Gli Stati Uniti destineranno 608 milioni di dollari alla costruzione di nuovi centri di detenzione per immigrati

In mezzo a crisi e critiche per sovraffollamento, la FEMA aprirà concessioni per 608 milioni di dollari per aumentare la capacità di detenzione migratoria negli Stati Uniti sotto il mandato di Trump.

Alligatore Alcatraz (Immagine di riferimento)Foto © X/@oldguy_steve

Il Governo degli Stati Uniti destinerà 608 milioni di dollari ai governi statali e locali per costruire nuovi centri di detenzione per immigrati o ampliare quelli già esistenti, come parte di un'offensiva migratoria che si intensifica sotto l'amministrazione di Donald Trump.

Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE, i fondi saranno gestiti attraverso il Programma di Sovvenzioni a Sostegno della Detenzione dell'anno fiscale 2025, promosso dalla Federal Emergency Management Agency (FEMA, in inglese).

Il obiettivo è fornire "assistenza finanziaria per ospitare cittadini stranieri in un centro di detenzione fino al loro trasferimento al Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE)", secondo una pagina ufficiale del governo statunitense, citata da EFE.

La misura mira ad alleviare il sovraffollamento nei centri attuali e a rafforzare la politica migratoria del Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

Il programma è aperto alle domande fino al prossimo 8 agosto, ha sottolineato la fonte.

Mentre aumentano le retate e le deportazioni, diversi stati si sono anticipati a questo aiuto federale.

In Florida, il 1° luglio scorso è stato inaugurato il centro di detenzione per migranti noto come "Alligator Alcatraz", con una capacità di 3.000 reclusi, che è stato oggetto di grande polemica sin dalla sua nascita.

Il presidente Trump ha partecipato personalmente all'apertura del complesso, situato a ovest di Miami, e ha incoraggiato altri stati a replicare il modello.

Tuttavia, organizzazioni per i diritti umani e figure del Partito Democratico hanno denunciato le condizioni in questi centri, dove sostengono che i migranti vivano in sovraffollamento, dormano in "gabbie" e affrontino problemi nei sistemi sanitari e di climatizzazione, in mezzo a temperature estreme.

Il nuovo investimento federale coincide con un periodo di forti tagli al budget in diverse agenzie statunitensi.

La stessa FEMA è stata duramente criticata per la sua lenta risposta di fronte alle gravi inondazioni avvenute in Texas all'inizio di luglio, che hanno causato almeno 133 morti.

Recentemente, l'Amministrazione del presidente Donald Trump ha annunciato di avere in programma di costruire cinque nuovi megacentri di detenzione per immigrati in vari stati governati dai repubblicani, seguendo il modello dell'“Alligator Alcatraz” in Florida.

La segretaria per la Sicurezza Nazionale, Kristi Noem, ha confermato lunedì che sono in corso colloqui con cinque governi statali per "replicare" l'installazione della Florida, in una nuova offensiva contro l'immigrazione irregolare negli Stati Uniti, ha riportato l'agenzia di notizie EFE.

Queste dichiarazioni sono state supportate da Stephen Miller, consigliere di Trump e architetto delle sue politiche migratorie, che ha esortato tutti gli stati repubblicani a unirsi a questo sforzo.

Tuttavia, il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha annunciato che la sua amministrazione non costruirà un nuovo centro di detenzione per migranti finché “Alligator Alcatraz” non opererà a piena capacità, il quale, inoltre, è stato finanziato in gran parte con il FEMA.

Domande frequenti sui nuovi centri di detenzione per immigrati negli Stati Uniti.

Perché gli Stati Uniti stanno investendo in nuovi centri di detenzione per immigrati?

Gli Stati Uniti stanno destinando 608 milioni di dollari per costruire nuovi centri di detenzione per immigrati o espandere quelli esistenti al fine di alleviare la sovraffollamento nei centri attuali e rafforzare la politica migratoria del paese. Questa misura si inserisce in una strategia dell'amministrazione di Donald Trump per intensificare l'offensiva migratoria e accelerare le deportazioni.

Che cos'è il centro di detenzione "Alligator Alcatraz" e perché è così controverso?

"Alligator Alcatraz" è un centro di detenzione per immigrati situato negli Everglades, Florida, conosciuto per il suo ambiente naturale ostile e le critiche ricevute per le condizioni disumane in cui si trovano i detenuti. Questo centro è stato segnalato da organizzazioni per i diritti umani a causa del sovraffollamento, della mancanza di accesso ai servizi essenziali e delle condizioni malsane che affrontano gli immigrati ivi detenuti.

Come si sta finanziando il centro di detenzione "Alligator Alcatraz"?

Il centro di detenzione "Alligator Alcatraz" è finanziato in gran parte con fondi della Federal Emergency Management Agency (FEMA), attraverso il Programma di Rifugi e Servizi. Questo utilizzo di fondi è stato oggetto di controversia, poiché la FEMA è tradizionalmente responsabile di coordinare le risposte a catastrofi naturali ed emergenze.

Quali critiche ha ricevuto la politica migratoria dell'amministrazione Trump?

La politica migratoria dell'amministrazione Trump ha ricevuto critiche per le dure condizioni nei centri di detenzione, la mancanza di accesso a consulenza legale per i detenuti e l'impatto ambientale delle nuove strutture. Organizzazioni per i diritti umani e leader democratici hanno denunciato la disumanizzazione degli immigrati e la violazione dei loro diritti fondamentali, mentre i gruppi ambientalisti hanno espresso preoccupazione per i danni all'ecosistema degli Everglades.

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Redazione di CiberCuba

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