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Nel suo impegno a mostrare una mano ferma contro la migrazione, il governo di Donald Trump ha deciso di rinchiudere immigrati irregolari in una delle carceri più temute e violente degli Stati Uniti.
Secondo un rapporto dell'agenzia Associated Press (AP), un complesso all'interno del Penitenziario Statale della Louisiana, noto come Angola, è stato attivato per ospitare oltre 400 detenuti dell'ICE.
Il luogo ospita già 51 persone ed è stato scelto deliberatamente per la sua reputazione di carcere duro, ha confermato la segretaria alla Sicurezza Nazionale, Kristi Noem.
Il governatore Jeff Landry ha assicurato che l'installazione, ribattezzata "Louisiana Lockup", si riempirà nei prossimi mesi, mentre Trump promuove un piano di deportazioni massicce.
L'Angola è un carcere di massima sicurezza con oltre 6.000 detenuti, tra cui più di 50 condannati a morte.
La sua storia risale a una piantagione schiavista del XIX secolo e a decenni di brutalità, rivolte ed esecuzioni che la resero famosa come “il carcere più sanguinoso d'America”.
L'amministrazione di Trump cerca di trasmettere un messaggio di intimidazione. "Questo centro accoglierà i peggiori dei peggiori", ha dichiarato Noem, sottolineando che la scelta è stata dovuta "assolutamente alla reputazione" della prigione.
AP ha riferito che le autorità federali hanno ammesso che la scelta di questo penitenziario non è stata casuale: si tratta di una strategia deliberata per persuadere gli immigrati negli Stati Uniti senza un regolare status legale a optare per l'autodeportazione, di fronte alla possibilità di essere inviati in un luogo tanto temuto.
Il piano si inserisce nell'espansione dell'infrastruttura di detenzione migratoria, con progetti come il “Speedway Slammer” in Indiana e il “Cornhusker Clink” in Nebraska.
Secondo AP, l'obiettivo è raggiungere più di 100.000 detenuti con un budget di 45 miliardi di dollari.
I critici avvertono che il simbolismo di utilizzare l'Angola come centro di migrazione rafforza la criminalizzazione degli irregolari e normalizza l'uso di prigioni con un passato di abusi per persone il cui unico "reato" è l'assenza di documenti.
Domande frequenti sulla detenzione di immigrati nelle prigioni degli Stati Uniti.
Perché il governo di Trump ha deciso di trasferire gli immigrati nella prigione di Angola in Louisiana?
Il governo di Trump ha deciso di trasferire immigrati non documentati nel carcere di Angola a causa della sua reputazione di prigione dura e temuta. La misura mira a inviare un messaggio di dissuasione e intimidazione agli immigrati, mostrando un approccio severo nei confronti della migrazione irregolare. Angola è conosciuta per essere una prigione di massima sicurezza con un storico di brutalità, il che rafforza la criminalizzazione dei non documentati.
Cos'è l'“Alligator Alcatraz” e perché ha suscitato tanta controversia?
Il “Alligator Alcatraz” è un centro di detenzione per immigrati situato negli Everglades della Florida, soprannominato così per il suo ambiente ostile e la sua somiglianza con l'iconica prigione di Alcatraz. Ha suscitato polemiche a causa delle condizioni disumane denunciate dalle organizzazioni per i diritti umani, della mancanza di studi di impatto ambientale e della sua ubicazione in una zona ecologicamente delicata. Inoltre, è criticato per essere un simbolo del rafforzamento delle politiche migratorie sotto l'amministrazione Trump.
Qual è l'impatto della politica di detenzione migratoria nell'ecosistema degli Everglades?
La politica di detenzione migratoria negli Everglades ha generato preoccupazioni riguardo ai danni all'ecosistema locale. La costruzione dell'“Alligator Alcatraz” in un'area di zone umide, habitat di specie vulnerabili come alligatori e pantere della Florida, è stata oggetto di azioni legali per non aver effettuato una valutazione ambientale adeguata. L'impatto potenziale su questo ambiente naturale è stato un punto centrale di critica da parte degli ambientalisti.
Quali misure ha preso il governo di Trump per espandere l'infrastruttura di detenzione per i migranti?
Il governo di Trump ha annunciato piani per costruire cinque nuovi megacentri di detenzione per immigrati seguendo il modello del “Alligator Alcatraz”. Queste strutture sono progettate per aumentare la capacità di detenzione e accelerare le deportazioni di massa. La strategia include la collaborazione con stati governati da repubblicani e l'uso di fondi del Programma di Rifugi e Servizi della FEMA, il che ha suscitato critiche per l'uso di risorse destinate alle emergenze.
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