L'Empresa Eléctrica de La Habana (EELH) ha comunicato questo venerdì che continua a lavorare nella riabilitazione della Sottostazione Apolo, colpita da una scarica elettrica che ha provocato un incendio e ha lasciato senza servizio vaste aree della capitale cubana.
Secondo quanto comunicato dall'ente su Facebook, una brigata multidisciplinare specializzata continua a lavorare senza sosta nell'impianto danneggiato.
"Si prosegue con le azioni di riabilitazione (…) In questo momento si sta lavorando al ripristino del servizio dell'impianto per ottenere corrente diretta e così avviare il collaudo dell'intero schema di protezione e controllo degli interruttori", ha indicato l'EELH.

Ore prima, l'azienda aveva spiegato che l'impatto del fulmine aveva causato un incendio nella sottostazione, con danni significativi a diverse apparecchiature e componenti del sistema.
"Si continua a lavorare per cercare, con uno schema minimale, di ripristinare il servizio elettrico progressivamente nel minor tempo possibile", ha sottolineato nella sua nota iniziale.
L'incidente ad Apolo fa parte di una serie di guasti che ha messo in evidenza l'estrema fragilità del sistema elettrico nella capitale.
Giovedì, un guasto attribuito a un fulmine ha provocato il funzionamento anomalo di molte sottostazioni ad alta tensione come Naranjito, Apolo, Melones, San Agustín, Talla Piedra e Príncipe, e ha lasciato buona parte della città praticamente al buio, per la seconda volta in meno di 24 ore.
Ore prima, il giornalista ufficialista Lázaro Manuel Alonso ha informato di un primo guasto, avvenuto nella notte nella linea di 110 kV della patana di Melones, che ha provocato l'uscita di quella centrale e, con essa, la disconnessione di altre infrastrutture chiave come l'unità 5 della termoelettrica di Mariel, il sito di Boca de Jaruco e un'unità di Energás Varadero.
"In totale, si sono persi improvvisamente 400 MW", ha sottolineato il giornalista.
La crisi si è aggiunta al deficit di generazione, che quel giorno ha raggiunto un deficit di 1.947 MW alle 20:20, durante l'orario di punta, secondo l'Unione Elettrica.
Di fronte al collasso del sistema, la provincia ha adottato un nuovo schema di ridistribuzione dei blocchi di interruzione, il cui obiettivo, secondo l'Empresa Eléctrica, è quello di equilibrare il carico e ridurre i danni nei trasformatori sovraccarichi per "diminuire il tempo medio di interruzione per deficit energetico".
"La strategia permetterà che almeno un giorno NON venga colpito un blocco," ha annunciato l'azienda in un altro post.
Da settimane, L'Avana sta subendo blackout molto più prolungati di quanto indicato dalla programmazione ufficiale.
A fine giugno, la stessa azienda ha confermato che i blackout arrivavano fino a 19 ore giornaliere, nonostante il programma prevedesse solo otto.
Centinaia di abitanti dell'Avana si lamentano quotidianamente su Internet per l'instabilità del servizio, blackout inaspettati e la mancanza di una risposta efficace da parte delle autorità.
Per ora, la popolazione spera solo che i lavori nella sottostazione Apolo finiscano il prima possibile e che l'energia venga ripristinata nei comuni colpiti prima della fine del fine settimana.
Domande frequenti sul blackout a L'Havana e sulla crisi energetica a Cuba
Cosa ha provocato l'interruzione generale della corrente a L'Avana?
Il blackout generale a L'Avana è stato provocato da una scarica elettrica che ha colpito la Sottostazione Apolo, causando un incendio e danni significativi al sistema. Questo si aggiunge a una serie di guasti nella rete elettrica della città, evidenziando la fragilità del sistema. L'Impresa Elettrica de L'Avana sta lavorando alla riabilitazione e al ripristino del servizio.
Qual è l'impatto del deficit energetico a Cuba?
Il deficit energetico a Cuba ha raggiunto livelli storici, con oltre 2.000 MW di carenza durante l'orario di punta. Questo deficit ha causato prolungati blackout che incidono sulla vita quotidiana dei cubani, interrompendo servizi essenziali come l'approvvigionamento idrico e le telecomunicazioni, aumentando la frustrazione della popolazione.
Come stanno rispondendo le autorità cubane alla crisi energetica?
Le autorità cubane hanno implementato un nuovo schema di redistribuzione dei blocchi di interruzione per cercare di equilibrare il carico elettrico. Si stanno anche sviluppando "microsistemi" per fornire energia a zone specifiche, anche se queste soluzioni si sono rivelate insufficienti per stabilizzare in modo efficace la fornitura di energia elettrica.
Quale ruolo giocano le centrali termoelettriche nella crisi energetica di Cuba?
Le centrali termoelettriche sono una parte fondamentale ma critica del sistema elettrico cubano a causa della loro anzianità e della mancanza di manutenzione. Molti di questi impianti hanno più di 40 anni di attività e affrontano guasti costanti, il che contribuisce in modo significativo al collasso energetico del paese.
Quali sono le prospettive per il futuro del sistema elettrico a Cuba?
Il futuro del sistema elettrico a Cuba è incerto e richiede una trasformazione significativa, inclusi investimenti in infrastruttura e una revisione del modello economico. Tuttavia, le prospettive a breve termine sono scoraggianti, poiché le autorità non hanno offerto soluzioni concrete per mitigare la crisi e i blackout prolungati continuano a colpire la popolazione.
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