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Il governo cubano ha riaffermato la sua intenzione di “rafforzare i legami con i cubani residenti all'estero”, sebbene alle proprie condizioni ideologiche e politiche.
Así lo expresó Ana Teresita González, Direttore Generale degli Affari Consolari e Assistenza ai Cubani Residenti all'Estero (DGACCRE) presso il MINREX, in un messaggio pubblicato su X: “#Cuba riafferma il suo impegno a continuare a rafforzare i legami con i cubani residenti all'estero, sulla base del rispetto, della difesa della Patria, della lotta contro il blocco; e promuovendo la loro partecipazione nella vita economica e sociale del paese.”
La DGACCRE è l'ente responsabile della gestione consolare e dell'assistenza ai cubani che risiedono all'estero, un settore della popolazione che nella maggior parte dei casi mantiene un rapporto critico con il regime a causa della mancanza di libertà e della crisi strutturale che attraversa l'isola.
Iniziative a fini politici
È importante ricordare che a gennaio del 2025, il regime, in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri (MINREX) e il Ministero del Turismo (MINTUR), ha annunciato la organizzazione di un campo estivo destinato ai figli dei cubani residenti all'estero.
L'iniziativa, presentata dal ministro del Turismo, Juan Carlos García Granda, durante la Fiera Internazionale del Turismo (FITUR) a Madrid, mirava a promuovere l'immagine del governo cubano tra la diaspora.
Richiesta di servizi consolari
Entre luglio 2023 e febbraio 2024, oltre 119.500 emigrati hanno richiesto il passaporto cubano, dopo che il governo ha implementato nuove misure per estendere la validità del documento a 10 anni, eliminare il requisito di proroghe e ridurre il costo presso i consolati.
Sebbene queste misure siano state considerate una parziale flessibilizzazione, la realtà è che si è trattato di una strategia per aumentare il flusso di valute, dato che quel documento rimane uno dei più costosi della regione.
Domande frequenti sul rafforzamento dei legami del regime cubano con gli emigrati
Qual è l'intenzione del regime cubano nel "rafforzare i legami" con gli emigrati?
Il regime cubano cerca di rafforzare i legami con i cubani residenti all'estero secondo i propri termini ideologici e politici. L'iniziativa include la promozione della partecipazione degli emigrati alla vita economica e sociale del paese, ma sempre allineata con la difesa della patria e la lotta contro il blocco. Questa strategia sembra più un tentativo di attrarre valuta che una vera apertura verso i cubani all'estero, i quali mantengono per lo più una posizione critica nei confronti del regime.
Quali misure ha adottato il governo cubano per facilitare le pratiche consolari per gli emigrati?
Entre luglio 2023 e febbraio 2024, il governo cubano ha implementato nuove misure per estendere la validità del passaporto cubano a 10 anni ed eliminare il requisito delle proroghe, oltre a ridurre il suo costo nei consolati. Queste misure sono state viste come una parziale flessibilizzazione, ma in realtà sono una strategia per aumentare il flusso di valuta.
Come influisce sui cubani all'estero la nuova normativa sui passaporti?
A partire dal 1° aprile 2025, i cittadini cubani devono portare un passaporto valido per entrare nel paese. Questa misura pone fine all'eccezione temporanea che consentiva il ritorno sull'isola con passaporti scaduti a causa della pandemia. La normativa colpisce in particolare coloro che risiedono in paesi in cui le procedure consolari sono lente o costose.
Quali iniziative politiche ha lanciato il regime cubano per attrarre i figli degli emigrati?
In gennaio 2025, il regime cubano, in coordinamento con il Ministero delle Relazioni Estere e il Ministero del Turismo, ha annunciato un campo estivo rivolto ai figli dei cubani residenti all'estero. L'iniziativa mira a promuovere l'immagine del governo cubano tra la diaspora e a rafforzare i legami con le nuove generazioni.
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