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Un crollo parziale ha scosso la notte di questo mercoledì un edificio in cattivo stato in via San Lázaro, tra Oquendo e Márquez González, nel Consiglio Popolare Cayo Hueso, a Centro Habana, lasciando 14 persone coinvolte, secondo quanto riportato dall'Assemblea Municipale del Potere Popolare di Centro Habana.
Il collasso è avvenuto in un corridoio di circolazione che collegava diverse stanze al primo piano dell'edificio, il quale era già stato dichiarato inabitabile e irreparabile dalle autorità.
“Si è verificato un crollo parziale di grado A nel corridoio che collegava le stanze al primo piano dell'immobile in cattivo stato continuato”, ha indicato l'Assemblea Municipale in un post su Facebook.
Al luogo hanno partecipato il sindaco, il direttore degli Edilizi, membri del Cuerpo de Bomberos, la Policía Nacional Revolucionaria (PNR) e soccorritori. Nonostante la gravità dell'evento, non si segnalano morti né feriti.
Le persone colpite stanno ricevendo assistenza e vengono riallocate in luoghi considerati sicuri, secondo le dichiarazioni ufficiali condivise sui social media.
Un crollo tra black-out e rovine
L'incidente si verifica in un contesto di blackout generale che riguarda ampie zone del paese, inclusa La Habana. La Unione Elettrica di Cuba (UNE) ha informato questo giovedì che l'unità 8 della centrale termoelettrica Máximo Gómez, a Mariel, è entrata in funzione alle 00:20 e che altre centrali, come Nuevitas 5, sono in fase di recupero.
Asimismo, la planta Energás Varadero è stata sincronizzata con il Sistema Elettrico Nazionale (SEN), come confermato dal Ministero dell'Energia e delle Miniere. Tuttavia, l'isola affronta il suo quinto collasso elettrico nazionale in meno di un anno, in mezzo a un'infrastruttura energetica obsoleta e a una crisi prolungata.
Un modello allarmante a Centro Habana
Questo nuovo crollo si aggiunge a altri recenti collassi nel comune, come quello verificatosi in Belascoaín #105, dove i residenti hanno denunciato la mancanza di risposta da parte delle autorità, nonostante il grave deterioramento della struttura.
Nell'incrocio tra Belascoaín e San Miguel, un altro edificio minaccia di crollare e accumula spazzatura da anni, senza misure di prevenzione visibili, secondo gli avvisi dei residenti condivisi sui social media.
L'Avana sta cadendo a pezzi
La successione di crolli riflette una crisi abitativa cronica che colpisce migliaia di famiglie nella capitale cubana. Molti edifici, costruiti oltre un secolo fa, mancano di manutenzione strutturale e presentano danni severi aggravati dall'umidità, dalla pioggia e dalla mancanza di investimenti statali.
Nel frattempo, nel bel mezzo dell'oscurità dei blackout e della paura di perdere la vita sotto le macerie, gli habaneros continuano ad aspettare soluzioni che non arrivano.
Domande frequenti sul crollo a Centro Habana e sulla crisi energetica a Cuba
Cosa è successo nel crollo di Centro Habana?
Un crollo parziale ha colpito un edificio in via San Lázaro, lasciando 14 persone coinvolte. Il crollo è avvenuto in un corridoio che collegava diverse stanze in un immobile dichiarato inabitabile e irreparabile. Non si segnalano decessi né feriti, e le persone coinvolte stanno venendo ricollocate.
Qual è la situazione attuale dell'infrastruttura elettrica a Cuba?
La infrastruttura elettrica di Cuba affronta una grave crisi, con interruzioni di corrente continue e un deficit di generazione fino a 1.500 MW. La situazione è aggravata dalla mancanza di manutenzione, dalla scarsità di carburante e dall'età degli impianti. Nonostante gli sforzi per ripristinare il servizio, l'inefficienza nella gestione e la mancanza di investimenti significativi hanno mantenuto la crisi senza una soluzione in vista.
Perché sono frequenti i crolli a L'Avana?
I crolli all'Avana sono frequenti a causa di una crisi abitativa cronica, risultato della mancanza di manutenzione degli edifici secolari e della mancanza di investimenti statali. L'umidità, la pioggia e l'invecchiamento delle strutture hanno aggravato la situazione, mettendo in pericolo la vita di molte famiglie.
Quali misure sta adottando il governo cubano di fronte alla crisi energetica?
Il governo cubano ha annunciato piani per modernizzare l'infrastruttura elettrica con supporto internazionale e sta cercando di promuovere l'uso di fonti di energia rinnovabile. Tuttavia, le azioni sono state insufficienti di fronte al collasso strutturale del sistema elettrico e alla mancanza di investimenti sostenuti. La popolazione continua a affrontare blackout prolungati senza soluzioni a breve termine.
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