba.

Specialisti nella CTE Antonio GuiterasFoto © Facebook / Jose Miguel Solis

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En mezzo al blackout massivo che ha lasciato mercoledì senza elettricità tutta l'isola, il funzionario del Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) a Santiago di Cuba Aris Arias Batalla ha avvertito che “Non sottovalutate l'intelligenza del popolo”.

Il pronunciamento è avvenuto dopo l'apparizione televisiva dell'ingegnere Alfredo López Valdés, che ha giustificato nel Noticiero Nacional de Televisión il deficit di generazione con argomenti come il degrado delle centrali termoelettriche (oltre 40 anni di sfruttamento), lavori improcrastinabili, invecchiamento delle strutture e difficoltà di finanziamento a causa dell'embargo statunitense.

In risposta, Arias Batalla dal suo profilo Facebook ha messo in discussione direttamente l'uso del bilancio destinato per decenni alla manutenzione e riparazione delle centrali termoelettriche.

Qual è stata la destinazione finale di tutto il budget monetario e materiale per le manutenzioni previste destinate dal governo cubano? Perché non sono state realizzate?, ha sottolineato il funzionario, che ricopre il ruolo di responsabile delle Operazioni e Soccorso del MINSAP a Santiago di Cuba.

Pubblicazione su Facebook

Sostuvo che se i lavori fossero stati fatti “nel momento giusto” il paese non starebbe attraversando l'attuale emergenza elettrica. “La colpa ricade sempre sul popolo lavoratore, ma non siamo responsabili”, ha aggiunto.

In the message, he also pointed out the lack of control, restoration, supervision, and internal audits, many of which are “inefficient and manipulated”.

A titolo di esempio, ha menzionato che i tubi delle caldaie erano stati certificati in passato nonostante non soddisfacessero le condizioni adeguate, come ha riconosciuto lo stesso ingegnere López Valdés in televisione.

Conservi quel documento perché non ci capiamo”, concluse Arias Batalla, in un messaggio che mette in discussione il discorso ufficiale e riflette il crescente malcontento all'interno dei settori statali di fronte alla prolungata crisi energetica.

Il funzionario, tuttavia, ha riconosciuto la lavoro dei tecnici e degli operai che lavorano in condizioni estreme per ripristinare il servizio elettrico: “Congratulazioni a tutti questi lavoratori instancabili che si adoperano senza sosta per ripristinare l'energia elettrica nel minor tempo possibile. Grazie per tanto altruismo e dedizione”.

Il suo messaggio, ampiamente condiviso sui social media, si aggiunge a un coro di critiche interne che mettono in discussione non solo la fragilità tecnica del sistema elettrico, ma anche la gestione governativa e l'uso delle risorse destinate al suo mantenimento.

Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba

Qual è la causa principale dei blackout a Cuba?

La crisi energetica a Cuba è attribuibile a molteplici fattori, inclusi l'invecchiamento delle centrali termoelettriche, la mancanza di manutenzione adeguata e le difficoltà finanziarie. Tuttavia, il governo cubano insiste che il "blocco" statunitense è la principale causa dei black-out, sostenendo che impedisce l'ottenimento delle risorse necessarie per la manutenzione e l'aggiornamento del sistema elettrico.

Cosa ne pensano i funzionari cubani sulla gestione del sistema elettrico?

Alcuni funzionari, come Aris Arias Batalla, hanno criticato apertamente la gestione del sistema elettrico, mettendo in discussione l'utilizzo delle risorse destinate alla sua manutenzione. Arias Batalla ha sottolineato che la mancanza di controllo e supervisione è stato un problema significativo, indicando che se i lavori fossero stati effettuati in tempo, il paese non si troverebbe nell'attuale crisi energetica.

In che modo la crisi energetica influisce sulla vita quotidiana dei cubani?

I blackout prolungati influenzano gravemente la vita quotidiana dei cubani, interrompendo servizi essenziali come la fornitura di acqua potabile e la refrigerazione degli alimenti. La mancanza di elettricità complica anche l'istruzione e il lavoro quotidiano, oltre a generare un ambiente di frustrazione e disperazione tra la popolazione.

Quali sono le reazioni dei cittadini di fronte alle spiegazioni del governo riguardo ai blackout?

Le spiegazioni del governo, che attribuiscono l'embargo statunitense alla crisi energetica, sono state ricevute con scetticismo e critiche da parte dei cittadini. Molti cubani considerano che la cattiva gestione e la corruzione interna siano le vere cause del collasso del sistema elettrico e richiedono soluzioni reali ed efficaci.

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Redazione di CiberCuba

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