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L'Unione Elettrica di Cuba ha comunicato giovedì che il sistema elettrico nazionale sta affrontando una crisi energetica aggravata, con un impatto previsto di fino a 1.771 megawatt (MW) durante le ore di punta. Questa cifra rappresenta uno dei deficit più alti dell'anno e ha provocato blackout prolungati in diverse zone del paese, comprese interruzioni sostenute a L'Avana.
Secondo l'azienda statale, mercoledì si è registrata un'interruzione massima di 1.575 MW alle 19:50 e il servizio è rimasto compromesso per tutta la notte. Alle 6:00 di giovedì mattina, la disponibilità era di 1.790 MW rispetto a una domanda di 2.900 MW, il che ha generato un'interruzione reale di 1.070 MW. Per mezzogiorno si stima un'interruzione di 1.150 MW, e nell'orario di punta, la previsione indica una disponibilità di 1.799 MW con una domanda di 3.500 MW, il che produrrebbe un deficit di 1.701 MW e un'interruzione di 1.771 MW.
Tra i fattori che aggravano la situazione ci sono i numerosi guasti nelle unità chiave del sistema. L'unità 3 della Centrale Termoelettrica (CTE) Santa Cruz, le unità 3 e 6 della CTE Renté e l'unità 2 della CTE Felton sono fuori servizio per rotture. A questo si aggiungono i manutenzioni programmate per l'unità 2 della CTE Santa Cruz, l'unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos e, da questa mattina, anche l'unità 3 della stessa centrale, che sarà fuori servizio per 36 ore.
Inoltre, il sistema affronta limitazioni termiche che colpiscono 432 MW, e problemi legati alla fornitura di combustibile e lubrificanti che hanno reso inoperativi 45 impianti di generazione distribuita, con una perdita di 202 MW, oltre alla Patana di Regla, con 49 MW. A causa della mancanza di lubrificanti, altri 453 MW rimangono indisponibili, portando il totale a 704 MW colpiti da questo tipo di problemi.
A L'Avana, l'Empresa Eléctrica locale ha segnalato interruzioni dalle 14:19 fino alle 22:29 di mercoledì. Anche se alcuni blocchi non sono stati disconnessi nonostante fossero programmati, l'impatto è stato significativo. Per giovedì 5 settembre e la mattina di venerdì 6, si prevedono interruzioni rotative del servizio per aree, con fasce orarie che iniziano alle 10:00 e si estendono fino alle 10:00 del giorno successivo, a seconda delle esigenze del sistema elettrico nazionale.
La UNE ha ribadito che il ripristino del servizio dipende dalla stabilità delle unità generatrici e dalla disponibilità di risorse energetiche, fattori che, nel contesto attuale, continuano a essere limitati.
Domande frequenti sul deficit elettrico a Cuba
Qual è l'attuale deficit elettrico a Cuba?
Il deficit elettrico a Cuba supera i 1.700 MW, il che ha portato a blackout prolungati in diverse zone, compresa la capitale, L'Avana.
Quali fattori stanno contribuendo alla crisi energetica a Cuba?
La crisi energetica a Cuba è aggravata da multiple anomalie nelle unità chiave del sistema elettrico, manutenzioni programmate, limitazioni termiche e problemi di approvvigionamento di combustibile e lubrificanti che hanno reso inoperativi diversi centrali di generazione.
In che modo i blackout stanno influenzando la popolazione cubana?
I blackout stanno influenzando significativamente la qualità della vita dei cubani, con interruzioni nella fornitura di energia elettrica che impattano sia il settore domestico che i settori produttivi, gli ospedali e altri servizi essenziali.
Cosa sta facendo il governo cubano per risolvere la crisi energetica?
Il governo cubano ha tentato di alleviare la situazione con manutenzione pianificata e l'uso di energie alternative, ma queste misure si sono rivelate insufficienti per risolvere il deficit strutturale del sistema energetico del paese.
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