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La Unión Eléctrica di Cuba (UNE) ha annunciato che questo lunedì il paese affronterà blackout massivi a causa di un deficit di produzione vicino ai 1.800 MW, uno dei valori più elevati dell'anno.
Secondo il comunicato ufficiale pubblicato sulla loro pagina Facebook, il giorno precedente si sono registrati disagi per 24 ore, con un deficit massimo di 1.684 MW alle 20:50, coincidente con l'orario di massima domanda. Il disguido è attribuito al mancato ingresso dell'unità 1 della CTE Santa Cruz e alle limitazioni dell'unità 3 della CTE Cienfuegos.
La UNE ha dettagliato che alle 06:00 la disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) era di 2.020 MW, rispetto a una domanda di 3.294 MW, il che ha provocato un deficit di 1.296 MW. "Nel momento di picco si stima un'afflizione di 1.280 MW", aggiunge il comunicato ufficiale.
Per quanto riguarda il contributo delle fonti rinnovabili, l'azienda ha segnalato che i 25 nuovi parchi solari hanno generato 2.966 MWh, con una potenza massima erogata di 544 MW.
Per l'orario di punta, si stima una disponibilità di 2.120 MW contro una domanda massima di 3.840 MW. Se le condizioni attuali dovessero continuare, l'impatto arriverebbe a 1.790 MW.
Nel caso dell'Avana, l'Empresa Eléctrica provinciale ha informato che il 24 agosto la capitale ha subito interruzioni dalle 14:00 fino al mattino, con un massimo di 58 MW alle 20:50. Il servizio è stato ripristinato alle 3:27, sebbene non sia stato necessario applicare tutti i blocchi di blackout previsti.
La programmazione pubblicata per il 25 agosto e la notte del 26 include interruzioni in diverse zone della città, distribuite tra i blocchi B1 e B6, con orari scaglionati dalle 10:00 del mattino fino alle 10:00 del giorno successivo.
La UNE ha concluso sottolineando che le limitazioni nella generazione termica ammontano a 345 MW e che nella giornata si prevede l'entrata in funzione di 100 MW in motori di generazione distribuita che attualmente sono fuori servizio a causa della mancanza di carburante.
Indignazione crescente per il mancato rispetto ufficiale
L'annuncio della UNE arriva appena cinque giorni dopo che è stato confermato il fallimento del governo nel mantenere la promessa di limitare i blackout a quattro ore al giorno durante l'estate del 2025. Nella pratica, i cubani devono affrontare interruzioni che raggiungono fino a 20 ore senza elettricità, con gravi conseguenze sulla vita quotidiana.
Le reazioni dei cittadini raccolte sui social media mostrano un profondo esasperamento: gli utenti denunciano la perdita di cibo, notti intere all'aperto per sfuggire al caldo e la mancanza di alternative per cucinare, ricorrendo alla legna o al carbone. Molti segnalano la distanza tra la propaganda ufficiale e la realtà vissuta dalle famiglie.
I commenti riflettono sarcasmo, dolore e frustrazione: “È un paese che non ha nulla per il popolo, né elettricità né medicina… ogni giorno stiamo peggio”, ha scritto un'utente, mentre altri hanno avvertito che la pazienza sociale “ha anche un limite”.
Domande Frequenti sugli Apagoni a Cuba
Perché si stanno verificando blackout di massa a Cuba?
I blackout massivi a Cuba sono dovuti a un severo deficit di generazione elettrica, che raggiunge valori prossimi ai 1.800 MW. Questo deficit è causato dalla mancata attivazione di diverse unità termolettriche e dalle limitazioni delle fonti di energia termica e rinnovabile. Inoltre, la mancanza di carburante ha paralizzato molte centrali di generazione distribuita, aggravando la situazione del Sistema Elettrico Nazionale (SEN).
Come influisce il deficit di generazione elettrica sulla popolazione cubana?
Il deficit di generazione elettrica a Cuba influisce gravemente sulla vita quotidiana della popolazione, con interruzioni prolungate dell'energia che raggiungono fino a 20 ore al giorno in alcune aree. Ciò provoca la perdita di cibi, difficoltà nel cucinare e un aumento dell'insonnia a causa del caldo. La situazione genera frustrazione e indignazione tra i cittadini, che denunciano la distanza tra le promesse del governo e la realtà che affrontano.
Quali misure sta prendendo la Unión Eléctrica de Cuba per mitigare i blackout?
La Unión Eléctrica di Cuba ha annunciato l'entrata in funzione di 100 MW in motori di generazione distribuita che erano fuori servizio per mancanza di combustibile. Si stanno inoltre compiendo sforzi per sincronizzare ulteriori unità termoelettriche. Tuttavia, queste misure sono insufficienti per coprire il deficit totale di energia, il che fa sì che i blackout continuino a essere una costante nell'isola.
Qual è il ruolo delle energie rinnovabili nella crisi energetica di Cuba?
Le energie rinnovabili, specialmente quella solare, contribuiscono con una parte limitata della generazione elettrica a Cuba, raggiungendo un massimo di 544 MW in momenti di alta radiazione solare. Sebbene siano stati incorporati nuovi parchi solari, il loro contributo è insufficiente per coprire il deficit energetico generale. La mancanza di investimenti e i guasti nelle termoelettriche continuano a essere fattori critici che ostacolano una soluzione rapida alla crisi.
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