La stampa ufficiale presenta Ciego de Ávila come modello nell'energia solare, ma gli avileños smentiscono il "risultato"

In mezzo a prolungati blackout, il governo promuove Ciego de Ávila come esempio nazionale nella generazione fotovoltaica. Tuttavia, la popolazione denuncia una realtà molto diversa.

Parco solare La Carolina (Immagine di Riferimento)Foto © Facebook/Amaury RA

Una recente nota del Canal Caribe ha presentato Ciego de Ávila come una delle province di Cuba più avanzate nell'uso di fonti rinnovabili di energia. Secondo il reportage televisivo, il territorio potrebbe diventare uno dei primi del paese a coprire la sua domanda elettrica durante il picco di mezzogiorno grazie a i suoi parchi fotovoltaici.

La pieza informativa ha messo in evidenza che il parco solare “Carolina” ha generato più di 466 MW dalla sua attivazione, e che Ciego de Ávila dispone attualmente di una capacità installata di 52 MW in energia fotovoltaica.

Le autorità locali assicurano che oltre il 50% della domanda elettrica tra le 13:00 e le 14:00 sarebbe soddisfatta da questa fonte.

Inoltre, è stata annunciata la costruzione di nuovi parchi, che nel 2025 porterebbero la capacità a 108 MW, permettendo presumibilmente di coprire l'intero fabbisogno elettrico a mezzogiorno.

Tuttavia, mentre la stampa ufficiale celebra questi dati come un successo strategico, gli avileños reagiscono con indignazione e scetticismo sui social media. “Qui a Ciego de Ávila ci sono tre ore di corrente al giorno”, ha commentato un utente. Un altro è stato più deciso: “Non ricordo l'ultima volta che abbiamo avuto elettricità per un'intera mezza giornata”.

Captura di Youtube/Canal Caribe

La critica dei cittadini sottolinea che i blackout prolungati, di fino a 15 ore in alcune aree, smentiscono qualsiasi discorso di autosufficienza energetica.

“Smettete di ingannare la popolazione dicendo che i parchi soddisfano la domanda della provincia. Questo viene distribuito per tutto il paese, principalmente per L'Avana, che è quella che consuma di più e soffre meno dei tagli”, ha scritto un altro commentatore visibilmente infastidito.

Vari diversi utenti hanno anche sottolineato il costo umano della crisi energetica, menzionando le difficoltà nel prendersi cura di malati e anziani, l'impossibilità di conservare i cibi e il profondo esaurimento emotivo che provoca vivere in condizioni estreme. “È una disgrazia vivere a Cuba. Non mi vergogno a dirlo, è la verità, e la verità va detta. Misericordia”, ha espresso una donna con tono disperato.

Captura di Youtube/Canal Caribe

Questo tipo di discorso trionfalistico si inserisce in un contesto politico in cui il regime ha intensificato la sua macchina propagandistica per celebrare che Ciego de Ávila è stata designata come sede delle attività ufficiali del 26 luglio.

Lo scorso 14 giugno, dopo che è stata resa nota la notizia, in mezzo a un blackout, le autorità hanno dispiegato una carovana con motociclette, Lada che suonavano i clacson, bandiere sventolanti e slogan ripetuti senza un entusiasmo visibile.

Lo spettacolo contrastava brutalmente con l'oscurità che avvolge la provincia, mancanza di cibo, problemi nell'approvvigionamento di acqua potabile —si ricevono solo 280 litri al secondo dei 600 necessari— e blackout quasi permanenti.

Un video inviato a CiberCuba da un vicino ha mostrato la carovana ufficialista che si spostava mentre la città rimaneva nell'oscurità. La reazione popolare è stata di indifferenza, frustrazione e rifiuto.

Lo stesso governante Miguel Díaz-Canel ha fatto i complimenti alla provincia su X (prima Twitter), assicurando che il riconoscimento è dovuto all'“impegno, costanza e talento del suo popolo”. Ma per molti avileños, queste parole sono un ulteriore insulto.

Lungi dal generare fiducia o speranza, il reportage ufficiale sembra aver alimentato ancora di più il malcontento popolare. Mentre si parla di obiettivi raggiunti e investimenti in energie rinnovabili, la popolazione vive l'opposto: oscurità, caldo e una crescente sensazione di abbandono.

Domande frequenti sulla crisi energetica e i parchi solari a Ciego de Ávila, Cuba

È vero che Ciego de Ávila potrebbe essere autosufficiente energeticamente grazie all'energia solare?

No, l'autosufficienza energetica di Ciego de Ávila è altamente messa in discussione a causa dei prolungati blackout che la popolazione sta attraversando. Nonostante i progressi nell'energia solare, i tagli di corrente e la distribuzione disuguale continuano a influenzare gravemente gli avileños.

Come reagiscono gli avileni di fronte alle affermazioni di progresso nell'energia solare?

La reazione degli avileños è di indignazione e scetticismo. Molti abitanti denunciano che, nonostante le affermazioni di progresso, i blackout sono frequenti e prolungati, cosa che contraddice le dichiarazioni di autosufficienza energetica promosse dal governo.

Quali sono le principali critiche rivolte al governo cubano riguardo alla crisi energetica?

Le critiche principali si concentrano sulla mancanza di trasparenza e sulla gestione inefficace del sistema elettrico nazionale. La popolazione accusa il regime di dare priorità alla propaganda piuttosto che a soluzioni reali, mentre le condizioni di vita peggiorano a causa di spegnimenti costanti e scarsità di risorse basilari.

Qual è l'impatto dei parchi solari nella vita quotidiana dei cubani?

L'impatto dei parchi solari sulla vita quotidiana dei cubani è limitato e non risolve la crisi energetica. Sebbene siano stati costruiti molteplici parchi, la generazione solare rimane insufficiente per coprire la domanda e i blackout continuano a colpire gravemente la popolazione.

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Redazione di CiberCuba

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