Il rapper e prigioniero politico cubano Maykel “Osorbo” Castillo ha lanciato un messaggio emotivo dalla prigione, chiedendo ai suoi sostenitori di aiutarlo a celebrare il decimo compleanno di sua figlia Jade de la Caridad, che recentemente è riuscita a lasciare Cuba insieme a sua madre diretta negli Stati Uniti.
In un audio condiviso sui suoi social media, Osorbo ha ricordato che cinque anni fa ha potuto festeggiare il quinto compleanno di sua figlia, ma da allora, a causa della repressione e del suo incarceramento, non è più riuscito a essere presente in quel momento speciale della sua vita.
Il 22 agosto mia figlia compie dieci anni. È un'età molto importante per me, perché a dieci anni ho iniziato ad avere molti problemi, a vagare nella vita. E questa è l'età che ha ora mia figlia”, ha detto Osorbo.
L'artista, condannato a nove anni di prigione per il suo attivismo e la sua partecipazione alla canzone Patria y Vida, ha chiesto ai suoi sostenitori di collegarsi con lui “dal funk” e di far arrivare un regalo personalmente a sua figlia, come segno di supporto e affetto.
Ho bisogno del vostro sostegno, ho bisogno di sapere quanti siamo collegati… Voglio che pubblicate congratulazioni su Facebook, che visitiate la mia pagina dove c'è la foto di mia figlia. Vi voglio bene, benedizioni”, aggiunse.
Una storia segnata dalla separazione e dalla resistenza
La figlia di Osorbo, Jade de la Caridad, è stata una delle voci più tenere ma incisive nella lotta per la libertà di suo padre. Nel 2022, a soli sette anni, ha commosso migliaia di cubani e membri della comunità internazionale quando ha inviato un messaggio al Vertice delle Americhe chiedendo aiuto per liberarlo: “Mio papà è in prigione solo per aver cantato una canzone. Gli voglio molto bene e mi manca”.
Quel video, diffuso da artisti come Yotuel Romero, ha risuonato nelle viscere di una comunità segnata dall'esilio, dalla separazione familiare e dal dolore di vedere i propri cari incarcerati per avere pensieri diversi.
In giugno 2024, Jade e sua madre sono riuscite a lasciare Cuba per gli Stati Uniti, in un gesto celebrato come una vittoria personale nel dramma della loro famiglia.
Il coautore di Patria y Vida sta scontando una sentenza di nove anni inflitta nel 2022 per presunti reati come "atentato" e "disordini pubblici". Il suo processo, secondo molte organizzazioni internazionali, è stato una repressione diretta per il suo arte e attivismo.
Domande Frequenti su Maykel Osorbo e la sua Situazione Attuale
Perché Maykel Osorbo è in prigione?
Maykel Osorbo è in prigione per il suo attivismo politico e la sua partecipazione alla canzone "Patria y Vida", considerata un inno di protesta contro il governo cubano. È stato condannato a nove anni di carcere per presunti reati come "attentato" e "disordini pubblici", in un processo giudicato da organizzazioni internazionali come una rappresaglia per la sua arte e il suo attivismo.
In che modo l'incarcerazione di Maykel Osorbo ha influito sulla sua famiglia?
Il carcere di Maykel Osorbo ha causato una separazione dolorosa nella sua famiglia, specialmente con sua figlia Jade de la Caridad, che recentemente è riuscita a lasciare Cuba insieme a sua madre per gli Stati Uniti. Osorbo non ha potuto essere presente in momenti importanti della vita di sua figlia, come il suo decimo compleanno, il che ha generato un appello alla comunità per inviarle regali e messaggi di sostegno.
Qual è lo stato di salute di Maykel Osorbo in prigione?
La salute di Maykel Osorbo ha suscitato preoccupazione a causa delle condizioni di detenzione e degli scioperi della fame che ha effettuato in protesta per la sua situazione. Ha mostrato sintomi di malattia e ha perso peso durante i suoi scioperi. Le autorità penitenziarie sono state criticate per non aver fornito un'adeguata assistenza sanitaria.
Quali azioni hanno intrapreso le organizzazioni internazionali riguardo al caso di Maykel Osorbo?
Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani, come Amnesty International, hanno dichiarato Maykel Osorbo prigioniero di coscienza e hanno chiesto la sua liberazione immediata. Il suo incarceramento è stato denunciato come una violazione dei diritti umani, e il suo caso è diventato un simbolo della repressione politica a Cuba.
Archiviato in:
