Il deficit elettrico a Cuba supera i 1700 MW e condanna il paese a blackout massivi

Sebbene durante l'ora di punta si preveda l'entrata parziale di due blocchi delle termoelettriche Santa Cruz e Renté, la disponibilità totale di MW non sarà in grado di soddisfare la domanda.

Apagón a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Periódico Girón / Raúl Navarro

Video correlati:

Cuba ha iniziato questo 4 settembre con un panorama elettrico devastante: i blackout si erano estesi per le 24 ore del giorno precedente e sono continuati nelle prime ore di oggi, come confermato dalla Unión Eléctrica (UNE).

Il deficit di capacità di generazione ha raggiunto i 1714 MW alle 22:20 di mercoledì, un numero inferiore a quello previsto dagli esperti, ma che ha comunque condannato milioni di famiglie all'oscurità.

Un sistema collassato

Secondo la UNE, alle 6:00 di giovedì mattina la disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) era di 1815 MW rispetto a una domanda di 2825 MW, il che ha comportato che oltre mille MW rimanessero fuori servizio sin da subito.

La situazione non migliora con il passare della giornata: la stessa azienda statale ha previsto per l'orario di mezzogiorno un deficit di 1080 MW.

Le cause della crisi sono molteplici ma ricorrenti: guasti cronici in quattro unità termoelettriche nelle CTE di Santa Cruz, Renté e Felton, oltre a manutenzioni simultanee in tre blocchi delle centrali di Carlos Manuel de Céspedes, Santa Cruz e Cienfuegos.

A ciò si aggiungono limitazioni termiche che mantengono 432 MW fuori servizio.

La mancanza di carburante e lubrificanti aggrava la situazione: 43 centrali di generazione distribuita hanno smesso di fornire 272 MW, mentre altre strutture hanno accumulato 418 MW non disponibili. Solo per questo motivo, il paese ha perso 690 MW di capacità.

Captura di Facebook / Unión Eléctrica UNE

Un deficit impossibile da coprire

La proiezione dell'UNE per l'orario di punta è ancora più scoraggiante.

Sebbene si preveda l'entrata parziale dell'unità 3 di Santa Cruz e dell'unità 6 di Renté, così come l'incorporazione di 100 MW provenienti da motori distribuiti, la disponibilità totale raggiungerebbe solo 1890 MW di fronte a una domanda massima di 3550 MW.

Questo comporterebbe un deficit di 1660 MW e un impatto stimato di 1730 MW al momento del maggior bisogno.

Nemmeno il contributo dei 28 nuovi parchi solari, che hanno fornito 1812 MWh nella giornata e hanno raggiunto un picco di 350 MW, riesce a compensare la precarietà del sistema.

L'Avana, un altro esempio del deterioramento

L'Empresa Eléctrica de La Habana ha informato che la capitale ha subito un'interruzione di 113 MW alle 20:20, con blackout che si sono prolungati fino all'alba.

Sebbene abbia sottolineato che alcuni gruppi di blackout "non erano necessari", la verità è che la città è rimasta al buio per oltre quattro ore, influenzando sia la vita domestica che il funzionamento di ospedali, negozi e trasporti pubblici.

Captura di Facebook / Azienda Elettrica dell'Avana

Il fallimento di un modello energetico

Sebbene le note ufficiali attribuiscano la crisi a guasti puntuali e manutenzioni programmate, ciò che emerge è un collasso strutturale del sistema elettrico nazionale, incapace di sostenere la domanda minima della popolazione.

Il Governo continua a non offrire un piano realistico per superare la dipendenza da termoelettriche obsolete né per garantire la fornitura di combustibili.

La paradosso è che, mentre la propaganda ufficiale si vanta di nuovi parchi solari e di "modernizzazione energetica", la realtà quotidiana dei cubani è un calvario di interruzioni di corrente incessanti.

Ogni giorno aumenta la frustrazione di una cittadinanza che, lontana dal fidarsi delle promesse governative, vede in ogni comunicato della UNE un’ulteriore confessione del crollo di un sistema incapace di garantire un servizio di base.

Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba

Qual è il principale problema del sistema elettrico a Cuba?

Il sistema elettrico a Cuba affronta un collasso strutturale a causa di guasti cronici nelle centrali termoelettriche, manutenzioni simultanee, mancanza di combustibile e lubrificanti, e limitazioni termiche. Questo ha portato a un deficit di capacità di generazione che non riesce a soddisfare la domanda energetica del paese.

Qual è l'attuale deficit di generazione elettrica a Cuba?

Il deficit di generazione elettrica a Cuba varia, ma recentemente è stato registrato un deficit di fino a 1.714 MW, il che ha causato prolungati blackout in tutto il paese. La capacità generativa disponibile è insufficiente per soddisfare la domanda attuale, aggravando la situazione energetica.

Come influisce la mancanza di carburante sulla crisi energetica a Cuba?

La mancanza di combustibile è un fattore critico che ha messo fuori servizio numerosi impianti di generazione distribuita, riducendo la capacità totale del Sistema Elettrico Nazionale. Questa scarsità aggrava il deficit di generazione e contribuisce alla persistenza delle interruzioni di corrente.

Quali misure sta adottando il governo cubano per affrontare la crisi energetica?

Il governo cubano ha menzionato l'espansione dell'uso delle energie rinnovabili, come i parchi solari, ma queste misure non sono state sufficienti per risolvere il deficit strutturale del sistema. Nel frattempo, continuano le promesse senza un piano realistico per modernizzare le centrali termoelettriche obsolete o garantire l'approvvigionamento necessario di combustibile.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.