Luis Alberto García rivela qual è la cosa più preoccupante nell'intervento della ministra sui mendicanti a Cuba

"Questo è molto serio," ha scritto l'attore nel suo profilo sui social media, esprimendo così il suo punto di vista.

Indigente a Cuba (i) e Luis Alberto García (d)Foto © Collage CiberCuba - Instagram/Luis Alberto García

Il riconosciuto attore cubano Luis Alberto García si è unito alle critiche per le controverse dichiarazioni della ministra del Lavoro e della Sicurezza Sociale, Marta Elena Feitó Cabrera, che durante un intervento ufficiale di lunedì ha negato l'esistenza di mendicanti a Cuba, arrivando a criminalizzare chi chiede l'elemosina per strada.

La dichiarazione ha scatenato un'ondata di indignazione dentro e fuori dall'isola, e García è stata una delle figure pubbliche che ha reagito con fermezza.

Per l'artista, al di là della gravità delle parole della ministra, ciò che ha preoccupato di più è stato il silenzio complice, la mancanza di reazione da parte dei presenti.

"Questo è molto serio", anticipò l'attore in un post sul suo profilo Facebook, e poi spiegò perché lo sia.

“Né un solo deputato o partecipante al CÓNCLAVE si è opposto alla ministra. E alla fine esce il fumo bianco dal camino del Palazzo delle Convenzioni. Da ciò si deduce che assolutamente tutti quelli che erano lì pensano nello stesso modo e hanno la stessa percezione di ciò che ci circonda", ha osservato.

"Stiamo messi molto male, Camilo”, concluse, facendo riferimento alla mitica domanda di Fidel Castro a Camilo Cienfuegos per emettere un verdetto sul fallimento del regime e dimostrare l'abisso che esiste tra la retorica del potere e la realtà che oggi vive il popolo.

Fonte: Cattura da Facebook/Luis Alberto García Novoa

Il silenzio dei deputati è stato interpretato dall'artista come una preoccupante dimostrazione di consenso istituzionale, che dà impulso a una narrazione scollegata dalla realtà.

Per il resto, García ha fatto riferimento al "cónclave" in tono ironico, alludendo al procedimento chiuso e cerimoniale che caratterizza queste sessioni, dove non c'è spazio per il più minimo dissenso visibile.

Ironia e denuncia: “Disfrazzi e Evasori”

In un successivo post, Luis Alberto García ha fatto ricorso all'ironia per mettere in evidenza quello che considera un delirio istituzionale.

La ministra Feitó ha insinuato che molte delle persone che chiedono per strada lo fanno "travestite", il che ha suscitato una reazione pungente da parte dell'attore.

Per ridicolizzare questa affermazione, García ha menzionato professionisti rinomati del team tecnico del cinema e della televisione cubana -specialisti in trucco, costumi e direzione artistica- come se fossero responsabili di “travestire” i mendicanti.

“Dalla serie ‘Disfraces y Evasores’… Notate, per fare solo un esempio, il meraviglioso lavoro di trucco che Magaly Pompa e Magdalena Álvarez hanno realizzato con l'anziano del cappello. Quei braccia famelici! La Direzione Artistica del maestro Carlos Urdanivia, con i bidoni della spazzatura e i portali che sembrano così realistici, un grande traguardo. E il design dei costumi di Derubín Jacome e Diana Fernández, come sempre, una gemma. Mi fa accapponare la pelle”, ha descritto, insieme a immagini crude che confermano la mendicità che Marta Elena Feitó ha cercato di smentire.

Una realtà che non si può nascondere

Le parole della ministra, pronunciate nel Palazzo delle Convenzioni de L'Avana, hanno suscitato una valanga di critiche sui social media.

Hasta il stesso Díaz-Canel ha definito questo martedì “molto discutibile la mancanza di sensibilità nell'approccio alla vulnerabilità” durante le Commissioni dell'Assemblea.

Nelle parole che hanno originato la polemica, Feitó Cabrera ha sostenuto che a Cuba non ci sono persone senza sostegno né mendicanti, e che coloro che si vedono per le strade, a chiedere o a rovistare tra i rifiuti, non rappresentano casi reali di indigenza, ma evasori del lavoro o cittadini che rifiutano l'aiuto dello Stato.

Questa affermazione viene smentita quotidianamente e da anni, non solo da testimonianze di cittadini, ma anche da numerose immagini e reportage indipendenti che mostrano il contrario: anziani che dormono nei parchi, persone senza fissa dimora e cittadini che rovistano nei rifiuti per sopravvivere.

La dichiarazione di Feitó è stata definita "indignante" da attivisti, giornalisti indipendenti e utenti dei social media, i quali sottolineano che il governo tenta di nascondere una crescente crisi sociale attraverso negazioni e criminalizzazione della povertà.

Domande frequenti sulle dichiarazioni del ministro del Lavoro a Cuba e sulla reazione pubblica

Cosa ha dichiarato la ministra del Lavoro di Cuba sui mendicanti?

La ministra del Lavoro e della Sicurezza Sociale di Cuba, Marta Elena Feitó Cabrera, ha affermato che a Cuba non ci sono mendicanti, ma persone "travestite da mendicanti" che cercano un modo facile per guadagnare denaro senza lavorare formalmente.

Come ha reagito Luis Alberto García alle dichiarazioni della ministra?

El actor cubano Luis Alberto García criticó duramente las declaraciones de la ministra, señalando que lo más preocupante fue il silenzio complice di coloro che erano presenti all'Assemblea, lo que consideró una muestra alarmante de consenso institucional y desconexión con la realidad del pueblo cubano.

Qual è stata la reazione della popolazione sui social media?

Le reti sociali si sono riempite di critiche e indignazione verso le dichiarazioni della ministra. Molti cittadini, artisti e intellettuali hanno condiviso immagini e testimonianze che smentiscono le affermazioni ufficiali e mostrano la realtà della povertà a Cuba. La mancanza di empatia e la distanza del discorso ufficiale dalla realtà quotidiana sono stati i principali punti di critica.

Come ha risposto il governo cubano alla controversia scatenata dalle dichiarazioni della ministra?

Il presidente Miguel Díaz-Canel ha espresso una vaga critica sulla mancanza di sensibilità nell'approccio alla vulnerabilità, senza menzionare direttamente la ministra. Il Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale non ha emesso una dichiarazione ufficiale al riguardo, rimanendo in silenzio di fronte alla polemica.

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