Sincronizza la centrale termoelettrica Renté a Santiago di Cuba

La centrale termoelettrica era da diversi giorni soggetta a costanti interruzioni del servizio, che hanno aggravato la critica situazione energetica del paese.

Termoeléctrica Antonio Maceo (Renté)Foto © ACN

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La centrale termoelettrica Antonio Maceo Grajales, più conosciuta come Renté, ha ri-sincronizzato martedì la sua unità 5 al Sistema Elettrico Nazionale (SEN), dopo diversi giorni di instabilità e continue interruzioni di servizio che hanno aggravato la critica situazione energetica del paese.

L'annuncio è stato fatto su Facebook dall'utente ufficialista "Cubano Gallo Rebelde", che ha festeggiato alle 16:29 il ritorno del blocco termico in linea.

Captura di Facebook / Cubano Gallo Rebelde

Tuttavia, la notizia arriva circondata da dubbi sulla stabilità reale dell'impianto e nel contesto di un sistema elettrico al limite del collasso.

Un incidente che evidenzia la precarietà

L'inizio dell'unità 5 è stato segnato la settimana scorsa da un grave incidente sul lavoro che ha lasciato l'operatore di turbina Carlos Rafael López Ibarra, di 33 anni, con ustioni nel 89 % del suo corpo.

Una repentina fuga di vapore surriscaldato, durante la sincronizzazione del blocco, lo colpì quasi completamente.

Sebbene il lavoratore sia ancora in vita in condizioni critiche estreme presso l'Ospedale Generale Dr. Juan Bruno Zayas Alfonso, il fatto mette in luce le condizioni rischiose in cui operano i tecnici delle centrali termoelettriche.

Il direttore provinciale della Salute, Miguel Ángel Díaz Núñez, ha sottolineato che il paziente è cosciente e ha accesso ai farmaci, ma la gravità delle sue lesioni riflette i costi umani di un sistema in rovina.

Il direttore dello stabilimento, Jesús Aguilar Hernández, ha riconosciuto che si stanno indagando le cause del guasto, mentre le autorità provinciali hanno visitato il ferito in un'ulteriore dimostrazione di protocollo politico piuttosto che di soluzioni reali alla crisi.

Promesse non mantenute e piante che non germogliano

La unità 5 aveva appena sincronizzato venerdì, dopo mesi di manutenzione, ma nella mattinata di sabato si è nuovamente disconnessa, evidenziando la fragilità delle riparazioni che il Ministero dell'Energia e delle Miniere presenta come “soluzioni”.

Dei 95 megawatt che potrebbe fornire, ne stava generando solo circa 50 prima di guastarsi nuovamente.

Secondo Lázaro Guerra Hernández, direttore generale dell'elettricità, il guasto era "minore" e il ripristino sarebbe avvenuto "in poche ore". Tuttavia, i cubani sanno che questo tipo di promesse si ripetono senza tradursi in stabilità energetica.

La situazione a Renté non è isolata: il blocco Mariel 5 è stato messo fuori servizio venerdì, e rimangono ferme le unità Santa Cruz 2, Cienfuegos 4 e Felton 2, quest'ultima fuori operazione da più di tre anni a causa di un incendio mai risolto.

Una crisi che colpisce tutto il paese

Nel frattempo, la popolazione continua a subire le conseguenze, in mezzo a una crisi energetica sempre più profonda che il regime non riesce a risolvere nonostante anni di promesse e riparazioni interminabili.

Il martedì, la Unión Eléctrica ha riconosciuto un deficit vicino ai 2000 megawatt nell'orario di punta, il che ha provocato blackout per 24 ore lunedì e che si sono ripetuti martedì.

La situazione, lungi dal migliorare, è diventata la normalità per milioni di famiglie che sopravvivono tra interruzioni elettriche prolungate, problemi con l'acqua, difficoltà nel cucinare e una qualità della vita sempre più deteriorata.

La riattivazione dell'unità 5 di Renté non cambia la realtà di fondo: un sistema elettrico obsoleto, dipendente da attrezzature usurate e da un governo che, nonostante i suoi discorsi, non è stato in grado di garantire un servizio stabile né di proteggere adeguatamente i lavoratori che sostengono la generazione.

Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba e sulla centrale termoelettrica Renté

Perché la centrale termoelettrica Renté ha problemi a rimanere in funzionamento?

La centrale termoelettrica Renté affronta problemi a causa della sua infrastruttura obsoleta. Le attrezzature deteriorate e la mancanza di una manutenzione adeguata hanno portato a costanti guasti, evidenziando la precarietà del sistema elettrico cubano. L'unità 5, ad esempio, ha dovuto disconnettersi poco dopo la sincronizzazione a causa di guasti che vengono considerati minori, ma che sottolineano la fragilità del sistema.

Qual è la situazione attuale del sistema elettrico a Cuba?

Il sistema elettrico a Cuba è sull'orlo del collasso. Con un deficit di generazione che supera i 2.000 MW durante le ore di punta, il paese affronta blackout prolungati e frequenti. Le centrali termoelettriche come Renté e altre a Mariel, Santa Cruz e Felton sono fuori servizio o in manutenzione, il che aggrava la crisi energetica che colpisce la qualità della vita della popolazione.

Come influisce la crisi energetica sulla popolazione cubana?

La crisi energetica a Cuba colpisce gravemente la vita quotidiana dei cittadini. I frequenti blackout interrompono servizi essenziali come l'approvvigionamento idrico e complicano la conservazione dei cibi. Inoltre, la mancanza di elettricità influisce sulla comunicazione e sull'accesso alle informazioni, creando un ambiente di frustrazione e disperazione tra la popolazione.

Quali misure ha adottato il governo cubano per risolvere la crisi energetica?

Il governo cubano ha promesso riparazioni e manutenzione degli impianti termoelettrici. Tuttavia, queste misure non hanno ottenuto risultati significativi. La mancanza di carburante e il deterioramento dell'infrastruttura rimangono problemi critici, e le promesse di stabilità energetica non si sono tradotte in miglioramenti reali per la popolazione.

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Redazione di CiberCuba

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