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Il Tribunale Supremo degli Stati Uniti ha autorizzato questo lunedì gli agenti federali per l'immigrazione a effettuare operazioni di massa a Los Angeles, sollevando un'ingiunzione che limitava i fermi per profilo razziale o socioeconomico, come riportato dall'agenzia AP.
La decisione rappresenta una nuova vittoria per l'amministrazione di Donald Trump, che ha promosso una linea dura in materia migratoria.
Con una votazione di 6-3, la maggioranza conservatrice ha annullato la restrizione imposta dalla giudice federale Maame E. Frimpong, la quale aveva trovato un “monto di prove” che indicavano come le pattuglie migratorie stessero violando la Costituzione fermando persone in modo indiscriminato, anche cittadini statunitensi.
La agenzia EFE ha ricordato che la decisione della Corte Suprema blocca l'ordinanza di Frimpong, del Distretto Centrale della California, che lo scorso luglio ha temporaneamente vietato i raid migratori indiscriminati nell'area metropolitana di Los Angeles e in altri due contea, e che è stata confermata dal Nono Circuito di Appello.
Il giudice Brett Kavanaugh, nella sua opinione concorrente, ha sostenuto che la sentenza di primo grado “è andata troppo oltre” e che consentire di contestare a posteriori ogni fermo “raffredderebbe gli sforzi legittimi di applicazione della legge sull'immigrazione”, ha riportato il suddetto mezzo.
Invece, la giudice Sonia Sotomayor, sostenuta dai suoi colleghi liberali, ha emesso una dura dissidenza: "Innumerevoli persone a Los Angeles sono state arrestate, spinte a terra e ammanettate semplicemente per il loro aspetto, il loro accento o per guadagnarsi da vivere con lavori manuali. Oggi, la Corte espone molte più persone a quelle stesse indignità", ha scritto.
Impatto a Los Angeles e in altre città
Il verdetto arriva in mezzo a un incremento delle operazioni dell'ICE, dopo una pausa seguita all'ordine giudiziario iniziale. Secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, dall'6 giugno sono stati effettuati 5.210 arresti nella regione di Los Angeles, in operazioni che hanno incluso tattiche controverse come agenti che sono scesi da un camion di trasloco per arrestare lavoratori in un Home Depot.
I gruppi di difesa dei migranti hanno avvertito che la decisione della Corte Suprema aprirà la porta a pratiche di profilazione razziale non solo a Los Angeles, ma anche in altre città del paese.
Prossimi passi legali
La domanda presentata da organizzazioni per la difesa degli immigrati seguirà il suo corso in California, dove si discuterà a fondo la costituzionalità delle operazioni. Tuttavia, la decisione della Corte Suprema consente al governo di Trump di proseguire con le retate migratorie di massa mentre il contenzioso avanza.
Domande frequenti sugli operativi migratori di ICE a Los Angeles
Cosa ha deciso la Corte Suprema riguardo agli arresti migratori a Los Angeles?
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha autorizzato gli agenti federali dell'immigrazione a effettuare operazioni di massa a Los Angeles, sollevando un'ordinanza giuridica che limitava le detenzioni per profilo razziale o socioeconomico. Questa decisione rappresenta una vittoria per l'amministrazione di Donald Trump, che ha adottato una posizione severa in materia di immigrazione.
Quali sono le critiche alla decisione della Corte Suprema?
La giudice Sonia Sotomayor, insieme ad altri colleghi liberali, ha emesso una dissenso sottolineando che la decisione espone molte persone a fermi basati sul loro aspetto o accento, ciò che considerano una violazione della dignità umana. Gruppi a favore dei migranti avvertono che questa misura aprirà la porta a pratiche di profilazione razziale non solo a Los Angeles, ma anche in altre città degli Stati Uniti.
Come ha reagito la comunità agli interventi dell'ICE a Los Angeles?
Le retate hanno generato panico tra i lavoratori immigrati e hanno provocato una nuova ondata di proteste in tutto il paese. A Los Angeles, dopo le retate, sono stati dispiegati oltre 1.700 membri della Guardia Nazionale e 700 marine per contenere le proteste, il che ha portato a scontri e tensioni con la polizia.
Quale impatto hanno questi raid sulle comunità di immigrati?
Le retate hanno avuto un impatto devastante sulle comunità lavoratrici, causando paura e paralisi in settori chiave dell'economia statunitense. Organizzazioni per i diritti civili e attivisti hanno messo in guardia sugli effetti negativi che queste misure hanno, specialmente nelle comunità vulnerabili che dipendono dalla manodopera immigrata.
Quali passi legali seguiranno dopo la decisione della Corte Suprema?
La causa presentata da organizzazioni a difesa degli immigrati proseguirà il suo corso in California, dove si discuterà la costituzionalità delle operazioni. Sebbene la decisione della Corte Suprema consenta al governo di Trump di continuare con i raid di massa, il contenzioso cercherà di affrontare il fondo legale di queste azioni.
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