In Cuba, coloro che pagano in contante con dollari e in alcuni negozi statali ricevono il resto in caramelle a causa dell'assenza di monete frazionarie in circolazione, una pratica che ha scatenato derisione, indignazione e un ampio dibattito sullo stato dell'economia e sul rispetto per il consumatore.
La polemica si è intensificata all'inizio di quest'anno con l' apertura di un supermercato in 3ra e 70, nel municipio Playa, L'Avana, che accetta solo pagamenti in dollari statunitensi in contante o carte associate a conti in valute.
Sebbene il locale esponga scaffali ben forniti —in contrasto con il mercato MLC vicino, quasi vuoto—, la maggior parte dei cubani è esclusa poiché non ha accesso ai dollari.
Uno dei aspetti più controversi è il resto in caramelle. I clienti che pagano con dollari in contante e hanno bisogno di resto per valori inferiori a una banconota (ad esempio, centesimi) ricevono dolci come compensazione, poiché le monete non circolano a Cuba da anni.
Questa pratica, sebbene diffusa, è stata definita da molti come un “furto istituzionalizzato”.
La responsabile del Dipartimento Commerciale di Tiendas Caribe, Yamilet Álvarez Tejo, ha difeso pubblicamente l'uso delle caramelle come resto, assicurando che “è l'unica alternativa praticabile di fronte alla mancanza di spiccioli”.
Álvarez Tejo ha descritto la situazione come un "inconveniente", ma ha difeso il metodo delle caramelle come un'alternativa pratica, affermando che ci sono altri prodotti disponibili nelle scatole per coloro che non desiderano dolci.
Inoltre, ha esortato i clienti a utilizzare preferibilmente canali di pagamento elettronici per evitare questi inconvenienti
Tuttavia, la cittadinanza ha reagito con sarcasmo e frustrazione. La pratica è stata viralizzata dall'utente cubano @ledyhr92 su TikTok, che ha mostrato come le siano stati dati caramelle come resto dopo aver pagato in contante.
Il suo video è stato ampiamente condiviso e ha suscitato indignazione e sarcasmo tra i cubani dentro e fuori dal paese, così come tra gli stranieri sorpresi dall'insolito caso.
“Accetteresti caramelle come resto nel tuo paese?” chiese. La scena è diventata virale e ha raccolto centinaia di commenti che criticavano la precarietà e la mancanza di rispetto per il consumatore.
Il dollaro entra ma esce in caramelle
La consegna di articoli di basso valore come forma di cambio non è una novità a Cuba. Dalla decade del 1990, con la creazione del “chavito” (CUC), fino alla riconversione in peso cubano e all'apertura di negozi in Moneta Libera Convertibile (MLC), i cittadini hanno vissuto una storia di svalutazioni, scarsità e compensazioni forzate.
Incluso negli anni '90, locali come “La Casa del Oro” offrivano scambi di gioielli per monete speciali che potevano essere utilizzate solo in esercizi commerciali limitati. Oggi, le caramelle come cambio riattivano quel sentimento collettivo di perdita e sfiducia verso il sistema economico statale.
La pratica di dare caramelle come resto illustra le profonde distorsioni del sistema economico cubano, dove le politiche monetarie e la dollarizzazione parziale convivono con un'infrastruttura commerciale deteriorata, mancanza di liquidità ed esclusione del cittadino medio.
Nel frattempo, le autorità tentano di normalizzare la situazione minimizzandola come qualcosa che accade "in altre economie".
Il resto in caramelle non è uno scherzo né un mito urbano. È una conseguenza tangibile della disorganizzazione monetaria che colpisce il sistema commerciale cubano in mezzo a una dollarizzazione parziale e a un'economia in crisi.
Per molti cittadini, questa pratica simboleggia non solo la scarsità materiale, ma anche la mancanza di rispetto per il consumatore e la degradazione del valore del denaro a Cuba.
Lo certo è che, nel 2025, Cuba continua a essere l'unico paese al mondo dove il dollaro entra, ma il resto esce in caramelle.
Domande frequenti sul cambio dei dolciumi a Cuba
Perché a Cuba il resto viene dato in caramelle?
In Cuba, il resto viene restituito in caramelle a causa della mancanza di monete frazionarie in circolazione. Questa situazione ha portato alcuni negozi statali a utilizzare dolci come alternativa per restituire il resto alle persone che pagano in contante con dollari. La pratica ha generato indignazione ed è percepita come un "furto istituzionalizzato" da molti cittadini.
Qual è l'opinione delle autorità cubane sull'uso delle caramelle come resto?
Yamilet Álvarez Tejo, capo del Dipartimento Commerciale di Tiendas Caribe, ha difeso l'uso delle caramelle come resto, definendolo l'unica alternativa valida di fronte alla mancanza di spiccioli in dollari. Sebbene consideri che sia un "inconveniente", sottolinea anche che ci sono altri prodotti disponibili per coloro che non desiderano le caramelle. Inoltre, si sono invitati i clienti a utilizzare canali elettronici di pagamento per evitare questi problemi.
Come ha reagito la popolazione cubana a questa situazione?
La popolazione cubana ha reagito con sarcasmo e frustrazione. Molti cittadini considerano questa pratica come una mancanza di rispetto per il consumatore e hanno espresso la loro indignazione sui social media. Il caso è diventato virale attraverso video su TikTok, dove gli utenti criticano la precarietà e il deterioramento del sistema economico cubano.
Quali implicazioni ha la dollarizzazione parziale a Cuba?
La dollarizzazione parziale a Cuba ha portato le negozi a operare esclusivamente in dollari, il che esacerba le disuguaglianze economiche dato che gran parte della popolazione non ha accesso a questa valuta. Mentre i negozi in dollari sono ben riforniti, i negozi in valuta nazionale continuano a essere privi di scorte, generando una percezione di ingiustizia e segmentazione economica.
Quali altri prodotti vengono offerti come resto nei negozi cubani?
Además de caramelle, altri prodotti a basso valore come gomme da masticare e fiammiferi sono offerti come resto nei negozi che operano con dollari. Questa pratica, tuttavia, non è ben accolta dai consumatori, che vedono come i loro soldi si trasformano in articoli che probabilmente non desiderano né necessitano.
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