Gli Stati Uniti accusano il regime cubano di ipocrisia economica per l'uso del dollaro

L'economia cubana affronta critiche da parte degli Stati Uniti per la sua dipendenza dal dollaro, dopo anni di rifiuto.

Embajada di Washington a L'AvanaFoto © CiberCuba

L'Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha accusato questo domenica il governo dell'isola di incoerenza e fallimento nella sua politica monetaria, ricordando che, nonostante anni di critiche al dollaro statunitense, le autorità cubane lo hanno adottato come moneta di uso comune per necessità economica.

In un messaggio pubblicato sul suo profilo ufficiale della rete X, l'Ambasciata ha assicurato che il regime "ha passato anni a criticare duramente il dollaro, solo per adottarlo per necessità economica".

“Incapaci di gestire la propria moneta, ora dipendono dallo stesso sistema che hanno cercato di proibire”, ha sottolineato.

Ha aggiunto che la decisione del governo cubano rappresenta "una ammissione pubblica di una politica economica fallita" e che ha portato a "maggiore disuguaglianza per i cubani", creando un mercato segmentato tra coloro che hanno accesso alle valute estere e coloro che ricevono solo entrate in pesos cubani.

Negli ultimi anni, Cuba ha istituito negozi in Moneta Libera Convertible (MLC) che operano esclusivamente in valute straniere, una misura che, secondo economisti indipendenti, ha approfondito il divario sociale e indebolito il potere d'acquisto del peso cubano, la cui svalutazione continua.

L'uso del dollaro nel commercio al dettaglio è stato limitato nel 2004, quando il governo ha imposto un'imposta sulla sua circolazione.

Sin embargo, la crisi economica, aggravata dalla pandemia e dal crollo del turismo, costrinse il regime a ri-autorizzarlo nel 2020 per attrarre divise, una decisione che fu giustificata come “temporanea” ma che continua fino ad oggi.

Nel dicembre del 2024 il regime approvò un documento che regolava la "dollarizzazione parziale dell'economia", una misura che rifletteva la crescente influenza del dollaro statunitense nel paese e che fu presentata dai funzionari come fondamentale per stimolare settori chiave dell'economia.

Ora la dolarizzazione dell'economia a Cuba avanza a passo deciso, mentre il peso cubano (CUP) e la Moneta Liberamente Convertibile (MLC) continuano a perdere terreno di fronte al dollaro statunitense.

A diario, nuovi esercizi si aggiungono alla modalità di vendita esclusiva in USD, e il MLC viene relegato nei negozi stessi dove un tempo era la moneta principale.

La critica di Washington arriva in un momento in cui l'economia cubana affronta un'inflazione persistente, carenza di beni di prima necessità e un mercato valutario informale in cui il dollaro è quotato ben al di sopra del tasso ufficiale.

Domande frequenti sulla dollarizzazione e l'economia a Cuba

Perché è stato criticato l'uso del dollaro a Cuba?

L'uso del dollaro a Cuba è stato criticato per rappresentare un'ammissione pubblica di politiche economiche fallite e per aumentare la disuguaglianza tra i cittadini. Mentre il regime cubano ha criticato per anni il dollaro americano, ha finito per adottarlo a causa di una necessità economica. La dollarizzazione parziale ha creato un mercato segmentato, dove coloro che hanno accesso alle valute estere hanno più opportunità rispetto a chi guadagna solo in pesos cubani.

Cos'è la Moneta Liberamente Convertibile (MLC) e perché sta perdendo valore?

La Moneta Liberamente Convertibile (MLC) è una moneta virtuale utilizzata nei negozi statali cubani per raccogliere valute estere. Tuttavia, sta perdendo valore a causa della sua mancanza di un reale sostegno fisico, dell'espansione inorganica della massa monetaria e del crescente divario tra i tassi ufficiali e quelli informali. La depreciamento della MLC riflette il fallimento delle politiche monetarie, e la sua caduta nel mercato informale evidenzia la perdita di fiducia in essa come riserva di valore e mezzo di scambio.

Qual è stato l'impatto della dollarizzazione parziale sull'economia cubana?

La dollarizzazione parziale ha approfondito la disuguaglianza economica a Cuba, permettendo che solo coloro che hanno accesso a dollari possano acquisire beni e servizi essenziali. Questo ha portato a una maggiore segmentazione del mercato e ha reso difficile l'accesso a prodotti di base per coloro che hanno solo entrate in pesos cubani. I negozi esclusivi in dollari e le politiche economiche restrittive hanno esacerbato la crisi, lasciando gran parte della popolazione in una situazione economica precaria.

Cosa pensano gli economisti delle politiche economiche del regime cubano?

Gli economisti hanno criticato duramente le politiche economiche del regime cubano, sottolineando che l'espansione del commercio in valuta forte non fa altro che rafforzare le distorsioni economiche nel paese. Vendere prodotti in dollari, in una valuta in cui non vengono pagati stipendi o pensioni, è considerato un errore di politica economica che genera disuguaglianza e limita l'accesso ai beni per la maggior parte dei cubani.

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Redazione di CiberCuba

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